Le tante rovine di Roma e le “toppe” della sindaca

Non c'è solo il graffito “Vota Garibaldi” cancellato per errore dall'Ufficio Decoro. Dall'asfalto riparato sigillando i tombini agli alberi sani ma abbattuti: quando la toppa del Campidoglio è peggio del buco
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14 MAR 19
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Lo spot non è stato un successo anche perché in quel momento spopolava l'hashtag #Garbatella. Nello storico quartiere romano, un addetto dell'Ufficio Decoro aveva appena cancellato con una mano di vernice la scritta "Vota Garibaldi, lista n.1”, che era lì dalle prime elezioni repubblicane del 1948. Oggi invece, nella foga di correre ai ripari dopo la sequela di alberi crollati – vuoi perché vecchi e malati, vuoi perché “fascisti” – pare che il Campidoglio abbia tagliato anche piante sane (l’ipotesi è della Corte dei Conti, che indaga).
Due giorni prima era il consigliere grillino del X municipio Paolo Ferrara a gioire per le strisce pedonali rinfrescate in una via di Centocelle. Tanta buona volontà e una passata di bianco brillante. Ma solo a metà perché sul lato sinistro, probabilmente, c'era una macchina parcheggiata e quindi gli operai sono stati costretti ad aggirare l'ostacolo. Come se non bastasse mercoledì il Comune ha riasfaltato via Ardeatina: nella fretta ha coperto anche i tombini. Aveva ragione Taverna. Ma anche Flaiano: “Roma è una città eterna non per le sue glorie, ma per la capacità di subire le barbarie dei suoi invasori, di cancellarle col tempo, di farne rovine”.