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di Camillo Langone

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Preghiera

L'esigenza espressiva come prova di ristorazione originale

Per esempio il cotechino a colazione mangiato nel B&B di Massimo Bottura, appoggiato su biscotto di sbrisolona e ricoperto di zabaione
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7 JUN 24
Immagine di L'esigenza espressiva come prova di ristorazione originale

(foto Ansa)

Cotechino a colazione. Ecco a voi la differenza fra ristorazione commerciale e ristorazione originale, una diversità per me decisiva che mi spinge a scegliere alcuni locali e a evitarne molti altri: la ristorazione commerciale non serve cotechino a colazione. Invece la ristorazione originale propone anche cibi inattesi. Offrendo un menù singolare, non fotocopiato, non dettato dalla domanda ma animato da una personale esigenza espressiva. Non conta il conto: si può essere originali o seriali a 20 euri come a 400, in pizzeria come nel tristellato. Contano libertà, personalità, passione. Comunque io sono partito con un esempio alto: il cotechino a colazione (prima colazione) l’ho mangiato a Casa Maria Luigia, il B&B di Massimo Bottura nella campagna modenese. Fra l’altro il miglior cotechino della mia vita, sgrassato perché cotto alla brace, quindi appoggiato su biscotto di sbrisolona, ricoperto di zabaione, servito su piatto Ginori del medesimo giallo uovo. Apoteosi di una colazione emiliana estrema. Che nessun ospite avrebbe mai chiesto e nemmeno immaginato ma che molti ospiti apprezzano quasi quanto me.

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Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).