Tanta acqua, poco fosforo

Adriano Sofri

Delle scemenze di cui il giovane Di Maio è prodigo, una, quella sul 90 per cento di acqua di cui siamo fatti (donde, con una calcolata passerella logica, la necessità dell’acqua pubblica) mi ha fatto quasi simpatia. Non solo perché un sondaggio mostrerebbe facilmente che “gli italiani” hanno mediamente idee molto più stravaganti sulla percentuale di acqua di cui siamo fatti, ma perché mi sono ricordato di quando lessi per la prima volta questa notizia e i miei rapporti col mio corpo e quelli altrui, specialmente delle ragazze, ne furono fortemente impressionati. Fu leggendo “La montagna incantata”, nel capitolo intitolato HUMANIORA, quando il primario Behrens tiene ai due cugini una lezione sul corpo umano. Ho ritrovato il brano nella nuova edizione, “La montagna magica” (nei Meridiani, pp.389-390).

 

“Che cos’è la carne! Che cos’è il corpo vivente dell’uomo! Di che cosa è fatto! Ce lo dica, lei, consigliere, oggi stesso! Ce lo dica lei questo stesso pomeriggio, signor consigliere aulico! Ce lo dica una volta per tutte esattamente, così che possiamo apprenderlo!”

 

“Di acqua” rispose Behrens. “E’ dunque interessato anche alla chimica organica? L’umanistico corpo vivente è costituito per la maggior parte di acqua, niente di meglio e niente di peggio, non c’è ragione di accalorarsi.

 

La sostanza secca rappresenta solo il venticinque per cento del totale, e il venti per cento di essa è semplice bianco dell’uovo di gallina, proteine, se preferisce esprimersi con un termine un po’ più nobile, con l’aggiunta di un po’ di grasso e di sale e questo è praticamente tutto”.

 

“Ma che cos’è il bianco dell’uovo di gallina?”

 

“Elementi di ogni sorta. Carbonio, idrogeno, azoto, ossigeno, zolfo. Qualche volta anche fosforo”.

 

Ecco: qualche volta anche fosforo. Non sempre.

This page might use cookies if your analytics vendor requires them.