De Luca: "La sinistra ha paura di parlare di repressione. La sicurezza è un bisogno fondamentale"

"Fra Schlein e Conte? Preferisco me stesso. Serve un governo di larghe intese per dieci anni, non un pulviscolo di opportunisti che ha bisogno di candidarsi", dice il sindaco di Salerno alla Festa dell'ottimismo 2026

10 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 09:48
"Veniamo qui alla festa dell'ottimismo per autoilluderci". Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno, alla decima edizione della Festa dell'ottimismo del Foglio, inizia con il solito umorismo la sua intervista con Marianna Rizzini. Si parte con la questione dell'impossibilità di ricandidarsi per un terzo mandato (cavillo che ha impedito la corsa di De Luca alla guida della Regione Campania): "Chi viene eletto dai cittadini ha barriera, ma non vale per deputati, senatori, sottosegretari e altri. Questo non è un paese serio".
De Luca si dice anche insofferente di questa balcanizzazione del mondo politico: "Abbiamo 30 formazioni politiche, ce ne stanno altre prima delle elezioni, c'è Progetto civico di Onorato, che ho chiamato paraculismo civico, poi Più uno di Ruffini e Gabrielli, poi c'è il mio omonimo in Sicilia (Cateno De Luca, ndr): tutte queste cose servono per trovare spazi per candidare un po' di personaggi in cerca d'autore, con il destino dell'Italia non centrano nulla", sentenzia l'ex governatore campano. Si discute di un centrosinistra da federare, ma con chi? Con Salis, con Gabrielli? "Lasciamo perdere tutte queste palle...", dice De Luca. "La democrazia è arrivata a fine corsa. Abbiamo un mondo profondamente in crisi, e lei vuole che questo mondo sia affrontato da progetto civico, Più uno, le palle, le pippe...". Il futuro che ha in mente De Luca è quello "di un governo di larghe intese per 10 anni, una operazione simile a ricostruzione del dopo guerra", e mettere a terra "riforme su fisco, giustizia, sanità, pubblica amministrazione, contro il burocratismo che uccide l'Italia. Bisogna recuperare autonomia energetica e idrica, dovremmo affrontare temi di ristrutturazione profonda dello stato dell'Italia. Abbiamo bisogno di forze nazionali, no pulviscolo di opportunisti che ha bisogno di candidarsi".
Fra le battaglie che De Luca ha più a cuore c'è sicuramente la sicurezza. "Nessuno si occupa dei 'poveri cristi'. La sinistra ha paura di parlare di sicurezza. Non ne ha parlato per anni e oggi lo fa con un imbarazzo intollerabile". C'è una parola che il centrodestra non riesce a pronunciare, secondo De Luca: "Repressione. C'è un limite culturale, temono di scivolare sul tema del fascismo, ma oggi il bisogno di sicurezza equivale a quello del lavoro, è un bisogno umano fondamentale".
Cosa devono fare destra o sinistra (se andrà al governo) su questo tema? "È una questione che coinvolge chiesa, sport, si è persa pure la buona educazione, questi temi sono complessi e richiedono sforzo generale, ma una forza di governo deve decidere per l'oggi", risponde. "Questo governo non lo ha fatto, provi ad andare in un quartiere popolare. La povera gente ha bisogno della sicurezza".
A Salerno, De Luca ha dichiarato guerra ai parcheggiatori abusivi. "Nel sud è parte della vita sociale, prima chiedevano un euro e ora ne chiedono 5 euro, è un'estorsione. Ho dato vita a nucleo polizia destinato solo al tema della sicurezza". Il problema, però, è che "della denuncia se ne infischiano, la magistratura richiede una denuncia di parte dalla vittima, ma non lo fa nessuno. Poi se arriva il daspo si vieta a quel tipo a stare nel quartiere, ma il giorno dopo quello ritorna lì". E dunque? "Ecco la mia opinione; quando ricevi il daspo e lo hai violato la seconda volta, devi fare due mesi di arresti domiciliari".
Torniamo al centrosinistra. Alle primarie chi voterebbe fra Schlein o Conte? Chi garantisce meglio sicurezza? Il sindaco non ha dubbi: "De Luca".