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Scontri al corteo pro Pal di Venezia. La polizia respinge lo sfondamento
Migliaia di manifestanti hanno tentato di sfondare il cordone della polizia al grido di ''Palestina libera dal fiume fino al mare'', ma sono stati bloccati anche con l'uso di manganelli. Due giorni fa alla Biennale l'assalto all'imprenditore israeliano Waldman
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8 MAY 26
Ultimo aggiornamento: 06:04 PM

video ANSA
Momenti di tensione al corteo pro Pal a Venezia nei pressi dell'Arsenale. Circa 2 mila manifestanti hanno tentato di sfondare il cordone della polizia al grido di ''Palestina libera dal fiume fino al mare'', ma sono stati bloccati anche con l'uso di manganelli. Dopo pochi minuti, gli attivisti si sono allontanati ed è tornata la calma. La manifestazione – partita intorno alle 17 da via Garibaldi, vicino ai Giardini della Biennale – è stata organizzata contro il padiglione di Israele, ribattezzato 'padiglione del genocidio', e ha coinvolto lavoratori, studenti, attivisti dei centri sociali del Nordest, alcuni dei partecipanti della Global Sumud Flotilla e diverse altre sigle dell'antagonismo.
La manifestazione, nata dalla mobilitazione internazionale promossa da Anga, Art not genocide alliance, è stata supportata anche dai lavoratori di Biennalocene e da Usb e altri sindacati di base come Adl, che per oggi hanno proclamato sciopero. Già dalla mattinata sono rimasti chiusi i padiglioni di Austria, Belgio, Egitto, Lituania, Catalogna, Lussemburgo, Polonia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Turchia, Finlandia, Olanda, Irlanda, Qatar, Malta, Cipro, Ecuador e Regno Unito.
"Siamo qui per costruire ponti, non per fare discussioni o conflitti. Siamo qui per esprimere il nostro desiderio di coesistenza e di accettazione tra le persone e tra i popoli", ha detto l'ambasciatore israeliano in Italia, Jonathan Peled, all'inaugurazione all'Arsenale del Padiglione Israeliano in occasione della annunciate proteste pro Pal. "Io non posso spiegare questi movimenti, ma non credo che davvero aiuteranno il popolo palestinese – ha proseguito –. Sono proteste principalmente contro Israele che è un paese democratico, si può criticare, certo, e anche gli israeliani criticano il loro governo come l'Italia. Per noi non c'è spazio per un ruolo politico in questo posto.
Due giorni fa, sempre alla Biennale, alcuni manifestanti pro Pal hanno aggredito l'imprenditore israeliano Eyal Waldman urlandogli “assassino”. Nonostante in passato abbia assunto ingegneri palestinesi dalla Striscia di Gaza e dalla Cisgiordania, e donato 360 mila dollari per la costruzione di un reparto di oncologia in un ospedale di Gaza. E nonostante al Nova Festival del 7 ottobre 2023, Hamas abbia ucciso sua figlia ventiquattrenne, il compagno Noam, e altri 376 israeliani.
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