Prendi un grillino anche tu

I gruppi parlamentari 5 stelle sono sempre di più il serbatoio delle operazioni politiche di Lega e Berlusconi

Salvini cerca di far saltare per aria il governo, mentre Silvio Berlusconi - almeno così dicono quelli che lo sentono dalla Provenza - immagina invece un nuovo esecutivo. Entrambi, tuttavia, guardano dalla stessa parte: quel mare increspato (e disperato) composto dal Movimento cinque stelle. Obiettivi divergenti, stessa preda.

   
Il M5s è un partito che, dalle elezioni del 2018, ha perso quasi la metà dei suoi voti e decimato le file dei suoi parlamentari. Il famoso motto “uno vale uno” è quasi la sintesi del rapporto del grillino medio con i partiti: un partito vale l’altro, all’incirca. Nati per imporre il vincolo di mandato, i cinque stelle sono diventati il Movimento dei cambi di casacca. “Per noi è come andare al supermercato”, dice infatti un deputato della Lega riferendosi ai grillini. Il 22 giugno l’ultima fuoriuscita, quella della deputata Ermellino e della senatrice Riccardi. La Lega cerca così di far saltare i numeri della maggioranza, già estremamente deboli in Senato. Un’operazione alla quale, in segreto, altre forze tentano di rispondere, con un obiettivo diverso tuttavia: quello di sostituire Giuseppe Conte alla presidenza del Consiglio ma senza dover per questo ricorrere alle elezioni.

 
Nella pancia dei gruppi parlamentari di FI è infatti partita, anche lì, la caccia ai “desaparecidos” del M5s. Il riferimento è ai parlamentari già usciti dal Movimento e a quelli in procinto di andarsene. “Per me si dovrebbe guardare anche ai fuoriusciti grillini che sono nel Misto”, riflette il deputato e coordinatore pugliese di Forza Italia Mauro D’Attis. E proprio in Puglia si fanno sempre più insistenti le voci di una lista civica, in appoggio al candidato governatore del centrodestra Raffaele Fitto, promossa dall’ex pentastellato pugliese Michele Nitti che, insieme agli altri due ex Cinque stelle Gianluca Rospi e Antonio Zennaro, alla Camera ha dato vita alla componente Popolo protagonista - Alternativa popolare in seno al Gruppo misto.

 

L’operazione “desaparecidos” fa leva sulle preoccupazioni che ci sono nel corpaccione del Movimento. E, ragionano in Forza Italia, “anche loro uscirebbero molto ridimensionati dalle urne, andando a perdere molti parlamentari in caso di elezioni”. Ma per i berlusconiani sarà peggio. Un parlamentare azzurro si fa profeta di sventura: “Se si va a votare, per noi è un dramma”.

  
Nessuno sa come andrà a finire questo shopping, e quali conseguenze avrà sul governo del paese. Resta un fatto, la progressiva dissoluzione del movimento Cinque stelle. E il conseguente rafforzamento di quel bipolarismo che sembrava invece scomparso dopo le elezioni del 2018, quelle in cui i grillini arrivarono a sfondare la soglia del 30 per cento.

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