L'Ue ora chiede di trattenere più migranti
La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Figaro, Financial Times, New York Times, Les Echos...

Foto LaPresse
Italia: "En Marche!" ispira Matteo Renzi
Parigi, 3 mar 08:27 - (Agenzia Nova) - L'ex capo del governo italiano Matteo Renzi, che sta tentando di riconquistare la guida del suo Partito democratico (Pd, centrosinistra), ha ripreso il nome del movimento "En Marche!" lanciato in Francia dal candidato indipendente di centrosinistra Emmanuel Macron: in visita a Reggio Calabria ieri giovedì 2 marzo, Renzi ha postato sulla sua pagina Instagram una foto, che lo ritrae a passeggio sul lungomare assieme al sindaco della città Giuseppe Falcomatà, e nella didascalia ha inserito lo hashtag #incammino ("en marche" in francese). Secondo la stampa italiana, il dominio internet "incammino2017.it" è stato già registrato da alcuni collaboratori di Renzi e del resto degli account "InCammino" sono presenti su Facebook e su Twitter già dal maggio del 2016, un mese dopo la creazione del movimento "En Marche!" in Francia, e da allora sono molto attivi nel sostenere Renzi.
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L'Italia scossa da un caso di corruzione
Parigi, 3 mar 08:27 - (Agenzia Nova) - "I figli non devono pagare per le colpe dei padri": il quotidiano francese "Les Echos" attribuisce questo antico adagio a Matteo Renzi che in questi giorni ha visto il nome della sua famiglia citato nel quadro dell'inchiesta penale per corruzione tra Roma e Napoli sugli appalti truccati della Centrale acquisti dell'amministrazione pubblica italiana per una somma di circa 2,7 miliardi di euro, la più importante in Europa. Ad essere citato nelle indagini, come spiega il corrispondente da Roma del giornale economico francese, è il padre di Renzi, Tiziano: gli inquirenti lo sospettano di aver fatto da tramite in cambio di denaro tra gli imprenditori e le più alte sfere politiche; il reato ipotizzato è "traffico di influenza". Tiziano Renzi nega e smentisce tutto, ma certamente suo figlio Matteo avrebbe ben preferito non vedere il suo nome citato sulla stampa della Penisola: ha basato tutta la sua ascesa sulla promessa di rivoluzionare il modo di far politica in Italia; e del resto il suo principale avversario è quel Movimento 5 stelle che si atteggia a campione dell'assoluta onestà, anche se in questo è sempre meno credibile. Matteo Renzi comunque ha riaffermato la propria completa fiducia nell'opera della giustizia ed evita accuratamente di polemizzare con i magistrati: per suo conto se ne incaricano i suoi fedeli, che denunciano manovre per screditarlo. In questa fase politica Matteo Renzi è lanciato alla riconquista del potere e le sue prossime tappe sono il congresso e le primarie del suo Partito democratico, che è sull'orlo dell'implosione; c'è quindi un altro antico adagio che vorrebbe a tutti i costi evitare di sentire: "Tale padre, tale figlio".
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Rinviata alla prossima settimana la scadenza per le offerte per Ilva
Londra, 3 mar 08:27 - (Agenzia Nova) - La scadenza per la presentazione delle offerte per le acciaierie Ilva, riferisce il "Financial Times", è stata rimandata alla prossima settimana. La compagnia è protagonista di una lunga e complessa vicenda di danni ambientali, insolvenza e temporanea nazionalizzazione. Il governo italiano ha assunto il controllo dello stabilimento di Taranto nel 2015, dopo il sequestro giudiziario dovuto alle emissioni tossiche. In lizza per l'acquisizione ci sono due consorzi: uno comprendente ArcelorMittal e Marcegaglia e l'altro Delfin, Cassa Depositi e Prestiti, Arvedi e Jsw.
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PANORAMA INTERNAZIONALE
L'Europa comincia a pensare l'impensabile
Londra, 3 mar 08:27 - (Agenzia Nova) - Alcuni analisti indipendenti, riferisce l'editorialista del "Financial Times" Tony Barber, stanno cominciando a pensare l'impensabile sul futuro dell'Europa. Ad esempio, un rapporto di MacroGeo, società di consulenza presieduta da Carlo De Benedetti, dal titolo "Europe in the Brexit and Trump Era: Disintegration and Regrouping", arriva a conclusioni radicali, prevedendo che l'Unione Europea nell'attuale forma è destinata a dissolversi, anche con la vittoria degli europeisti in Francia e Germania. Tendenze geopolitiche di lungo termine, infatti, stanno portando l'Ue all'atrofia: sfide multiple ai confini orientali e meridionali, immigrazione, crisi degli Stati, cambiamento climatico, revisionismo russo e disimpegno statunitense.
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Migrazioni, l'Ue chiede agli Stati membri di trattenere più clandestini
New York, 3 mar 08:27 - (Agenzia Nova) - L'Unione europea ha chiesto agli Stati membri di detenere un maggior numero di migranti clandestini in attesa della loro espulsione, anziché lasciarli liberi di circolare sul territorio. "Il tasso dei rimpatri è migliorato", ha dichiarato ieri il commissario europeo per le Migrazioni, Dimitris Avramopoulos, presentando una nuova proposta non vincolante della Commissione europea per l'accelerazione delle procedure di rimpatrio dei migranti irregolari. "Gli Stati membri - ha detto il commissario - dovrebbero ricorrere alla possibilità di trattenere i migranti in stato di detenzione, se esiste il rischio di una loro latitanza e per il tempo sufficiente a completare le procedure di rimpatrio". La proposta della Commissione ha suscitato le critiche di Amnesty International, secondo cui "la detenzione dei migranti irregolari, tra le categorie di individui più vulnerabili in Europa, dovrebbe essere l'ultima istanza". L'Ue stima che in Europa risieda attualmente almeno un milione di migranti che dovrebbero essere rimpatriati, ma che solo un terzo dei destinatati di provvedimenti di espulsione lasciano davvero il territorio dell'Unione.
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Pressione sulla Bce con l'inflazione al livello più alto da quattro anni
Londra, 3 mar 08:27 - (Agenzia Nova) - L'inflazione dell'area dell'euro è salita al livello più alto da quattro anni, raggiungendo a febbraio l'obiettivo del due per cento programmato dalla Banca centrale europea. L'aumento dei prezzi, riferisce il "Financial Times", spinge la Germania a rinnovare la richiesta di revisione della politica monetaria. Il presidente della Bce, Mario Draghi, è di fronte a una scelta difficile, dovendo decidere se segnalare o no l'inizio di un ridimensionamento delle misure estreme adottate per evitare una tripla recessione.
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