di Camillo Langone
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Meglio Calasso di Aristotele
Lo Stagirita definiva l'uomo animale sociale. "Ma di animali sociali se ne trovano non pochi, soprattutto fra gli insetti", risponde il direttore di Adelphi nel postumo "Opera senza nome"
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20 JUN 24

Foto Ansa
“Aristotele definiva l’uomo come animale sociale. Ma di animali sociali se ne trovano non pochi, soprattutto fra gli insetti”. Nell’ultimo libro postumo di Roberto Calasso, “Opera senza nome”, ovviamente Adelphi, trovo passaggi impenetrabili e passaggi illuminanti come questo. Mi ha sempre dato fastidio fisico, l’ho sempre sentito degradante l’Aristotele comunitario, il filosofo che aleggia sull’articolo 48 della Costituzione: voto come “dovere civico”. Come se l’uomo sia davvero tale quando applaude e quando fischia, quando parteggia per i polemisti dei social e dei talk-show… Meglio Calasso dello Stagirita e del Costituente, meglio la frase di pagina 22: “Letteratura era l’unica parola che mi ha sempre attratto”. La letteratura, quella sì che distingue l’uomo dagli insetti.
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Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).
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