Il broncio di Morgana

La collera e le bizze dolenti di lei e la premura di Anacleto
17 AGO 18
Ultimo aggiornamento: 19:29
Immagine di Il broncio di Morgana

Foto di Bernard Spragg. NZ via Flickr

Un broncio da maschiaccio, ieri, mostrava Morgana sbucata chissà come da una macchia di frangipani dai fiori bianchi, blu e striati di giallo. Terragna, tutta sporca, indurita dall’essere stata troppo a lungo dimenticata – soffocando i singhiozzi e le lacrime – a pugni stretti sibilava a tutti i suoi “lasciami stare!”. E così si rivolgeva ad Anacleto che proprio non la raccontava giusta con Morgana. La collera e le bizze dolenti di lei qualcosa volevano dire quando lui, premuroso, cercava di toglierle il terriccio dalla polo tutta strappata. E così anche da quel rotondo fondoschiena su cui lui aveva non poca familiarità e sentimentalismo e lei, per reazione, un acuto nervosismo. “Non è certo colpa mia” bofonchiava a mezza bocca Anacleto, come per giustificarsi agli occhi interroganti e increduli di Merlino. “E’ tutta colpa tua!” urlava finalmente Morgana e Anacleto, allora, come spada nella roccia, ebbe a tornare roccia, di nuovo roccia (bianca, blu e striata di giallo). Senza più parola.