Lazio 120

La Lazio ha appena festeggiato il suo compleanno ed è fresca di vittoria della Supercoppa italiana. Numeri di Lamberto Icini su una delle rivelazioni della serie A.
120
Gli anni che ha festeggiato la Lazio lo scorso 9 gennaio. Nel 1900, a piazza della Libertà, 15 atleti guidati dal sottufficiale dei Bersaglieri Luigi Bigiarelli fondarono la Società podistica Lazio. Oggi è la polisportiva più grande e antica d’Europa. Il 2 giugno del 1921, il governo Giolitti, su richiesta del ministro della Pubblica istruzione, Benedetto Croce, conferì alla Lazio il titolo di Ente morale. I colori sociali scelti, il bianco e il celeste, si ispirano alla bandiera della Grecia, patria delle Olimpiadi.
16
I trofei vinti dalla Lazio sui campi di calcio. Due scudetti, sette Coppe Italia, cinque Supercoppe italiane, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa europea. In ballo c’è anche l’assegnazione dello scudetto del 1915, su cui è attesa a breve la decisione del Consiglio federale della Figc.
1974
E’ l’anno del primo scudetto, quello targato Tommaso Maestrelli. Il “maestro” – come è ancora oggi ricordato in Curva nord – guidò quella che divenne celebre come la “banda di folli” alla conquista di un titolo che nessuno credeva possibile. Uno spogliatoio, pieno di individualità dal forte temperamento (per usare un eufemismo), spaccato in due: da una parte i chinagliani, seguaci del bomber Giorgio Chinaglia, dall’altra i martiniani, guidati da Luigi Martini. Un gruppo fatto di botte, pistole e colpi proibiti in allenamento, ma pronto a compattarsi la domenica pomeriggio.
-9
La favola della “Lazio dei meno 9” è ancora oggi celebrata come fosse la storia di uno scudetto conquistato. Il 21 giugno 1987 contro il Vicenza, al termine di una stagione in cui la squadra era stata penalizzata di 9 punti, Giuliano Fiorini segna un gol storico che salva la società dalla retrocessione in serie C e, presumibilmente, dalla sua fine. Da allora è ricordato come “il gol che ha salvato la Lazio”.
14-5-2000
“Sono le 18 e 4 minuti del 14 maggio del 2000”: sono le storiche parole scandite dal giornalista Riccardo Cucchi in radio per annunciare il secondo scudetto della Lazio. Era “la squadra più forte del mondo”, secondo un’icona del calcio inglese come Alex Ferguson. Salas, Veron, Nedved, Simeone, Nesta, Mihajlovic, Mancini, Boksic. A leggere i giocatori allora in rosa, frutto degli investimenti da capogiro fatti dall’allora patron Sergio Cragnotti, c’è da fidarsi del giudizio di Ferguson.