Si sblocca la vicenda Consob. Freni si tira indietro, domani nuovo Cdm

Secondo Repubblica il sottosegretario leghista all'Economia ha comunicato a Meloni, Giorgetti e Salvini di voler rinunciare alla presidenza dell'autorità per le Società e la Borsa. Nel Consiglio dei ministri di domani potrebbe esserci già il nome del successore di Savona. Il favorito è Federico Cornelli. Giorgetti: "Freni? Una sua scelta. Contento che rimanga con me"

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13 MAY 26
Ultimo aggiornamento: 01:53 PM
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Foto Ansa

Il sottosegretario all'Economia Federico Freni ha deciso di fare un passo indietro nella corsa alla presidenza della Consob e ha comunicato la scelta alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e ai ministri dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, e dei Trasporti, Matteo Salvini. Lo riporta Repubblica.
Dopo la rinuncia del leghista, nel Consiglio dei ministri di domani potrebbe esserci già il nome del successore di Savona: il favorito è, come abbiamo scritto sul Foglio, Federico Cornelli, attuale commissario Consob.
Era da diversi mesi che la nomina del presidente della Commissione nazionale per le società e la borsa stava creando malumori tra i partiti di governo. In Transatlantico intanto a commentare la notizia c'è il ministro dell'Economia, e principale sponsor di Freni, Giancarlo Giorgetti:  "Non chiedetemi di Freni. È una sua scelta. Contento che continuerà a lavorare con me”. Mentre per Forza Italia, partito che da subito a posto il suo veto sulla nomina del leghista, è il parlamentare e portavoce del partito Raffaele Nevi a parlare: “Freni? Non siamo soddisfatti ne scontenti. Non è mai stata una questione legata al suo nome, la nostra posizione è sempre stata chiara: non era la figura giusta. Domani o quando sarà decideranno i leader. Non ne abbiamo mai fatto una questione personale, assolutamente”
E d'altronde lo stesso Antonio Tajani ha bloccato la nomina di Freni, anche per approfondimenti sul requisito di indipendenza del futuro presidente, specificando però di non avere nulla in contrario a un suo incarico da consigliere. 
Dal canto suo il vicepremier proponeva l’attuale commissario Consob Federico Cornelli, che ora sarebbe il favorito. La questione Consob si intreccia con le prossime nomine dell’Antitrust. Per la sostituzione del magistrato Roberto Rustichelli alla guida dell’Autorità per la concorrenza e il mercato circolano i nomi dell’attuale segretario generale dell’Autorità, Guido Stazi, e quello del segretario generale della presidenza del Consiglio, Carlo Deodato, anche se sembra che Meloni non voglia privarsi del suo stretto collaboratore.