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preghiera

Roberto Calasso, ora sei finalmente libero

Camillo Langone

Del virus ha scritto: "quella morte per soffocazione a cui comunque ciò che respirava soltanto dentro la società si sarebbe avvicinato,come in un avvelenamento progressivo”. Antidoti disponibili: i libri Adelphi, ventilatori culturali

Roberto Calasso, ora sei libero. Che tu alla libertà ci tenessi lo capii leggendo le ultime pagine de “L’innominabile attuale”, quelle dedicate all’innominabile attualissimo. Improvvisamente ti scoprii essoterico e forse perfino libertario: “Tutto procedeva ad alta velocità, per impulso della febbre digitale, quando un giorno dell’anno 2020 un virus fra molti altri ha cominciato a scardinare i congegni della macchina sociale, inducendo quella morte per soffocazione a cui comunque ciò che respirava soltanto dentro la società si sarebbe avvicinato, come in un avvelenamento progressivo”.

Rileggendoti oggi vedo in quella definizione, “avvelenamento progressivo”, tutti gli stadi della mia biografia di asfittico, di uomo a cui viene impedito di respirare liberamente: raccolta differenziata, limitazione del contante, legge Mancino, menù degustazione, beccaccia proibita, sanguinaccio proibito, caccia impedita, parole vietate, censura social, nudi bannati, segregazione di stato e di Scienza (chiusi in casa come sorci), chiese sbarrate, messe illegali, coprifuoco, mascherine, passaporto vaccinale... Roberto Calasso, ora che tu sei finalmente libero io sono sempre più strozzato. Fra i pochi antidoti disponibili certi vecchi libri Adelphi, veri e propri ventilatori culturali per i quali ti ringrazio e ti auguro il Paradiso degli Gnostici.

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  • Camillo Langone
  • Vive a Parma. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "Eccellenti pittori. Gli artisti italiani di oggi da conoscere, ammirare e collezionare" (Marsilio).