FESTA DELL'OTTIMISMO
Gianfranco Paglia: “Vannacci? Un militare dovrebbe essere patriota sempre"
Il tenente colonnello: "Certe affermazioni del generale fanno male perché poi si è costretti a doversi difendere dall’opinione pubblica. E spiegare che il militare non è razzista, non è sessista e non è omofobo"
10 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 15:24
Il Foglio
"Vannacci? Un militare dovrebbe essere patriota sempre. Quando giuri fedeltà al tuo paese dovresti ricordare quel giuramento anche quando decidi di fare politica. Ho fatto anch’io politica, ma ho sempre rispettato l’uniforme che ho indossato”. Lo dice il tenente colonnello Gianfranco Paglia parlando dal palco della Festa dell'ottimismo. “Per un militare è normale credere nel proprio paese, onorare quel giuramento sapendo che ti può portare anche a sacrificare la tua vita. Chiunque può essere un patriota”. Il problema, dice, è che certe affermazioni ripetute dal generale Vannacci costringono le forze armate “a doversi difendere dall’opinione pubblica” e a spiegare che un militare “non è razzista, non è sessista, non è omofobo”.
Sul dibattito sui militari nelle città, avverte: “Quando si pensa che in una città basti mandare i militari per fare dei rastrellamenti, mi viene da pensare che quelle cose le ho viste fare in Russia, da reparti speciali che bloccavano persone e le portano via. Per fortuna qui abbiamo una Repubblica e queste cose non le vedremo mai”. E contesta chi, come Vannacci, chiede più uomini nelle strade e meno spesa per la difesa: “Non c’è coerenza, e fa ancora più male quando a dirlo è qualcuno che ha indossato l’uniforme per quarant’anni”.
Sull’Ucraina, infine: “Abbiamo il dovere sacrosanto di proteggerla. Noi vogliamo portare la pace, siamo i primi pacifisti, sapendo che quando ci sparano addosso siamo noi a rimetterci la vita”.