lettere al direttore
I partiti, in segreto, non vogliono votare per contare di meno. Ma che sorpresa!
Chi ha scritto al direttore Claudio Cerasa
16 LUG 26

Foto Ansa
Al direttore - Ma davvero qualcuno pensava che i tacchini avrebbero votato per raddoppiare le giornate di Natale?
Antonello Sassu
Chiedere, con voto segreto, ai partiti se vogliono contare un po’ meno e poi sorprendersi se, nel segreto, dicono che non lo vogliono fare. What a surprise!
Al direttore - La sconfitta della maggioranza alla Camera sull’emendamento sulle preferenze è un segnale premonitore (da parte di una divinità amica) delle sciagure che incombono sul centrodestra se nel 2027 si voterà con lo Stabilicum. Premier avvisata mezza salvata.
Giuliano Cazzola
I parlamentari desiderosi di allenarsi per tirare calci di rigore, in vista dei possibili futuri supplementari, sono molti. Ma credo che la legge elettorale alla fine si farà. E per questo resteranno delusi.
Al direttore - Caro Cerasa, la situazione politica in Italia è grave, ma non è seria. Spiace dover ricorrere a un già troppo abusato aforisma di Ennio Flaiano. Ma esso fotografa esattamente il caos parlamentare e lo sbando della maggioranza di queste ore. Probabilmente lo Stabilicum alla fine passerà lo stesso. Ma il voto alla Camera dimostra plasticamente che il bipolarismo di coalizione si basa su artifici elettorali e su alleanze artificiose che non garantiscono né stabilità di governo né rappresentanza. Ormai la frittata è fatta. Diceva Alessandro Manzoni che “non sempre ciò che vien dopo è progresso”. In questo senso, chi scrive è convinto che, paradossalmente, una vera Seconda repubblica potrebbe nascere, dopo oltre un trentennio di maggioritario “bastardo”, da un ritorno alla prima: proporzionale puro con sbarramento al cinque per cento.
Michele Magno
Sarebbe un sogno. Ma la politica è l’arte del possibile, non dell’ideale. E anche lo stesso voto sulle preferenze ci racconta una storia di questo tipo. Il Pd diceva di volere le preferenze. Diceva che le preferenze modello Meloni erano in realtà mezze preferenze. Risultato: se Pd avesse votato per quell’emendamento famoso avrebbe avuto almeno un 30 per cento di eletti. Così non ce ne sarà nessuno. Ma sicuramente, per risolvere il problema, chi voleva le preferenze ora farà le primarie per scegliere i parlamentari.
Al direttore - Apprendo notizia della cancellazione delle puntata in replica di “Report” dal palinsesto estivo Rai. Il giornalismo d’inchiesta rappresenta una funzione essenziale in ogni democrazia reale, non solo apparente. Può piacere o non piacere, si possono condividere o contestare le conclusioni di una trasmissione, ma democrazia e libertà si tutelano garantendo la libertà di informare, non indebolendo gli spazi di approfondimento. Chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere dal giornalismo d’inchiesta. E gli italiani non sono spettatori ingenui: sanno distinguere la sostanza dalle macchinazioni, i fatti dalle forzature, le inchieste serie dalle ricostruzioni pretestuose. Per questo la risposta non può mai essere quella di limitare o indebolire il giornalismo d’inchiesta, ma semmai quella di rispondere ai fatti con altri fatti. Come ricordava Caio Giulio Cesare, “la moglie di Cesare deve essere al di sopra di ogni sospetto”. E’ un principio di responsabilità pubblica che conserva ancora oggi tutta la sua forza. Se vogliamo ridare fiducia e speranza alla Nazione, chiunque ricopra ruoli di responsabilità istituzionale, politica, economica o mediatica deve sentire il peso di questo monito, scegliere e circondarsi di collaboratori che ne reggano il peso. Proprio chi crede nella libertà deve difendere il diritto di ogni testata e di ogni giornalista a svolgere il proprio lavoro senza che si alimenti il sospetto di ritorsioni o intimidazioni. L’accertamento di eventuali responsabilità individuali spetta esclusivamente alla magistratura. Il giornalismo d’inchiesta, invece, resta un presidio di trasparenza che va tutelato, a prescindere dalle simpatie politiche.
Luca Sforzini, presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale