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Papi nostri

Il vescovo gaudente per il ritorno di Benedetto XVI: “Parlano tutti e non può parlare lui? E perché?”

21 Aprile 2019 alle 06:20

Papi nostri

Benedetto XVI (foto LaPresse)

Martedì pomeriggio incontro l’arcivescovo a casa sua, non troppo distante dal colonnato del Bernini. “Beh, che le sembra?”, mi dice accogliendomi sulla soglia. Sorriso a quarantadue denti, occhi gaudenti come quelli d’un putto, agitato come se una scarica elettrica l’avesse attraversato dalla testa ai piedi. Oggetto del conversare, il testo di Benedetto XVI sulla pedofilia nella chiesa, il 1968, la crisi che ne è seguita. L’ospite, mentre beve il caffè che la suora pugliese ha portato nello studiolo – “Sono di Manfredonia”, dice orgogliosa –, dice che quello scritto è un punto di non ritorno. “Praticamente si è fissato il principio che il Papa emerito può intervenire quando vuole e su qualunque tema, anche quelli che hanno a che fare con vertici delicatissimi convocati dal Papa in carica. Soprattutto, si è stabilito che può anche prendere una strada opposta a quella del suo successore, il che pone parecchi problemi”. E lei è d’accordo con questa deriva?, gli domando. “Il cardinale Müller ha giustamente ricordato che Pietro e Paolo, quando hanno capito che Timoteo e Tito erano persone perbene, non hanno detto: ‘Adesso ci sono altri successori lasciamo parlare loro pubblicamente’. Hanno testimoniato la verità fino alla fine. Per cui non capisco il motivo per cui un Papa emerito, che non governa e non decide nulla, non possa parlare, intervenire, offrire la sua saggezza per il bene della chiesa. Possono parlare tutti e non il Papa emerito? E per quale motivo?”. Ma non crede si crei confusione in un tempo in cui ce n’è fin troppa? “Non vedo alcuna confusione, è tutto così estremamente chiaro…”.

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  • Stevekarakorum

    22 Aprile 2019 - 08:08

    Non ho percepito alcun sentimento amorevole per la Chiesa nel testo di Ratzinger. Il suo pontificato non si ricorderà per un'azione profetica , forse per qualche riflessione teologica fine a se stessa. Di fronte a scandali e aberrazioni come la pedofilia , la tratta degli esseri umani , la tragedia dei morti in mare e dell'immigrazione Ratzinger è rimasto silente (peraltro come il suo predecessore "santo subito") in linea con una chiesa anti-conciliare tanto cara a politici e giornalisti che ora imperversano in tv e su LA VERITA' che parlano di cristianesimo senza aver mai aperto il Vangelo e le Scritture .

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    • Carlo A. Rossi

      22 Aprile 2019 - 14:02

      Certamente: secondo la vulgata che piace a Lei, invece, un papa dovrebbe parlare solo bene di immigrati in arrivo da altre culture, indipendentemente da quelli che siano effettivamente i loro pensieri e le loro motivazioni. Per esempio, parliamo, che so, del tema del lavoro, tanto caro invece al papa chiacchierone attuale: San Paolo scriveva "si quis non vult operari, nec manducet" ("se uno non vuole darsi da fare, non pretenda però neppure di avere pranzi gratis"). San Paolo, eh, mica Donald Trump. Ma passi come questi, mi sembra che nemmeno i buoni cristiani tutti carità (non nel senso di amore, ma di carità un po' pelosa) si ricordino. Eppure sono scritti lì. Ancora una volta, si scrive senza prima aver riflettutto un poco. Ah, buona Pasqua.

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  • mtferrari

    21 Aprile 2019 - 18:06

    il Papa "emerito" Benedetto XVI ha dato le sue dimissioni, banalmente non c'è la faceva più. Aveva perso la fiducia nello Spirito Santo !! ??. Ma ogni atto che facciamo ha le sue conseguenze. Quindi esprimere, dopo essere fuggito, i suoi pensieri pubblicamente è per un credente senza cultura approfondita, un tradimento verso l'Amore Infinito.

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  • mtferrari

    21 Aprile 2019 - 11:11

    Il Papa "emerito" Benedetto XVI ha dato le sue dimissioni, banalmente non c'è la faceva più. Aveva perso la fiducia nello Spirito Santo !! ?? Ma ogni atto che facciamo ha le sue conseguenze. Quindi esprimere, dopo essere fuggito, i suoi pensieri pubblicamente è per un banale credente senza cultura approfondita un tradimento verso l'Amore dell'Infinito

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  • eleonid

    21 Aprile 2019 - 09:09

    Purtroppo è un nostro limite umano. E anche nella chiesa non sembra che ci sia differenza. Cioè, tappare la bocca di chi può sembrare scomodo. Fa bene il Papa emerito a parlare per defendere la fede che ci ha tramandato nostro Gesù Cristo.

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