Nel Lazio il M5s ha il suo Rocco Casalino: la Iena Dino Giarrusso

Luciano Capone

Dopo essere stato candidato all’uninominale a Roma, ora è stato scelto per il ruolo di coordinatore dell’ufficio comunicazione del gruppo grillino alla Pisana

Roma. Sarà Dino Giarrusso il Rocco Casalino della regione Lazio. La ex Iena è stata scelta per il ruolo di coordinatore dell’ufficio comunicazione del gruppo M5s alla Pisana, lo stesso ruolo che a livello nazionale è ricoperto dall’ex concorrente del Grande Fratello. Il passaggio da fustigatore dei politici a loro portavoce è ancora in fase di definizione a causa di adempimenti burocratico-amministrativi. Si attende solo che venga approvato il bilancio con il relativo stanziamento dei fondi per i gruppi, ma materialmente il giornalista-attivista ha già messo piede in regione.

 

Giarrusso da tempo si è avvicinato al M5s e il suo nome circolava insistentemente come possibile candidato, ma la Iena a inizio gennaio “dopo giorni di riflessione” rinunciò alla corsa delle primarie: “La cosa più utile che io possa fare è continuare a fare il mio lavoro con cura e passione, come faccio da diversi anni. Resterò a Le Iene”, scrisse. In realtà il suo nome nei giorni successivi compare tra i candidati alle Parlamentarie, ma raccoglie solo 7 clic.

 

La Iena Dino viene però ripescata in extremis nei giorni successivi e candidato all’uninominale a Roma, in sostituzione di un ammiraglio che, dopo la presentazione della candidatura, si scopre essere eletto in un Consiglio comunale per il Pd. “Le Parlamentarie erano per il proporzionale, all’uninominale ci sono personalità di altissimo livello e io sono una di queste”, dice in televisione. Alle elezioni del 4 marzo, nonostante il grande successo del M5s, arriva terzo nel suo collegio, dietro Riccardo Magi del centrosinistra e Olimpia Tarzia del centrodestra.

 

Adesso, dopo il ripescaggio e la sconfitta, Giarrusso viene paracadutato nel ruolo di staffista del gruppo regionale, una collocazione che nella storia del M5s può essere l’ufficio di collocamento dei non eletti oppure la palestra politica dei prossimi candidati. Un anticasta salvato dalla casta.

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  • Luciano Capone
  • Cresciuto in Irpinia, a Savignano. Studi a Milano, Università Cattolica. Liberista per formazione, giornalista per deformazione. Al Foglio prima come lettore, poi collaboratore, infine redattore. Mi occupo principalmente di economia, ma anche di politica, inchieste, cultura, varie ed eventuali