Appello ad Asia Argento

Camillo Langone

Asia, sii disonesta, sii falsa, sii rock. Mentre una trìbade moralista ti esorta all’onestà, e dunque a essere pop, televisiva, stella da tinello, io ti esorto alla menzogna. Ti ricordi il losco Malcolm McLaren? Si vantava che i Sex Pistols, da lui inventati a tavolino, fossero “the great rock’n’roll swindle”. Oltre un certo volume, oltre un certo numero di battiti per minuto, la musica è dionisiaca, e Dioniso si sa che è un dio falso e bugiardo. Ti immagini Iggy Pop preoccuparsi della sincerità? Dunque datevi una sregolata, cantanti e musicisti tutti. Altrimenti ha ragione Enrico Ruggeri, vecchio poundiano che di queste cose se ne intende: “Oggi di punk c’è solo Donald Trump”. Vorrei tornassi al periodo in cui su un beat malsano farfugliavi “I wanna fuck, I wanna take you to the Sexodrome...”. E non lo dico per te, che meriti la nemesi presente, lo dico per il rock, che non si merita X Factor. Trasforma in follia la tua slealtà, rinnega le mantidi del Me Too, deciditi a fare di necessità vizio, oppure lascia il campo a Emma Marrone.

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