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Un volgo disperso, che nome non ha (Adelchi)

17 Febbraio 2009 alle 13:00

Un popolo che non sa proteggere i vecchi, le donne e i bambini è un volgo destinato alla sconfitta, i nemici calano con le loro avanguardia a fare le prove di resistenza e quando assaliranno in massa ci troveremo già tutti vinti. Senza cura del passato e desiderio del futuro racchiusi nella difesa istintiva di quelle tre specie di popolo, l'Italia -per dirla con Guicciardini- è conquistabile con il gesso. Al tempo dei papi Pii un caso di stupro avvenuto nel paludoso Lazio ha fatto innalzare sugli altari la figura di Maria Goretti vergine e martire come Cecilia, Agnese e tutte le altre innumerevoli del breviario romano, oggi invece si fanno i "distinguo" sociologici. I pastori buoni difendono il gregge dai lupi, non pretendono di invitarli nell'ovile a sgozzarli, il lupo perde il pelo ma non il vizio, quello di Gubbio è stato ammansito da S. Francesco, ma dubito che ci riescano i francescani. Rousseau ha fatto più male alla Chiesa di tutte le eresie della sua storia, un tiranno Dionigi ha avuto più meriti per i siracusani di un filosofo prestato al governo; se non si vuole che si incendino le chiese, devastiamo le Accademie, l'islam sa bene che il mondo è retto dalla spada e che tutta la sapienza è contenuta nel Corano, quando si è trovato di fronte alla grande biblioteca di Alessandria ha pensato bene di bruciarla risparmiando a tanti dotti la fatica di vaneggiare sulle sudate carte. L'islam è una religione positiva, positiva è la carne, meditate gente.... meditate!

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