(Ansa)

Lettere

Obbligo di green pass per entrare in Parlamento: buona idea

Le lettere al direttore del 20 luglio 2021

    Al direttore - Vedi, levi il green pass e ti entra la Fornero.
    Giuseppe De Filippi


       

    Al direttore - Nei giorni in cui si discute la possibilità di rendere obbligatorio il green pass per accedere a eventi e luoghi di socialità, credo che sia dovere della politica dare il buon esempio. Per questo ho proposto che il Parlamento sia uno dei primi luoghi in cui applicare l’obbligatorietà del certificato verde. Ogni settimana migliaia di persone stanno insieme in un luogo chiuso, a Montecitorio e a Palazzo Madama, per molte ore. Non parlo solo dei deputati e dei senatori, ma anche del personale, degli assistenti, di chi materialmente fa funzionare l’istituzione e l’iter dei provvedimenti, dei giornalisti. Una condizione che, oggettivamente, crea il rischio di un focolaio, che sarebbe particolarmente grave in un momento in cui è alta la preoccupazione per il diffondersi della variante Delta. E’ opportuno ricordare, peraltro, che il Parlamento è stato ed è un luogo essenziale, in particolare durante la pandemia. Se, infatti, a causa del diffondersi dell’epidemia, ci dovessero essere dei provvedimenti di quarantena, se non di chiusura, sarebbe compromessa la possibilità di adottare tutti quei provvedimenti, sia di carattere sanitario che economico, di cui i nostri cittadini hanno bisogno. Peraltro, va sottolineato il fatto che in Parlamento lavorano tutte persone che non fanno parte della fascia dei giovanissimi e che dunque hanno sicuramente avuto accesso alla prenotazione delle dosi. Se qualcuno, ancora, non lo avesse fatto, sarebbe solo per una scelta personale. Una scelta che, personalmente, ritengo inaccettabile per chi ha il dovere di guidare il paese fuori dall’emergenza. Dalla pandemia si esce solo con la prudenza e le vaccinazioni, deputati e senatori non possono permettersi neppure di insinuare il dubbio che possa esserci una strada diversa. Per questo rinnovo l’invito a tutti i miei colleghi parlamentari: diamo il buon esempio, vacciniamoci tutti e decidiamo l’obbligo di avere il green pass per l’accesso alla Camera e al Senato. Dopo lunghi mesi di sacrifici richiesti, questo sarebbe un atto pratico e simbolico importante nei confronti dei cittadini.
    Alessia Morani, deputato del Pd

    Dove si firma?


     

    Al direttore - L’Ufficio Stampa del Presidente del Senato, in ordine all’articolo uscito sul Foglio, comunica che il presidente Casellati non è stato mai portato a conoscenza dell’esito dei lavori della “Rappresentanza permanente per i problemi del personale”, presieduta, fin dall’inizio della legislatura, su delega del Consiglio di Presidenza, dal sen. Roberto Calderoli. La delega, secondo la delibera del Consiglio di Presidenza del Senato n. 35 del 24 novembre 2020, prevede che l’ambito di azione di tale organismo riguardi esclusivamente l’armonizzazione dei requisiti per l’accesso al pensionamento e i congedi parentali. Quindi nulla che abbia a che vedere con questioni di carattere economico.
    Ufficio stampa del presidente del Senato 


     

    Al direttore - Perché chi produce i dati giornalieri sulla pandemia (in primis ministero e regioni) non li completa con l’indicazione della percentuale di non vaccinati coinvolti?
    Paolo Corradini

    Sarebbe cosa buona e giusta. 


     

    Al direttore - Cosa aspetta il governo a prendere i necessari provvedimenti per far ripartire la scuola a metà settembre? Si deve imporre l'obbligo vaccinale a tutto il personale scolastico ed anche agli studenti, almeno dai 12 anni in avanti. A chi contesta un simile provvedimento basta ricordare l'art. 2 della Costituzione, così da sgombrare il campo da possibili ricorsi. Non si può continuare con la dad che non funziona e di fatto nega alla maggior parte degli studenti un servizio dovuto.
    Umberto Volpi

     

    Ci si preoccupa molto per i possibili no vax che, come in Francia, potrebbero scendere in piazza qualora il green pass, in Italia, dovesse essere rigido come in Francia. Ma si sottovaluta forse quello che potrebbe succedere con i genitori, a settembre, se per colpa di qualche no vax e per colpa su questo punto dell’inefficienza del governo dovesse esserci ancora il rischio di fare la dad. I no vax sono pericolosi, i genitori incazzati pure.