Ma quanto costa la propaganda della Raggi?

Domenico Di Sanzo

Nel tentativo (difficile) di ricandidarsi, la sindaca ha coinvolto pure la presunta "comunicazione istituzionale" del Comune

Roma. Un vertice con Luigi Di Maio, una visita di cortesia a casa di Alessandro Di Battista, le tensioni con Davide Casaleggio per lo scoglio da superare del limite dei due mandati, un confronto con Beppe Grillo continuamente rinviato e una campagna di comunicazione a spese del Campidoglio. Cartelloni sugli autobus e in metro, spot radiofonici, pubblicità sui giornali online, grafica, brochure, un periodico e uno studio sul brand di Roma Capitale. La sindaca grillina di Roma Virginia Raggi le sta provando tutte per bissare la candidatura alle prossime elezioni comunali di Roma, previste per il 2021. E, si sa, la propaganda ormai è tutto, o quasi. Così tra le frecce nell’arco della Raggi c’è anche la possibilità di informare i cittadini su quanto, secondo lei, di buono è stato fatto dalla sua giunta in quattro anni costellati di polemiche, scandali, inchieste, buche, autobus in fiamme e rifiuti. Partiamo dalla prima determina del dipartimento Partecipazione, Comunicazione e Pari Opportunità del Campidoglio. Datata 3 aprile. In piena emergenza Coronavirus. Si parla della stampa “di tabelle retrobus da esporre sui mezzi Atac”. Pannelli di ultima tecnologia “aventi caratteristiche tecniche di particolare resistenza agli agenti atmosferici la cui lavorazione è frutto di know-how in possesso della Igp Decaux” (la società che dovrà occuparsi del servizio ndr). Il tutto per un totale di 10mila euro Iva inclusa, per il momento fino al 31 dicembre del 2020, quando il nodo della ricandidatura dovrebbe essere già sciolto. La campagna di comunicazione del Comune si svolgerà su ogni mezzo. Ed ecco che il 9 aprile spunta un nuovo investimento. Che riguarda il “servizio di trasmissione di 120 rubriche radiofoniche della durata di 120 secondi, ciascuno concernente notizie istituzionali sui servizi dell’Amministrazione capitolina, messi in onda in orario di prime time e posizionati al primo posto nel cartello pubblicitario” sulle radio locali Radio Rock e Radio Antenna 1. Quasi 11mila euro vanno alla concessionaria pubblicitaria di Antenna 1 e poco meno di 22mila alla concessionaria di Radio Rock. Gli spot radiofonici del Comune di Roma sono stati trasmessi a partire dal 15 aprile e andranno avanti fino al 31 dicembre. Gli stessi spot vanno in onda con maggiore frequenza su Radio Subasio, 480 per 30 secondi ciascuno, per una spesa di poco più di 35mila e 400 euro, “preventivo che – viene spiegato nel bando – si ritiene congruo in relazione all’elevato numero di ascoltatori di Radio Subasio nel giorno medio”.

 

A maggio ancora affidamenti per l’acquisto di spazi pubblicitari. Stavolta sui quotidiani online. I siti, come scrive il Comune “raggiungendo un gran numero di utenti digitali, permettono una capillare diffusione delle campagne di comunicazione istituzionale”. Allora il Dipartimento Comunicazione sborsa 27mila euro per l’acquisto di spazi pubblicitari su Roma Today, “uno tra i siti d’informazione più visitati”, specifica il Campidoglio. Nella campagna rientra anche il sito dell’edizione romana del Corriere della Sera – 26mila euro di spazi pubblicitari fino alla fine dell’anno – e quello di Repubblica Roma con 27mila euro di impegno di spesa per l’acquisto di un spazio box news feed per 16 settimane consecutive.

 

Una “potenza di fuoco” comunicativa, volendo citare il premier Giuseppe Conte. Con gli affidamenti che continuano nel mese di giugno. L’agenzia di comunicazione romana Menexa si era aggiudicata il servizio di progettazione e ideazione grafica per campagne di comunicazione istituzionale di Roma Capitale per un importo di 30mila e 500 euro spalmati in tre anni. E per quanto riguarda il 2020, a giugno si è deciso di aumentare il compenso da 5mila euro Iva inclusa a 6mila e 100 euro Iva inclusa. Incremento giustificato “in considerazione dell’accresciuto bisogno di realizzazione di materiali informativi rispetto a quanto originariamente stimato”. L’ultimo investimento è stato deciso il 12 giugno ed è ancora sulla cartellonistica. 24mila e 440 euro complessivi a IGP Decaux per l’acquisto di spazi pubblicitari da esporre all’interno della metropolitana.

 

A tutto ciò va aggiunto il rinnovo, inserito nell’ultimo piano biennale di acquisti di beni e servizi, della stampa e distribuzione del settimanale, rigorosamente cartaceo, “La Sindaca Informa”. Un giornale di informazione istituzionale distribuito dai Municipi che costa 80mila euro per 2020 e altrettanti per il 2021, anno delle elezioni comunali. Parlando della campagna di comunicazione del Campidoglio, non vanno dimenticati i quasi 40mila euro impegnati a dicembre in favore della società napoletana Kidea per “l’analisi e il monitoraggio della ‘brand reputation’ di Roma Capitale sul web e i social media”. Per un totale di 414mila e 240 euro. Intanto il sito cosefatte.it, lanciato da Grillo l’anno scorso per pubblicizzare gli obiettivi raggiunti dalla Raggi, è un triste elenco di link che rimandano ad altre pagine. E il gruppo Facebook “Raggi sindaca 2021/2026” conta solo poco meno di 5mila e 200 membri.