Festa dell'Ottimismo
Gentiloni: "L'apertura di Trump al gas russo è vergognosa. Sull'Ucraina l'Ue ha avuto una super politica estera"
L'ex commissario europeo all'Economia alla Festa dell'Ottimismo: "Sull'Ucraina sono d'accordo con Schlein, l'alleanza di centrosinistra deve fare i conti col fatto che il Pd ha una posizione molto chiara. L'attrazione del presidente americano verso Putin è per me incomprensibile"
"Sono d'accordo con le parole usate da Elly Schlein sulla necessità di continuare a sostenere l'Ucraina. L'alleanza delle opposizioni deve fare i conti con l'opinione del Pd, che al di là di sfumature interne ha una posizione molto chiara. Su questo va dato atto a Elly". Lo ha detto l'ex commissario europeo all'Economia, nonché ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, intervistato da Paola Peduzzi alla Festa dell'Ottimismo del Foglio. "La questione è diventata dirimente sull'atteggiamento che ognuno ha sulla democrazia e sull'Europa. Sul sostegno all'Ucraina non è possibile transigere. Il che non vuol dire che non ci possano essere posizioni diverse, ma su questo non bisogna transigere", dice. E continua: "Se le opposizioni governeranno, l'Italia potrà mai cambiare la sua posizione riguardo alla guerra? Possiamo prendere la parte di Orban? Io credo di no. Bisogna dirci le cose come stanno, anche in casa nostra. La politica estera è importante. Ma qui siamo oltre l'avere una posizione comune su altri temi. Quella che è oggi la linea di demarcazione tra sovranisti e democratici è il sostegno all'Ucraina. Si tratta di averla sulla democrazia e sull'Europa. Conto che il nodo si sciolga nelle prossime settimane".
L'ex premier parla del ruolo dell'Europa. "Con le parole si possono fare tutti i giochi del mondo. Finché stai all'opposizione puoi trovare sintesi stiracchiando le parole. Ma poi quando sei al governo devi decidere. Sostieni o non sostieni? Noi spesso ci lamentiamo che l'Ue non ha una politica estera. Ma su questa questa quetione specifica, l'Ue ha avuto una super politica estera", dice. E aggiunge: "Ha scelto di esserci per sostenere la resistenza ucraina, senza gli americani. Era una causa persa, data da tutti per impossibile. Addirittura c'era un militare – alludendo al generale Roberto Vannacci – addetto all'ambasciata a Mosca, che diceva che le truppe di Putin sarebbero arrivate a Kyiv in dieci giorni".
Parlando della sinistra in Europa, Gentiloni spiega: "La notizia di una scomparsa della sinistra mi pare esagerata. Ma è circondata da guai". L'ex premier si dice "ottimista", e spiega: "Questa spinta di destra nazionalista e antieuropea si giova dell'effetto Trump, ma non è cosi inarrestabile. Penso che sarebbe veramente difficile che le forze europeiste e moderate perdano le elezioni in Francia contro la signora Marine Le Pen". E aggiunge: "Se si trova un'intesa tra le forze moderate la signora Le Pen non va oltre il 30 per cento. Per vincere dovrebbe avere contro un avversario con una posizione estrema e antieuropeista come quell di Mélenchon. Vogliamo darle ques'aiuto? Spero di no".
Gentiloni poi parla di Difesa: "Ci vuole molto ottimismo a dire che l'Ue deve diventare una potenza. Nessuna delle grandi questioni che abbiamo davanti può essere risolta dai singoli stati nazionali. È Trump che ci spinge a diventare una potenza. Dobbiamo provedere noi alla nostra difesa, dobbiamo essere autonomi. Il fatto che il presidente americano che lo sbatta in faccia deve stimolarci", dice. E continua: "Il concetto sul quale io insisito molto è uno: oggi abbiamo nemici fuori dall'Ue che alzano la voce e gridano, mentre gli amici dell'Ue, che sono quelli che sanno che il modello europeo va difeso ma la loro voce è bassa. Bisogna che questi soggetti alzino la voce affinché l'Europa diventi una potenza".
Gentiloni poi affronta il tema della diplomazia europea e l'annuncio di Trump dell'aertura all'acquisto del diesel russo "Io considero decisione del presidente Trump vergognosa. E aggiungo che c'è qualcosa di peggio delle decisioni vergognose: le decisioni vergognose e inutili", attacca. E spiega: "Non penso affatto che questa mossa avrà un'incidenza. La quantità di diesel che la Russia è minore rispetto a quello che sarebbe necessario a risolvere i problemi, anche perché Mosca ha problemi di raffinazione di diesel. Ma il segnale è pesantissimo e potrebbe peggiorare". L'ex commissario Ue dunque conclude: "La decisione sul diesel conferma un'attrazione per me incomprensibile del presidente Trump nei confronti delle autocrazie in generale e del presidente putin in modo particolare".
