“Il Pd non è più il baricentro”, ci dice Amedeo Ciaccheri

Il candidato presidente dell’intero centrosinistra all’ottavo municipio di Roma ci spiega perché è ora di allargare il campo della sinistra

3 Maggio 2018 alle 15:21

“Il Pd non è più il baricentro”, ci dice Amedeo Ciaccheri

Amedeo Ciaccheri

Roma. “Dobbiamo ricostruire uno spazio di rappresentanza a sinistra, senza più il Pd come baricentro ma con realtà civiche e magari più spostate a sinistra”. Amedeo Ciaccheri, giovane attivista dell’VIII municipio, orecchini e capelli lunghi, una militanza iniziata in un centro sociale della Garbatella prima dell’esperienza amministrativa, ha battuto alle primarie il vice segretario del Pd Lazio, Enzo Foschi. E così sarà lui il candidato presidente dell’intero centrosinistra all’ottavo. Pd compreso. “La linea politica non può più essere quella che ha sfiduciato Marino, né quella del Pd che si è presentato alle ultime comunali diviso dal resto della sinistra”. Sull’esito delle primarie Ciaccheri si dice “soddisfattissimo, soprattutto perché abbiamo portato più di 3.000 persone al voto a cavallo del ponte del primo maggio”. E ringrazia l’avversario: “E’ stato il garante di queste elezioni. Quando ha annunciato la sua candidatura l’ha vincolata alle primarie, proprio per allargare il campo della sinistra”.

  

Civismo e sinistra larga possono essere un modello anche a livello nazionale?

“Quello che stanno facendo Smeriglio e Zingaretti rappresenta un modello positivo che viene ripagato anche in termini di consenso. Il principio, a livello nazionale, però non dovrà essere politicista”.

  

Lei ha aperto la sua lista civica “Super8” anche ai 5 stelle delusi.

“Il M5s cittadino ha tradito i suoi militanti. Le politiche della Raggi sono in discontinuità con quello che aveva promesso per l’ottavo municipio in campagna elettorale. In queste ultime settimane sta facendo delle operazioni elettoralistiche, mettendo le pensiline dell’autobus nuove… penoso. Noi abbiamo fatto le primarie pubbliche facendo partecipare 3.000 cittadini, il Movimento ha deciso il suo candidato in due ore dentro una stanza con 40 persone. Per questo dico ai delusi che se vogliono partecipare alla nostra esperienza civica possono farlo: nelle prossime settimane faremo assemblee in tutti i quartieri del municipio e loro sono invitati”.

  

In un’intervista recente ha detto che chiederà a Paolo Berdini di fare l’assessore in municipio. E’ vero?

“Con Berdini c’è un’amicizia e abbiamo collaborato. Ma adesso non credo lui ambisca a ruoli nell’amministrazione”.

   

Chi ci sarà in caso di vittoria nella sua giunta?

Voglio una giunta che faccia i conti con il rinnovamento della rappresentanza politica, ma che sia anche competente. Non potrò ovviamente fare a meno delle indicazioni e del supporto delle liste politiche che mi sostengono, Pd per primo. 

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