La versione di de Magistris
“Abbiamo spezzato dal basso un sistema liberista, un sistema mafioso. Se vai su social e scrivi ‘se per la questione morale?’ dicono tutti sì, ma per metterti contro la camorra, contro la camorra dei colletti bianchi, il liberismo, i grandi partiti..."

“Abbiamo spezzato dal basso un sistema liberista, un sistema mafioso. Se vai su social e scrivi ‘se per la questione morale?’ dicono tutti sì, ma per metterti contro la camorra, contro la camorra dei colletti bianchi, il liberismo, i grandi partiti, le cricche e le massomafie, devi mettere il corpo umano! Non devi mettere solo click, è facile mettere click! A Napoli si è creata un’esperienza di autogoverno, se ci sono associazioni, ragazzi, comitati, centri sociali, studenti, disoccupati che prendono luoghi abbandonati che sono luoghi di nessuno – vuoi perché di proprietà pubblica perché non ci sono i soldi, vuoi di proprietà privata e abbandonati – io non do l’ordine di sgombero, mi prendo una denuncia e li vado a ringraziare, perché stanno liberando la città! E’ questo l’autogoverno che vogliamo! Questa è la cosa di cui vado più fiero e lo dico a Renzi come lo dico a tutti, e lo dico a me stesso: Napoli è fuori controllo. Perché quando liberi le energie e togli il tappo in una città libertaria, un po’ anarchica, con tanta sete di giustizia e tanta sofferenza, è il popolo che sta trovando la sintesi. E la rivoluzione non la fanno i governi, ma la fanno i popoli. A Napoli sta nascendo uno zapatismo in salsa partenopea, un Podemos partenopeo, non lo so! Lo deciderà il popolo! Viva il popolo!”
Luigi de Magistris 20 febbraio 2016