Il Foglio di oggi
Monday,30 March 2026
  • Newsletter
  • Podcast
Logo de Il Foglio

di Camillo Langone

•
preghiera

La fine dell'occidente è un'occasione per starsene tranquilli

Si legga Sossio Giametta che legge Oswald Spengler: "Le civiltà sono organismi e come tali hanno un inizio, uno sviluppo, un tramonto e una fine". Così deresponsabilizzati, tanto vale non prendersela troppo. Nemmeno con gli animalisti in tv
di
17 FEB 22
Immagine di La fine dell'occidente è un'occasione per starsene tranquilli

Thomas Cole, "The course of empire: destruction", 1836 (Wikimedia Commons) 

Non si veda in Sossio Giametta innanzitutto il gran nicciano, colui che ha tradotto e commentato l’opera omnia di Nietzsche. Si veda innanzitutto lo spengleriano: perché è più utile, mica per altro. A me tranquilizza ritrovare in “Caleidoscopio filosofico” (Mimesis), riformulata, l’intuizione di Oswald Spengler: “Le civiltà sono organismi e come tali hanno un inizio, uno sviluppo, un tramonto e una fine, alla stregua degli organismi degli esseri viventi”. Perché mi tranquillizza? Perché mi deresponsabilizza: se non posso farci niente, nulla debbo fare. Posso ad esempio risparmiarmi altri scontri televisivi con Michela Vittoria Brambilla: gli animali nella Costituzione sono l’anticamera di un’estinzione (culturale, demografica) già scritta nel libro della storia. C’è soltanto un problema. Secondo Giametta “una grande civiltà non muore (come non nasce) pacificamente, finisce (e comincia) not with a whimper but a bang (dico invertendo i termini di Eliot)”. E allora, se salvare l’Occidente è impossibile, ci si impegni, più modestamente, più fattibilmente, a insonorizzarlo.

Di più su questi argomenti:

Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).

PREGHIERA

di
Preghiera

di
PREGHIERA

di