Pinelli (Csm): “Duemila nuovi magistrati: non dimentichino i doveri della funzione giudiziaria”

"Le correnti? Devono evitare di essere un piccolo sindacato. Con l'AI abbiamo davanti il rischio che la tecnologia metta da parte il pensiero. Dobbiamo trovare un punto di equilibrio", dice il vicepresidente del Csm alla Festa dell'Ottimismo del Foglio

10 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 09:55
Un bilancio del Csm in questa consiliatura? "C'è ancora lavoro da fare, ma è stata una esperienza positiva. Abbiamo ereditato un +62 per cento di arretrato dalla precedente consiliatura, ma lo abbiamo recuperato". Così Fabio Pinelli, vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura alla Festa dell'Ottimismo del Foglio, intervistato da Ermes Antonucci. "Io credo che questa sia una consiliatura di cui essere orgogliosi. Ci siamo allineati agli obblighi della riforma Cartabia, sono stati nominati mille nuovi dirigenti nei distretti e quasi per l'85 per cento all'unanimità. Significa che grazie alla riforma Cartabia abbiamo creato un imbuto per cui solo il possesso di determinati requisiti favorisce la nomina per ricoprire determinati incarichi direttivi".
Elemento che, dunque, privilegia la competenza e riduce l'influenza delle correnti nel Csm. Pinelli preferisce però chiamarli "gruppi associativi", e secondo lui "è evidente che debbano evitare di diventare dei centri di raccolta di consenso. Devono evitare di essere un piccolo sindacato e di far prevalere una logica di carattere corporativo". "In questa consiliatura si sono compiuti molti passi avanti. I problemi non sono stati superati, ma dobbiamo cercare di togliere questo alone negativo sul ruolo dei gruppi associativi. Bisogna semmai incentivarli a cercare di volare alto: oggi i gruppi associativi devono pensare di dare un contributo che reputo fondamentale, specialmente per le nuove generazioni di magistrati (circa duemila). Anche come Consiglio abbiamo la responsabilità di trasmettere ai nuovo magistrati la cultura dei doveri nella funzione giudiziaria. Il senso di responsabilità del ruolo deve essere incentivato e valorizzato, i gruppi associativi e chi ricopre ruoli istituzionali hanno responsabilità nel disegnare una deontologia corretta del magistrato". 
Il 25 e 26 ottobre è fissata l'elezione dei componenti togati del Csm, poi toccherà a quelli laici, su cui il Parlamento dovrà riuscire a trovare un accordo prima delle elezioni. Se ciò non accadesse, il Csm andrebbe in regime di proroga. "Mi risulta che il parlamento abbia già indetto le prime date per le elezioni dei membri laici, ma noi dobbiamo comunque continuare a fare il nostro dovere nel servizio del paese".
Un punto delicato è quello dell'impatto della tecnologia (specialmente dell'AI) nel mondo della giustizia. "Questi, ad esempio, sono temi su cui i gruppi associativi possono lavorare, per capire i limiti e l'impatto dell'AI nel nostro lavoro", dice Pinelli. "Abbiamo emesso una circolare che cerca di limitare l'ausilio dell'AI nell'esercizio della giurisdizione. Il rischio che abbiamo davanti è che la tecnologia metta da parte il pensiero. Vogliamo tribunali pieni e con interazioni umane o tribunali vuoti che permettono una giustizia più veloce ma col rischio di disumanizzazione, in cui la tecnologia la fa da padrona? – si chiede – Bisogna trovare un punto di equilibrio".