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Accordi

Oltre la crisi di governo. Ecco perché Draghi è volato in Algeria (ma solo per oggi)

Antonia Ferri

La missione diplomatica del primo ministro ad Algeri è cruciale per rafforzare i rapporti tra i due paesi e rendere l’Italia la via nuova e necessaria per fare arrivare il gas da sud al nord Europa

Un giorno in Algeria per Mario Draghi. Stamattina, il presidente del Consiglio è volato ad Algeri per il IV vertice intergorvernativo italo-algerino. La visita avrebbe previsto che il premier restasse nel paese nordafricano oggi e domani. Tornerà stasera: vedi crisi di governo. Una missione dimezzata, che ha come scopo principale quello di creare nuove vie di cooperazione per mantenere gli accordi sul gas.

Dopo lo stop del gasdotto russo Nordstream 1 – che dovrebbe, condizionale d’obbligo vista la guerra, riaprire il 21 luglio – gli accordi con l’Algeria sono fondamentali: il paese fornisce all’Italia 13,9 miliardi di metri cubi di gas, e ha dichiarato che arriveranno altri 4 miliardi in più, da aggiungersi ai 2 già concordati. In tutto, Algeri garantirà a Roma 6 miliardi di metri cubi di gas in più per superare l’inverno. Una misura che pone le sue basi nel forte rapporto tra Sonatrach, l’azienda petrolifera algerina, ed Eni. Un rapporto commerciale che, allargandosi su un piano di collaborazione tra i due stati, potrebbe rendere l’Italia la via principale per il passaggio del gas da sud al nord Europa. Tutto questo grazie a Transmed, il gasdotto sottomarino che, attraverso la Tunisia, arriva a Mazara del Vallo e che potrà rendere l’Italia in grado di garantire le materie prime ai paesi del nord.

Il programma di oggi prevede un colloquio con il presidente Abdelmadjid Tebboune che verterà su immigrazione, sulla crisi del grano ucraino e sul Sahel, fino all’inaugurazione del business forum italo-algerino. Dialoghi di collaborazione, quindi, a cui prenderà parte una squadra di ministri italiana. Dalla presidenza del Consiglio dei ministri si apprende: “partecipano il ministro degli Esteri Di Maio, dell’Interno Lamorgese, della Giustizia Cartabia, della Transizione ecologica Cingolani, delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili Giovannini, per le Pari opportunità e la Famiglia Bonetti”.

Alla fine degli incontri bilaterali, tra gli omologhi algerini e i ministri italiani ci sarà la firma degli accordi e del memorandum d’intesa, a cui si aggiunte una dichiarazione congiunta dei due paesi.

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