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Menzogna e privilegio

“Vi spiego perché le bugie inquinano il mercato delle idee”. Parla Pitruzzella, capo dell’Antitrust

9 Gennaio 2017 alle 09:27

Menzogna e privilegio

Giovanni Pitruzzella, qui con il presidente Sergio Mattarella, interviene nel dibattito sul web e le regole dell’informazione (foto LaPresse)

Il mercato delle idee deve restare libero, è la lezione duratura dei costituzionalisti americani, ma la libertà non dà diritto alla menzogna. Non esiste una verità precostituita che possa essere imposta, tuttavia ciò non conferisce a nessuno il privilegio delle bugie. E’ una regola morale fondamentale: chi mente viola la dignità dell’uomo, sosteneva Immanuel Kant. E non solo: manipolare l’informazione o diffondere notizie false crea un’asimmetria perversa che impedisce la concorrenza leale in ogni campo, dallo scambio delle merci a...

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Stefano Cingolani

Nato nel bel mezzo del secolo scorso a Recanati, è tornato alla luce in seguito a recenti scavi. Dopo tanto girovagare per giornali (L’Unità, Il Mondo, Corriere della sera, Il Riformista) e città (Milano, New York, Parigi), in cerca di stimoli e affetti, ha trovato al Foglio il rifugio agognato. Ha scritto “Le grandi famiglie del capitalismo italiano” e “Guerre di mercato”. Sopraffatto dalla colpa per non essere riuscito ad assicurare un futuro certo alla figlia maggiore e per non fare i compiti con quella minore, passa il tempo tra l’impero romano-cristiano e la terza globalizzazione (prima o poi riuscirà a spiegare entrambi?). Va al mare sul Baltico, ma vorrebbe essere sul Patna con Lord Jim o a Long Island con Jay Gatsby.

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