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Bucarest, capitale occidentale nell'estremo oriente d'Europa

La dimora in cui Carlo II viveva con l’ultima amante, il quartiere delle ambasciate che ricorda Parigi, la memoria degli eroi nazionali. Nell’impossibile oblio del regime di Ceausescu, la città riscopre la sua storia

2 Ottobre 2017 alle 12:53

Bucarest, capitale occidentale nell'estremo oriente d'europa

Nel centro della città l’Ateneul Român, restituito al suo antico splendore con i medaglioni di Carlo I e degli altri re liberati del velo rosso che li ha tenuti per anni nascosti alla vista del popol

Per chi arriva dall’aeroporto al centro di Bucarest, la prima impressione è di trovarsi in un quartiere residenziale di Berlino o Parigi. Lunghi viali alberati, strade dritte, larghe, ben squadrate. Ai lati della carreggiata, le case, nascoste spesso da una fila di alberi, sembrano vecchie dimore aristocratiche coi loro giardini segreti, grandi edifici di rappresentanza, palazzine ufficiali. Sulla Soseaua Kiseleff, per esempio, c’è la villa dove nacque re Michele, l’ultimo della dinastia Hohenzollern-Sigmaringen scelta da Napoleone III nel 1866 per...

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