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Abiti e vino rosso nei salotti romani

Il décolleté di Bella Hadid al party di Bulgari commentato dalla grande città di Virgilio: “Me ce vorrei affaccià”

24 Febbraio 2019 alle 06:00

Abiti e vino rosso nei salotti romani

(Foto Pixabay)

Sarà sicuramente un’impressione, ma è come se in città si respirasse una nuova aria artistica, complice, forse, la primavera alle porte? A Ostiense c’è smog, ma una nuova pelle è ancora possibile al Porto Fluviale, ex opificio trasformato in un’oasi rural-chic anche grazie ad Adriana Rispoli, che per Skin Tastesceglie Danilo Bucchi e il suo “Paesaggio sospettato”: sei pannelli sulla facciata dove il color “rosso segnale” fa sì che la figurazione parli all’inconscio. Dentro, a “parlarci” è la pizza con cicoria e salsiccia apprezzata dalla modella preferita da Antonio Marras, Silvia Morani, da Achille Bonito Oliva e dall’attore Tommaso De Santis con baffi dannunziani. La più chic? Roberta Paolucci Ioselliani, creatrice di gioielli che fanno impazzire gente di gran gusto.

 

È un rosso, ma di Bolgheri, quello che sorseggiamo con Frédéric Martel all’Hotel Locarno: davanti a noi, Gianrico Carofiglio e Claudio Bisio. Valeria Frasca e la socia Isabella d’Amico, ufficio stampa dell’autore di “Sodoma” (Feltrinelli), ne regalano una copia al comico reduce da Sanremo e lui, visto il titolo, fa: “Tengo famiglia!”. Altra serata per il nuovo “volto” (da 40 milioni di euro) del St.Regis: al bar Lumen, tra opere di Loris Cecchini e abiti “Made” di Ginevra Odescalchi, si beve champagne in bicchieri di cristallo, ma molti vorrebbero usare “le Pozzanghere” create da Nico Vascellari che con i suoi Ninos du Brasil trasforma il salone in una jungla urbana. E’ rosso anche l’abito a sirena che la modella Bella – non solo nel nome – Hadid sfoggia al party di Bulgari per i venti anni dell’anello B.zero1: il suo décolléte non passa inosservato e uno degli ospiti, forse per ricordarci dove siamo – nel caso ce ne fossimo dimenticati anche solo per un secondo – o forse perché ispirato dalle terrazze di Renzo Piano fa: “Me ce vorrei affaccia’ pur’io”! Gelo.

Giuseppe Fantasia

È nato a L’Aquila, ma vive a Roma, ha una laurea in Legge, ma ha scelto di fare il giornalista. Scrive per l'HuffPost Italia, Marie Claire ed Elle Decor. Su Il Foglio si occupa delle pagine culturali, scrive di libri, arte e spettacolo e ogni giovedì c'è "Odo Romani far Festa", la sua rubrica da cui viene fuori tutto il meglio (e il peggio) delle feste della Capitale e non solo. GiFantasia su Twitter, @gifantasia, su Instagram

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