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Un piccolo libro contro la Costituzione, un piccolo capolavoro

“L’Italia profonda” di Franco Arminio e Giovanni Lindo Ferretti (Gog) è dialogo fra i due bardi dell’Appennino, tra due scettici nei confronti dello Stato

4 Giugno 2019 alle 06:13

Un piccolo libro contro la Costituzione, un piccolo capolavoro

Un piccolo libro contro la Costituzione, contro la cremazione, contro i lupi, contro le tasse. Senza esplicitarlo troppo, lasciandolo dire alle cose. E’ un piccolo capolavoro “L’Italia profonda” di Franco Arminio e Giovanni Lindo Ferretti (Gog), dialogo fra i due bardi dell’Appennino. Due scettici nei confronti dello Stato che è romano. “Non siamo nati con la Costituzione e c’eravamo, stavamo anche abbastanza bene, ben prima dell’unità d’Italia” dice Ferretti l’Emiliano. “Più che gli italiani sull’Appennino ci sono i bruzi, i piceni, i dauni, gli irpini, i sanniti” dice Arminio l’Irpino, il moderato della coppia, quasi un progressista paragonato al reggiano apocalittico secondo il quale, per i paesi di montagna (argomento del libro) “non c’è speranza”. Eppure proprio da Arminio arriva un precetto da perfetto conservatore: “Ama la tua città, il tuo paese, questo è il primo comandamento nella città della geografia”. Qualcosa che assomiglia a un “Prima i paesani”.

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Commenti all'articolo

  • verypeoplista

    verypeoplista

    04 Giugno 2019 - 11:03

    Collefer(r)o-Segni: I Volsci (prima di Roma): "Attenti, Attenti ar(r)iva lo squadrone de Collefer(r)o Collefero è quella cosa che si chiama prepotenza e co tutta la sua lenza che c'ha voia de menà..MENAMO, Menamo (continuava il coro prima e dopo la partita) . Come a dire: Prima i "buzzurri" e poi i paesani .

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