•
C’è arma letale e arma letale
A Bondì, sospettato di aver sparato contro due manifestanti dell’Anpi il 25 Aprile, i magistrati hanno contestato il reato di “tentato omicidio”. Però ai militanti che durante il corteo di Askatasuna hanno aggredito un poliziotto con un martello il reato contestato è solo quello di “lesioni”
di
30 APR 26

Foto Ansa
Le pallottole spuntate esistono soltanto al cinema: anche quelle sparate da pistole ad aria compressa, che pure i manuali definiscono non letali, possono uccidere. E in ogni caso usarle contro le persone è un gesto scellerato che contiene in sé la volontà, o possibilità, di uccidere. Appare dunque logico e legittimo che i magistrati della procura di Roma che hanno arrestato il ventunenne Eithan Bondì, sospettato di aver sparato contro due manifestanti dell’Anpi il 25 Aprile, gli abbiano contestato il reato di tentato omicidio.
Appare francamente meno logico, non contesteremo ovviamente la legittimità, che in un recente caso di violenza politica non così diverso – si è trattato di violenza di gruppo, non di un attentatore isolato – e potenzialmente letale altri magistrati abbiano usato un metro d’accusa molto diverso. E molto discutibile. L’episodio potenzialmente omicida è avvenuto a Torino il 31 gennaio, quando l’agente di Polizia Alessandro Calista è stato aggredito da alcuni militanti durante un corteo di Askatasuna ed è stato colpito con un martello. E’ stato individuato e fermato il 22enne che ha colpito col martello. E se non esistono pallottole spuntate, non esistono martelli che usati contro persone non possano risultare letali: “Erano lì per farci fuori”, ha detto uno degli agenti. Giorgia Meloni dichiarò subito, senza mezzi termini: “Quando si colpisce qualcuno a martellate, lo si fa sapendo che le conseguenze possono essere molto, molto gravi. Si chiama tentato omicidio”. Molto logico. Molto meno logico che i magistrati di Torino in quel caso abbiano subito escluso il tentato omicidio (esistono martelli spuntati?) e sia stato contestato soltanto il reato di lesioni personali, oltre a quelli di resistenza a pubblico ufficiale. Il governo incassò inoltre, come sempre, accuse di fomentare la “deriva securitaria”. Come è possibile? Probabilmente per certa magistratura e opinione pubblica i tentati omicidi non sono tutti uguali, se vengono dall’estremismo di sinistra.