La nuova normalità della caccia all'ebreo: l’orrore del 7 ottobre tre anni dopo

Un elenco drammatico e lunghissimo di gravi episodi. La nuova intifada globale è l'eredità del 7 ottobre. Studiarla   

7 OTT 26
Immagine di La nuova normalità della caccia all'ebreo: l’orrore del 7 ottobre tre anni dopo
Ergastolo per il piano contro l'ambasciata israeliana
Abdullah Albadri viene condannato all'ergastolo, con almeno vent'anni di detenzione, per il piano terroristico contro l'ambasciata israeliana. Il 28 aprile 2025 aveva tentato di scavalcare la recinzione con due coltelli e un biglietto sul martirio. La polizia lo aveva fermato prima che entrasse. Secondo gli investigatori voleva vendicare le azioni israeliane a Gaza. Nessuno era rimasto ferito.
Londra, Regno Unito, 5 ottobre 2026, sentenza per il tentativo del 28 aprile 2025.
Un presunto piano iraniano contro gli ebrei
In tribunale emerge un presunto progetto di attentati contro la comunità ebraica di Manchester. Due cittadini iraniani, arrestati il 20 settembre, sono accusati di avere sorvegliato una sinagoga e il museo ebraico e preparato un attacco con esplosivi. Secondo l'accusa, avrebbero ricevuto istruzioni da un terzo iraniano. Il procedimento è aperto: le responsabilità non sono ancora accertate.
Londra e Manchester, Regno Unito, 3 ottobre 2026, data dell'udienza.
Svastica e scritte antiebraiche nella scuola elementare
Una svastica e una scritta antiebraica vengono tracciate sul pavimento della Brookside Elementary School. La polizia indaga per crimine d'odio; i graffiti sono rimossi prima del rientro di circa 250 alunni. Il 5 ottobre genitori e membri della comunità ebraica si riuniscono davanti all'istituto e raccolgono 10.000 dollari per informazioni che portino all'arresto dei responsabili.
San Anselmo, California, Stati Uniti, 2–3 ottobre 2026.
Dopo gli spari, i volantini antisemiti
La sinagoga Sons of Jacob riceve volantini che attribuiscono agli ebrei i mali della società. Materiale analogo viene disseminato nel quartiere. Accade undici giorni dopo l'attacco armato che ha ferito un poliziotto davanti allo stesso edificio, durante Yom Kippur. La polizia apre un'indagine. La comunità deve affrontare una nuova intimidazione mentre cerca di riprendersi dalla sparatoria.
Belleville, Canada, 1 ottobre 2026.
Volo per Tel Aviv, il piano di strage
Il copilota del volo Flydubai per Tel Aviv ferisce il comandante con un'ascia. Passeggeri ed equipaggio lo bloccano. Secondo fonti citate da Reuters, voleva schiantarsi sul Ben Gurion e aveva scelto la compagnia per i voli in Israele. Channel 12 riferisce che avrebbe dichiarato: "L'ho fatto per vendicare Gaza; volevo morire da martire". Eventuali complicità restano da accertare.
Volo Dubai–Tel Aviv; atterraggio a Tabuk, Arabia Saudita, 30 settembre 2026.
Picchiato sul lungofiume con la kippah
Un trentacinquenne passeggia con la compagna sul lungofiume, indossando una kippah e una felpa dell'esercito israeliano. Due donne lo insultano; intervengono poi due uomini che lo aggrediscono, provocandogli ferite lievi. La polizia acquisisce testimonianze e immagini e affida gli accertamenti al reparto competente per i reati politici, considerando il possibile movente antisemita dell'attacco.
Düsseldorf, Germania, 22 settembre 2026.
Vernice sui nomi dei deportati
Vengono imbrattate con vernice verde e nera due pietre d'inciampo in via Dandolo, a Trastevere. Ricordano Michele Ezio Spizzichino e Aurelio Spagnoletto, deportati e assassinati ad Auschwitz. La notizia emerge subito dopo Yom Kippur. Il vandalismo colpisce i nomi delle vittime davanti ai luoghi della loro vita, rendendo illeggibile una memoria restituita allo spazio quotidiano della città.
Roma, Italia, 22 settembre 2026.
Spari alla sinagoga durante Yom Kippur
Un uomo armato apre il fuoco davanti alla sinagoga Sons of Jacob, dove circa venticinque persone celebrano Yom Kippur. Ferisce gravemente un agente di guardia, che risponde insieme a un collega. Nessun fedele viene colpito; l'aggressore muore successivamente. La polizia riferisce che, prima di sparare, aveva gridato una minaccia contro chi proteggeva gli ebrei: il movente d'odio è esplicito.
Belleville, Canada, 20 settembre 2026.
Fuoco all'ingresso della sinagoga
Un uomo versa liquido infiammabile sulle scale della Bergische Synagoge e appicca il fuoco. Le fiamme vengono spente rapidamente e non risultano feriti. La polizia arresta poco dopo un trentasettenne nelle vicinanze; interviene il reparto che indaga sui reati politici. Gli inquirenti esaminano anche dichiarazioni antisemite attribuite al sospettato. L'attacco avviene in pieno pomeriggio.
Wuppertal, Germania, 17 settembre 2026.
Un rabbino preso a calci alla fermata
Un rabbino sessantenne viene aggredito alla fermata dell'autobus in piazzale Bande Nere. Alcuni giovani gli sottraggono il cappello e lo deridono; uno lo colpisce con un calcio all'inguine. Un ventenne viene arrestato e altri due risultano indagati. Nel convalidare l'arresto, il giudice parla di un'aggressione violenta dettata dall'odio religioso, non di una semplice lite casuale in strada.
Milano, Italia, 16 settembre 2026.
Insulti sulla targa del medico della memoria
Un adesivo con un insulto contro i "sionisti" viene applicato alla targa professionale di Tobias Wallbrecher, presidente dell'associazione Ricordiamo Insieme, impegnata nella memoria della Shoah. Compare anche un richiamo alla Palestina libera. Il medico denuncia l'episodio ai carabinieri e riferisce di essere già stato preso di mira: secondo la sua testimonianza, si tratta della quarta intimidazione.
Roma, Italia, 15 settembre 2026.
Una bottiglia rotta contro la donna con la stella di David
Una donna di quarantatré anni viene insultata da due uomini mentre cammina in Torstrasse con una collana recante la stella di David. Durante l'aggressione viene utilizzata una bottiglia rotta: la vittima riporta una ferita alla mano e deve essere curata in ospedale. La polizia avvia un'indagine per chiarire la dinamica e identificare i responsabili dell'attacco accompagnato da espressioni antisemite.
Berlino, Germania, 11 settembre 2026.
Tre quattordicenni aggrediti sull'autobus
Tre ragazzi ebrei di quattordici anni denunciano un'aggressione e insulti antisemiti mentre viaggiano su un autobus nella parte settentrionale della capitale. La polizia tratta l'episodio come un crimine d'odio antisemita. Le vittime sono minorenni colpiti durante uno spostamento ordinario: il caso entra nelle cronache delle intimidazioni che rendono più difficile, per le famiglie, lasciare viaggiare i figli da soli.
Londra, Regno Unito, 10 settembre 2026.
Il gruppo WhatsApp e il progetto contro gli ebrei
Tre uomini tra venti e ventisei anni vengono arrestati nell'ambito di un'indagine su un gruppo WhatsApp chiamato "Les soldats d'Allah". Secondo la procura antiterrorismo, progettavano di raggiungere l'Isis in Africa e valutavano un'azione violenta contro la comunità ebraica. Il 5 settembre viene annunciata la loro custodia cautelare. Il progetto e le responsabilità individuali restano oggetto dell'inchiesta.
Essonne e Indre-et-Loire, Francia, 1 settembre 2026.
La coppia riconosciuta dalla stella di David
Due turisti ebrei provenienti da New York vengono affrontati per strada da un uomo che nota un simbolo ebraico. Secondo la ricostruzione della polizia, l'aggressore accompagna le minacce di morte con accuse contro Israele e colpisce il marito. Un trentacinquenne viene arrestato. Il caso viene trattato come un'aggressione motivata dall'odio, non come una discussione politica priva di conseguenze fisiche.
Surfside, Florida, Stati Uniti, 16 agosto 2026.
"Voi ebrei siete troppi"
Una commerciante viene filmata mentre dice a un cliente ortodosso che gli ebrei sono "troppo numerosi" e che la loro presenza esaspera le persone. Il video provoca l'apertura di un'indagine e una condanna del ministro dell'Interno francese. Altre famiglie raccontano insulti anche ai bambini con la kippah. L'episodio mette in luce l'ostilità verso una presenza ebraica stagionale consolidata da anni nella località alpina francese.
Les Deux Alpes, Francia, 15 agosto 2026.
Aggressione durante la preghiera dello Shabbat
Durante una funzione con circa 375 presenti alla Central Synagogue, un uomo danneggia oggetti rituali e colpisce una fedele. Sputa poi contro una guardia nera e la prende a testate, accompagnando la violenza con insulti razzisti. Secondo il dipartimento di Giustizia, dopo l'arresto ammette motivazioni religiose e ostilità verso gli ebrei. Viene accusato di crimini d'odio federali.
New York, Stati Uniti, 14 agosto 2026.
Il ricercatore aggredito tornando dalla sinagoga
Un ricercatore della Sapienza che studia la storia ebraica denuncia un'aggressione nei pressi di viale delle Province e via Padova, dopo lo Shabbat alla sinagoga Beth El. Secondo la testimonianza raccolta dal Cdec, due uomini lo insultano e lo aggrediscono; uno presenta tatuaggi riconducibili all'estrema destra. La segnalazione descrive un attacco personale, non uno scontro durante una manifestazione.
Roma, Italia, 14 agosto 2026.
Lo zoo vietato a una famiglia israeliana
Una famiglia israeliana viene respinta dal Samui Exotic Park dopo avere dichiarato la propria nazionalità. Il caso si accompagna a messaggi pubblici antisemiti del gestore francese, poi raggiunto da un provvedimento di espulsione annunciato dalle autorità thailandesi. Non è il boicottaggio di un governo: il divieto d'ingresso colpisce persone in vacanza sulla base del loro passaporto.
Koh Samui, Thailandia, 12 agosto 2026.
Due aggressioni allo stesso turista con la kippah
Un turista francese di ventidue anni denuncia due aggressioni mentre indossa la kippah: spray urticante in piazza Cairoli e, la sera successiva, calci da quattro persone presso largo di Torre Argentina, al grido di "Free Palestine". I carabinieri denunciano un trentunenne, indicato come presente in entrambi gli episodi, per percosse e istigazione alla discriminazione razziale, etnica e religiosa.
Roma, Italia, 7–8 agosto 2026.
L'insulto antisemita sul ponte del parco
Sul pavimento di un ponticello nel giardino Gichin Funakoshi, nel quartiere Barca, compare una grande scritta che definisce gli ebrei "bastardi" e "nemici di Dio". Il messaggio viene segnalato alle autorità e ripreso dalle cronache locali. Non contiene una critica circoscritta a Israele: indica esplicitamente gli ebrei come gruppo da disprezzare, in un luogo pubblico frequentato anche da famiglie e bambini.
Bologna, Italia, 8 agosto 2026.
Naziskin contro l'albergo dei ragazzi ebrei
Un gruppo di neonazisti tenta di entrare nell'albergo che ospita giovani ebrei italiani. Saluti hitleriani, grida "Sieg Heil" e intimidazioni accompagnano l'assalto. Secondo le testimonianze raccolte, gli aggressori tornano dopo l'intervento della polizia e gli ospiti devono tenere chiusi gli accessi. Tra le persone minacciate ci sono adolescenti della comunità ebraica romana in viaggio.
Sofia, Bulgaria, 4 agosto 2026.
Nove scritte neonaziste sugli edifici pubblici
Svastiche, croci celtiche e il numero "88", usato negli ambienti neonazisti, vengono tracciati su diversi edifici cittadini. Tra i bersagli ci sono luoghi legati all'amministrazione comunale e una scuola pubblica. Si contano nove iscrizioni in quattro punti della città. Il sindaco condanna gli atti e la procura apre un'indagine: la simbologia nazista viene esibita nello spazio pubblico, non soltanto online.
La Flèche, Francia, 3 agosto 2026.
Il cartello del pub contro gli israeliani
Accanto alla cassa di un pub viene esposto un messaggio che dichiara non graditi gli israeliani e i sostenitori di quella che viene definita una "pseudo-nazione". Il Cdec registra la segnalazione come discriminatoria. Il bersaglio non è un prodotto o un accordo commerciale: il messaggio riguarda l'accoglienza delle persone sulla base della nazionalità e dell'appartenenza politica loro attribuita.
Bastia Umbra, Perugia, Italia, 2 agosto 2026.
Una svastica sul monumento a Maimonide
Una svastica viene scoperta sul basamento della statua di Maimonide nella storica zona ebraica della città. Le organizzazioni ebraiche denunciano l'imbrattamento, mentre il Comune interviene per coprirlo e rimuoverlo. La polizia indaga. Il bersaglio non è un'istituzione israeliana contemporanea, ma la memoria di un filosofo e medico ebreo legato alla storia della Spagna medievale.
Cordova, Spagna, 1 agosto 2026.
Svastiche sul murale della rinascita
Il murale del Pasadena Jewish Temple and Center viene imbrattato con svastiche e la scritta "Zionism is not welcome". Era stato realizzato per reagire a un precedente vandalismo e sostenere la comunità dopo l'incendio che aveva distrutto il complesso. Sono famiglie dirette al campo estivo a scoprire il nuovo sfregio: viene colpito anche un simbolo di ricostruzione e solidarietà.
Pasadena, Stati Uniti, 24 luglio 2026.
Saluti nazisti andando alla sinagoga
Un membro della comunità Kahal Adass Jisroel viene affrontato per strada mentre si dirige alla sinagoga. Due uomini lo insultano, compiono saluti nazisti e lo minacciano di morte. Parte dell'episodio viene filmata. La polizia identifica e ferma uno dei sospettati. L'intimidazione colpisce un fedele nel tragitto verso il luogo di culto, rendendo vulnerabile anche lo spazio tra casa e comunità.
Berlino, Germania, 24 luglio 2026.
La dj ebrea costretta a interrompere il concerto
Barbara Butch interrompe il concerto dopo il lancio di bottiglie e insulti. La dj ebrea era stata contestata per il sostegno a una proposta di legge sull'antisemitismo e falsamente accusata di essersi esibita a Tel Aviv. Denuncia violenza e istigazione all'odio; anche il Comune si rivolge alla giustizia. L'artista è presa di mira dentro una campagna politica: le responsabilità restano da accertare.
Grenoble, Francia, 18 luglio 2026.
L'ebraico scatena l'aggressione con un'ascia
Sei turisti israeliani raccontano di essere stati assaliti in un campeggio dopo che un uomo li aveva sentiti parlare ebraico. L'aggressore avrebbe gridato "Heil Hitler", ordinato loro di andarsene e impugnato un'ascia. Un viaggiatore riporta una frattura alla mandibola. Le autorità condannano l'episodio; la ricostruzione pubblica si basa sulle testimonianze, non su una sentenza giudiziaria.
Mongolia settentrionale, 13 luglio 2026.
"Ebrei fuori" all'ingresso del paese
Sul cartello stradale d'ingresso a Cilavegna compare una scritta che include l'espressione tedesca "Juden raus", "ebrei fuori". L'imbrattamento viene segnalato insieme ad altri vandalismi sul territorio comunale. Il sindaco dispone la rimozione. Il messaggio trasferisce sul nome del paese una formula di esclusione antisemita: gli ebrei vengono indicati come persone che non devono appartenere alla comunità.
Cilavegna, Pavia, Italia, 13 luglio 2026.
Il pestaggio dei turisti israeliani
Una lite in un bar sfocia in un pestaggio di turisti israeliani, colpiti anche con sedie. Un uomo riporta una frattura alla mandibola. Le cause iniziali restano controverse; secondo testimonianze e un avviso del governo israeliano, la violenza aumenta dopo che viene riconosciuta la nazionalità del gruppo, fra insulti a Israele. Il rabbino locale denuncia l'aggressione e l'allarme della comunità.
Budva, Montenegro, 12 luglio 2026.
Sputi ai rabbini, poi il video per incitare altri
Alcuni rabbini israeliani vengono presi di mira con sputi nel centro della capitale lituana. L'aggressore pubblica il video dell'episodio e incoraggia altre persone a colpire gli ebrei. Dopo una denuncia e l'intervento diplomatico israeliano viene fermato, quindi rilasciato in attesa del processo. L'umiliazione in strada diventa anche propaganda online e invito a ripetere l'aggressione.
Vilnius, Lituania, 6 luglio 2026.
Una pistola finta puntata verso la sinagoga
Durante lo Shabbat, da un'automobile viene puntata una pistola verso la sinagoga Chabad Double Bay. La polizia ferma poco dopo due giovani e sequestra un'arma risultata un'imitazione. I due vengono incriminati e liberati con condizioni restrittive, compreso il divieto di entrare nel quartiere. La comunità denuncia l'intimidazione ai fedeli; non si tratta di una sparatoria con arma vera.
Sydney, Australia, 4 luglio 2026.
"Uccidete gli ebrei" davanti alla carrozzina
Un uomo con una maglietta "Love Intifada" e una donna con simboli palestinesi urlano "Kill the Jews" e inneggiano a Hamas contro una coppia con una carrozzina. Una passante interviene e filma: viene a sua volta spinta e minacciata. La polizia indaga per incitamento all'odio. La fonte non chiarisce se la coppia fosse ebrea; la natura antisemita delle espressioni utilizzate è invece esplicita.
Berlino, Germania, 4 luglio 2026.
"Gli ebrei non sono benvenuti": inseguiti per strada
Sette visitatori ebrei francesi vengono circondati e inseguiti per circa novanta minuti dopo una serata di Shabbat. Secondo la federazione ebraica spagnola, alcune persone sputano e gridano che gli ebrei non sono benvenuti in città. I turisti, riconoscibili anche dalla kippah, cercano riparo nei negozi. La polizia catalana indaga sulla denuncia e sulla dinamica dell'intimidazione collettiva.
Barcellona, Spagna, 3 luglio 2026.
I copricapi strappati dopo lo Shabbat
Un uomo prende di mira quattro ebrei ortodossi nei pressi di una sinagoga e tenta di sottrarre i loro tradizionali copricapi di pelliccia, riuscendo a portarne via alcuni. Altre persone intervengono. La polizia raccoglie le immagini e valuta il possibile movente d'odio. L'episodio colpisce uomini immediatamente riconoscibili come ebrei attraverso l'abbigliamento religioso, al termine delle celebrazioni dello Shabbat.
Montréal, Canada, 3 luglio 2026.
"Ti uccido": l'agente immobiliare con la kippah
Joseph Bitton, agente immobiliare che indossa la kippah, viene minacciato e aggredito da un uomo che si presenta come sostenitore degli houthi. Secondo la ricostruzione pubblicata, vengono utilizzati oggetti raccolti in strada, tra cui un cono e pietre. La vittima riporta ferite lievi. La polizia arresta un cinquantottenne e indaga sull'aggressione con armi improprie, sulle minacce e sul possibile movente d'odio.
Toronto, Canada, 30 giugno 2026.
Calci a una settantenne, inneggiando ai forni
Una donna di settant'anni denuncia di essere stata colpita a calci da alcuni ragazzini, accompagnando l'aggressione con espressioni antisemite e riferimenti ai forni crematori. La vittima non è ebrea. I familiari si rivolgono ai carabinieri. La vicenda mostra come il repertorio dell'odio antiebraico possa essere utilizzato anche contro una persona alla quale viene attribuita arbitrariamente quell'identità.
Santa Marinella, Roma, Italia, 23 giugno 2026.
Il pugno nella metropolitana
Nicolae Galea, presidente dell'Osservatorio Israele, denuncia di essere stato aggredito nella metropolitana, nei pressi del Colosseo. Secondo il racconto reso pubblico dall'organizzazione, viene colpito con un pugno e insultato con un'espressione esplicitamente antiebraica. Il Cdec registra l'episodio. La fonte documenta la denuncia e la testimonianza della vittima, non un successivo accertamento giudiziario.
Roma, Italia, 21 giugno 2026.
Una molotov contro il tempio ebraico
Un ordigno incendiario viene lanciato contro Temple Emanu-El-Beth Sholom. Il rabbino riferisce di una molotov; una finestra viene danneggiata e i vigili del fuoco impediscono che l'incendio si estenda. Nessuno rimane ferito. La polizia arresta un uomo di trentotto anni vicino all'edificio. Il tempio, nel quartiere di Westmount, era già stato oggetto di vandalismi nel febbraio 2025.
Westmount, area di Montréal, Canada, 5 giugno 2026.
L'albergo risponde: "Non accettiamo ebrei"
Alla richiesta di prenotazione di un viaggiatore israeliano, un albergo bavarese risponde che gli ebrei non sono ammessi. Booking rimuove la struttura. Dopo le prime smentite, l'albergo attribuisce il messaggio a un dipendente e offre alla famiglia un soggiorno gratuito. Le autorità bavaresi esaminano il caso per una possibile istigazione all'odio: l'offerta riparatrice non cancella il contenuto della risposta.
Baviera, Germania, 3 giugno 2026.
Sinagoga e centro ebraico assaliti, bambini evacuati
Un uomo distrugge con un oggetto metallico le porte della Congregation Albert e del vicino centro comunitario ebraico, dove tenta di entrare. I bambini presenti vengono evacuati secondo le procedure di sicurezza; non risultano feriti. Un venticinquenne viene accusato di danneggiamento, profanazione di un luogo di culto e crimini d'odio. Anche l'Fbi partecipa agli accertamenti sull'assalto.
Albuquerque, Stati Uniti, 2 giugno 2026.
Alla reception: "Sei un assassino di bambini?"
Un dipendente dell'Oceanpoint Ranch affronta una coppia israeliana con domande come "Sei sionista?" e "Sei un assassino di bambini?". L'interazione viene filmata. L'albergo condanna il comportamento, si scusa con gli ospiti e annuncia una verifica interna; riferisce inoltre che il dipendente si è dimesso. Due clienti vengono chiamati a rispondere delle azioni d'Israele durante un normale soggiorno turistico.
Cambria, California, Stati Uniti, 21 maggio 2026.
Spari contro persone riconoscibili come ebree
Tre persone davanti alla Congregation Chasedei Bobov vengono colpite da un'automobile con un'arma ritenuta inizialmente ad aria compressa; una riporta ferite lievi. L'episodio segue un attacco analogo del 30 aprile contro ebrei riconoscibili dall'abbigliamento. La polizia arresta un diciottenne e sequestra due pistole a gel. Entrambi i casi vengono indagati come aggressioni motivate dall'odio.
North York, Toronto, Canada, 7 maggio 2026.
La foto del rabbino colpita davanti alla sinagoga
Durante una nuova protesta davanti alla Park East Synagogue, alcuni manifestanti colpiscono una fotografia del rabbino di Lubavitch e mostrano bandiere di Hezbollah. Vengono scanditi slogan sull'"intifada" e sulla cancellazione dello stato sionista. Le immagini documentano l'esibizione di simboli terroristici davanti a un luogo di culto; non un'aggressione fisica al rabbino ritratto. New York, Stati Uniti, 6 maggio 2026.
Incendiata una sinagoga non più in funzione
Un incendio viene appiccato all'ex East London Central Synagogue, chiusa al culto da anni. I danni sono limitati e non risultano feriti; le immagini mostrano due persone incappucciate. Indaga l'antiterrorismo, nel contesto di una serie di attacchi contro obiettivi ebraici. L'edificio era già stato imbrattato: la sua storia ebraica continua a renderlo un bersaglio, pur senza funzioni religiose. Londra, Regno Unito, 5 maggio 2026.
La caricatura antisemita alla pompa di benzina
In una stazione di servizio compare un manifesto che attribuisce a Israele il rincaro dei carburanti, accompagnandolo con una caricatura antisemita. Il testo dice: "Caro? Grazie Israele". Il caso viene documentato dal Combat Antisemitism Movement. La segnalazione riguarda l'accostamento tra accusa politica e rappresentazione antiebraica, non una semplice protesta contro il prezzo della benzina. Besançon, Francia, 5 maggio 2026.
Svastiche su sinagoga, case e automobili
Una serie di vandalismi colpisce il quartiere di Rego Park: svastiche vengono tracciate su una sinagoga, edifici residenziali e automobili. Le immagini mostrano che non si tratta di un solo muro imbrattato, ma di più bersagli nello stesso quartiere. Il simbolo nazista invade insieme lo spazio religioso e quello domestico della comunità. Queens, New York, Stati Uniti, 4 maggio 2026.
Molotov contro la sinagoga e la biblioteca ebraica
Una molotov colpisce la sinagoga Beit Jabad; le fiamme vengono spente senza feriti. Tre giorni prima un altro ordigno aveva danneggiato la biblioteca ebraica Max Nordau, senza incendiarsi. Le telecamere documentano l'attacco al tempio. A metà maggio viene arrestato un sospettato di cinquantasette anni. La giustizia indaga sui danneggiamenti e sull'eventuale aggravante legata all'odio religioso. La Plata, Argentina, 30 aprile e 3 maggio 2026.
Due ebrei accoltellati a Golders Green
Due uomini ebrei, di trentaquattro e settantasei anni, vengono accoltellati nel quartiere di Golders Green. Un sospettato è incriminato per tentato omicidio. L'attacco viene inizialmente trattato come terrorismo; il 28 settembre la polizia comunica che prosegue invece come indagine per un possibile crimine d'odio. Il cambio di qualificazione non cancella la gravità della violenza subita. Londra, Regno Unito, 29 aprile 2026.
La vetrina del negozio ebraico sfondata
Una pietra infrange la vetrina di Aleph Bet Judaica, negozio di oggetti e libri ebraici nell'area di Bathurst Street. Secondo i gestori, è il terzo episodio che colpisce l'attività. La polizia coinvolge gli investigatori dei crimini d'odio. Il bersaglio è un esercizio commerciale riconoscibile per la sua identità ebraica, frequentato da chi acquista materiali per la vita religiosa e familiare. Toronto, Canada, 26 aprile 2026.
Il padre picchiato davanti al figlio
Un uomo al quale viene impedito l'ingresso al Sephardic Kehila Centre affronta successivamente un padre che sta raggiungendo il luogo di culto insieme al figlio. Lo blocca e lo colpisce. La polizia regionale di York apre un'indagine, considerando il possibile movente d'odio. L'aggressione avviene di mattina, durante lo Shabbat, contro una persona diretta alla sinagoga con un minore. Thornhill, Ontario, Canada, 25 aprile 2026.
Il padre con la kippah aggredito a Marconi
Un uomo di 62 anni che indossa la kippah viene aggredito nel quartiere Marconi mentre è con la moglie e la figlia. Secondo la denuncia, alcuni giovani lo colpiscono con calci e pugni, accompagnando la violenza con insulti. La vittima deve ricorrere alle cure mediche. La polizia cerca di ricostruire l'accaduto e verifica il movente antisemita: non risulta dalla fonte una responsabilità già accertata in giudizio. Roma, Italia, 19 aprile 2026.
Incendio e scritte contro il negozio ebraico
La porta antincendio di un'attività appartenente a ebrei viene data alle fiamme; sull'edificio vengono lasciate anche scritte antisemite. La polizia tratta l'episodio come aggravato dall'odio religioso e cerca un gruppo di giovani visto nella zona. L'attacco combina danneggiamento e messaggio intimidatorio: il fuoco colpisce il negozio, le scritte esplicitano l'ostilità verso l'identità dei proprietari. Watford, Regno Unito, 19 aprile 2026.
Bottiglia incendiaria contro la sinagoga di Kenton
Una bottiglia incendiaria viene lanciata contro la Kenton United Synagogue, nella zona nordoccidentale di Londra. Si sviluppa un piccolo incendio, senza feriti. L'episodio entra nella serie di attacchi a obiettivi ebraici su cui lavorano polizia e antiterrorismo. Le autorità verificano eventuali collegamenti tra i diversi incendi: la somiglianza degli episodi non dimostra da sola una regia. Londra, Regno Unito, 18 aprile 2026.
Fuoco all'ex sede dell'associazione ebraica
Un sospetto incendio doloso colpisce l'ex sede di Jewish Futures, in Hendon Way. Il caso viene inserito dall'antiterrorismo nella serie di attacchi contro strutture ebraiche londinesi. Il governo ne riferisce alla Camera dei Comuni, distinguendo gli elementi accertati dalle ipotesi sui responsabili. L'edificio resta un bersaglio per la sua associazione con la vita comunitaria ebraica, anche dopo il trasferimento. Londra, Regno Unito, 17 aprile 2026.
Tentano di incendiare la sinagoga riformata
Bottiglie contenenti un liquido ritenuto infiammabile vengono lanciate contro la Finchley Reform Synagogue di Londra. Il tentativo non provoca feriti né danni all'edificio. Gli investigatori fermano più sospettati; un terzo arresto viene annunciato il 7 maggio. Il caso mostra quanto il bilancio delle vittime, fortunatamente nullo, non esaurisca la portata di un attacco deliberato a un luogo di preghiera. Londra, Regno Unito, 15 aprile 2026.
Il cimitero profanato nel giorno della memoria della Shoah
Il cimitero ebraico di Volos, in Grecia, viene imbrattato con scritte antisemite e minacciose proprio in coincidenza con Yom HaShoah. Il Consiglio centrale delle comunità ebraiche greche denuncia l'episodio e chiede l'intervento delle autorità giudiziarie. Il vandalismo colpisce un luogo di sepoltura e di memoria: l'offesa non riguarda soltanto i vivi, ma anche il diritto della comunità a custodire i propri morti. Volos, Grecia, 14 aprile 2026.
Incendiato l'ingresso della sinagoga
Due persone vengono riprese mentre appiccano il fuoco all'ingresso dell'edificio che ospita la sinagoga e la comunità ebraica di Skopje, per poi allontanarsi. L'attacco viene denunciato e documentato nelle rassegne internazionali. Il bersaglio riunisce funzioni religiose e comunitarie: non soltanto uno spazio di preghiera, ma un punto di riferimento per la presenza ebraica nella capitale nordmacedone. Skopje, Macedonia del Nord, 12 aprile 2026.
Quattordici lapidi rovesciate
Nel cimitero ebraico di Reghin, in Romania, vengono rovesciate quattordici lapidi. La polizia della contea di Mureș apre un'indagine per identificare i responsabili. Le prime ricostruzioni distinguono le pietre abbattute da quelle materialmente spezzate: il danneggiamento non va amplificato, ma resta una profanazione. L'episodio avviene nel fine settimana che precede la giornata ebraica dedicata alla memoria della Shoah. Reghin, Romania, fine settimana dell'11–12 aprile 2026.
La falsa minaccia armata al tempio
Una telefonata minaccia Temple Shalom di Colorado Springs facendo riferimento a un fucile AR-15 e a ordigni artigianali. La polizia interviene e conclude che si tratta di una falsa segnalazione, non del ritrovamento di armi o bombe nel tempio. L'episodio provoca comunque un'emergenza e nuove misure di sicurezza. La minaccia costringe una comunità a reagire come davanti a un possibile attentato, pur senza un attacco materiale. Colorado Springs, Colorado, Stati Uniti, 9 aprile 2026.
Quattro ambulanze ebraiche date alle fiamme
Quattro ambulanze dell'associazione Hatzola di Londra vengono incendiate mentre sono parcheggiate presso una sinagoga. Il servizio assiste persone di ogni provenienza; secondo l'accusa, i danni ammontano a circa un milione di sterline. Il 28 agosto quattro imputati si dichiarano colpevoli di incendio doloso con pericolo per la vita. Viene colpita un'organizzazione di soccorso perché identificata come ebraica. Londra, Regno Unito, 23 marzo 2026.
Esplosione davanti alla scuola ebraica
Un'esplosione colpisce una scuola ebraica nel quartiere di Buitenveldert di Amsterdam. I danni restano limitati e non risultano feriti. La sindaca Femke Halsema denuncia un atto vigliacco contro la comunità ebraica e rafforza l'allarme sulla sicurezza dei suoi istituti. Il caso arriva subito dopo l'attacco alla sinagoga di Rotterdam: tra i bersagli non ci sono soltanto luoghi di culto, ma anche bambini e scuole. Amsterdam, Paesi Bassi, 14 marzo 2026.
Incendio notturno alla sinagoga
Un incendio viene provocato nella notte davanti a una sinagoga di Rotterdam. Le fiamme sono state spente rapidamente, i danni risultano contenuti e non ci sono feriti. La polizia arresta quattro sospettati e indaga sulla natura dell'attacco e su possibili ulteriori obiettivi. La comunità ebraica affronta una nuova emergenza di sicurezza: l'assenza di morti non equivale all'assenza di una minaccia. Rotterdam, Paesi Bassi, 13 marzo 2026.
Un veicolo contro la sinagoga con l'asilo
Un uomo sfonda con un veicolo Temple Israel, in Michigan, dove si trova anche una scuola materna, spara contro la sicurezza e provoca un'esplosione. L'assalitore si uccide; nessun'altra persona muore. L'Fbi definisce l'episodio terrorismo ispirato a Hezbollah, senza accertare l'appartenenza dell'uomo al gruppo né la presenza di complici. I bambini diventano potenziali bersagli dentro un'istituzione ebraica. West Bloomfield, Michigan, Stati Uniti, 12 marzo 2026.
Due fratelli e il presunto attentato antisemita
Due fratelli di venti e ventidue anni vengono fermati nell'ambito di un'indagine antiterrorismo. Gli investigatori trovano un'arma semiautomatica, acido e una bandiera dello Stato islamico. La procura riferisce di un possibile progetto di attacco antisemita e ottiene la custodia cautelare. Il bersaglio preciso non viene reso pubblico: si tratta di un piano sospettato, non di un attentato portato a termine. Francia settentrionale, 10 marzo 2026.
Esplosione alla sinagoga di Liegi
Un'esplosione prima dell'alba danneggia la facciata della sinagoga e le finestre degli edifici vicini. Non risultano feriti. Il sindaco e il governo belga denunciano un attacco antisemita; la procura federale assume l'indagine, considerando anche la pista terroristica. Viene colpito un luogo di preghiera e di memoria della comunità ebraica, non un obiettivo militare o diplomatico israeliano. Liegi, Belgio, 9 marzo 2026.
Due sinagoghe crivellate nella stessa notte
Colpi d'arma da fuoco raggiungono la sinagoga Shaarei Shomayim a North York e Beth Avraham Yoseph a Thornhill. Nessuno viene ferito. È il terzo attacco a sinagoghe nell'area di Toronto in meno di una settimana, dopo quello del 2 marzo. Il premier Mark Carney condanna le sparatorie. Le porte e le facciate diventano bersagli ripetuti, mentre la comunità chiede protezione per continuare a riunirsi. North York e Thornhill, Canada, 7 marzo 2026.
Studenti con la kippah aggrediti da un gruppo
Due giovani ebrei argentini vengono insultati e picchiati da un gruppo di circa dieci persone mentre escono da un negozio di alimentari. Indossano la kippah. Uno dei ragazzi, diciannovenne, riporta una frattura al naso. I carabinieri acquisiscono le immagini delle telecamere e indagano. È un'aggressione contro persone riconoscibili come ebree nella vita quotidiana, lontano da una manifestazione. Milano, Italia, 1 marzo 2026.
Tredicenne picchiato, un coltello alla gola
Un ragazzo ebreo di tredici anni viene aggredito a Parigi da cinque persone mentre si dirige alla sinagoga. Secondo la denuncia, gli aggressori lo picchiano, gli puntano un coltello alla gola e gli sottraggono oggetti personali, accompagnando la rapina con insulti antisemiti. Un diciottenne viene arrestato. Il ragazzo teneva la kippah in mano, anziché indossarla, proprio per il timore di essere riconosciuto. Parigi, Francia, 9 febbraio 2026.
"Siete ebrei?", poi compare il coltello
Tre uomini che indossano la kippah vengono affrontati a Parigi nei pressi del Trocadéro dopo essere usciti dalla sinagoga. Uno sconosciuto domanda se siano ebrei o israeliani e poi estrae un coltello. I tre riescono ad allontanarsi e viene allertata la polizia. Non risultano feriti. L'assenza di lesioni non cancella la minaccia: il riconoscimento dell'identità precede immediatamente l'esibizione dell'arma. Parigi, Francia, 7 febbraio 2026.
"Gli ebrei devono morire": la violenza del datore di lavoro
Una donna ebrea denuncia vessazioni e minacce da parte del professionista per il quale lavora. Secondo la testimonianza raccolta dal Cdec, gli insulti includono "gli ebrei devono morire" e riferimenti apologetici al nazismo. Il datore di lavoro arriva ad afferrarla e strattonarla, provocando lesioni che richiedono il pronto soccorso. La fonte registra il racconto della vittima, non una sentenza. Milano, Italia, 4 febbraio 2026.
Finestre rotte nella scuola elementare ebraica
La scuola ebraica Beit Hanna di Parigi viene vandalizzata durante la notte: tre finestre sono infrante, una telecamera di sicurezza viene strappata e la targa con il nome dell'istituto viene rimossa e abbandonata. Non risulta un ingresso nei locali. L'attacco colpisce sia l'edificio sia gli strumenti che lo proteggono e lo identificano, rendendo un luogo destinato ai bambini oggetto di un'intimidazione mirata. Parigi, Francia, 31 gennaio 2026.
L'auto lanciata cinque volte contro Chabad
Un uomo colpisce ripetutamente con l'auto l'ingresso della sede mondiale Chabad-Lubavitch, a Brooklyn, dove si svolge una commemorazione religiosa. La porta viene divelta. Il 13 maggio Dan Sohail si dichiara colpevole di danneggiamento di proprietà religiosa. Il dipartimento di Giustizia americano descrive l'azione come un attacco mirato alla libertà di culto: non è quindi rimasta soltanto un'ipotesi investigativa. Brooklyn, New York, Stati Uniti, 28 gennaio 2026.
Un rabbino picchiato nel Giorno della memoria
Un rabbino trentaduenne viene colpito mentre cammina verso la sinagoga nel Queens. L'aggressore accompagna i pugni con un insulto esplicito contro gli ebrei. La vittima riporta ferite lievi; un sospettato viene arrestato e accusato di aggressione motivata dall'odio. L'episodio avviene proprio il 27 gennaio: la commemorazione pubblica della Shoah convive con l'intimidazione di un ebreo in strada. Queens, New York, Stati Uniti, 27 gennaio 2026.
Più di venti tombe ebraiche danneggiate
Un atto vandalico colpisce il settore ebraico di un cimitero cittadino di Barcellona: oltre venti tombe vengono danneggiate o profanate. La comunità denuncia lo sfregio e la polizia catalana avvia gli accertamenti. L'episodio emerge a ridosso del Giorno della memoria. Le fotografie documentano un attacco esteso alle sepolture, non il danneggiamento accidentale di una singola lapide o di un elemento del cimitero. Barcellona, Spagna, 25 gennaio 2026.
La sinagoga incendiata, danneggiati i rotoli della Torah
Un incendio doloso devasta Beth Israel, danneggia rotoli della Torah e rende inutilizzabile la sinagoga di Jackson, in Mississippi. Non risultano fedeli feriti. Viene arrestato un diciannovenne: secondo gli atti federali, avrebbe scelto l'edificio per il suo carattere ebraico. Il rogo colpisce anche la sede dell'Institute of Southern Jewish Life. Una comunità perde insieme il luogo di culto e parte del proprio patrimonio. Jackson, Mississippi, Stati Uniti, 10 gennaio 2026.
"Sosteniamo Hamas" davanti al luogo di culto
Durante una protesta contro un evento immobiliare riguardante Israele e la Cisgiordania, alcuni manifestanti scandiscono un coro di sostegno a Hamas a Queens. Il video provoca condanne anche tra esponenti politici critici del governo israeliano. La contestazione di una vendita non coincide di per sé con antisemitismo; qui l'allarme riguarda l'esaltazione di Hamas presso istituzioni religiose ebraiche. Queens, New York, Stati Uniti, 8 gennaio 2026.
L'odio online del dipendente della polizia
Un dipendente dei servizi di protezione della polizia del Queensland compare in tribunale per decine di contestazioni relative a messaggi online. Tra i contenuti esaminati figura un intervento sulla fotografia di una bambina uccisa a Bondi. L'accusa parla di comunicazioni persecutorie e offensive; la difesa contesta la qualificazione di alcuni post. L'indagine riguarda una condotta protratta, non un singolo messaggio. Brisbane, Australia, 5 gennaio 2026.
Minaccia una sinagoga: in casa trovano bombe
Dopo una minaccia online contro una sinagoga di Ogden, la polizia perquisisce l'abitazione di un ventunenne e trova sei ordigni apparentemente operativi, un altro in costruzione e un fucile. L'uomo viene arrestato e trattenuto senza cauzione. Gli investigatori precisano di non avere identificato una specifica sinagoga come bersaglio: sono documentate le minacce e il materiale sequestrato, non un attacco già avviato. Ogden, Utah, Stati Uniti, 23 dicembre 2025.
Accoltellato dopo "Ucciderò un ebreo"
Elias Rosner viene ferito al torace dopo aver affrontato un uomo che, secondo la ricostruzione investigativa, aveva annunciato di voler uccidere un ebreo. La vittima viene ricoverata e sopravvive. Nei giorni successivi viene arrestato un sospettato, accusato anche di reati motivati dall'odio. L'episodio avviene a Crown Heights e unisce una minaccia antisemita esplicita al successivo uso di un coltello. Brooklyn, New York, Stati Uniti, 16 dicembre 2025.
La strage di Hanukkah: quindici vittime
Due uomini aprono il fuoco sulla celebrazione di Hanukkah a Bondi Beach, Sydney. Vengono uccise quindici persone, tra cui una bambina; decine sono ferite. Gli aggressori sono padre e figlio: il padre muore, il figlio viene incriminato per terrorismo e quindici omicidi. La festa pubblica delle luci diventa una strage deliberata contro una comunità riunita per celebrare la propria identità ebraica. Sydney, Australia, 14 dicembre 2025.
L'insegnante aggredito davanti alla scuola ebraica
Un insegnante viene affrontato nei pressi di una scuola ebraica, insultato con un'espressione antisemita e aggredito. Secondo la polizia, l'uomo che lo assale gli sputa contro, lo colpisce e gli sottrae il telefono, danneggiandolo. Un sospettato viene arrestato e accusato di rapina con aggravante d'odio. L'episodio colpisce la routine scolastica, all'inizio della giornata, non una manifestazione politica. Miami Beach, Florida, Stati Uniti, 9 dicembre 2025.
Le mezuzot strappate dalle porte degli anziani
Circa venti mezuzot vengono rimosse dalle porte di appartamenti in una residenza per anziani a North York, Toronto. Sono piccoli oggetti rituali che rendono riconoscibili le case ebraiche. La polizia indaga sul possibile crimine d'odio. Alcuni residenti dichiarano di avere paura a rimetterle: l'effetto dell'intimidazione è spingere persone anziane a nascondere la propria identità persino sulla soglia di casa. Toronto, Canada, 7 dicembre 2025.
"Morte al sionista" sui muri
Su diversi muri compare "Morte al sionista!". Il rapporto annuale del Cdec documenta il graffito anche fotograficamente e lo classifica come incitamento alla violenza. La fonte non indica autori identificati o un esito giudiziario: documenta il messaggio, non una responsabilità penale già accertata. Pisa, Italia, 2 dicembre 2025.
Imbrattata la targa del bambino ucciso in sinagoga
Scritte filopalestinesi e antisioniste vengono tracciate sulla sinagoga Bet Michael, a Monteverde, e sulla targa che ricorda Stefano Gaj Tachè, il bambino ucciso nell'attentato del 1982. Le telecamere riprendono due persone incappucciate. La Digos indaga anche sull'istigazione all'odio razziale. Non viene colpito soltanto un edificio: è sfregiata la memoria di una vittima ebrea del terrorismo. Roma, Italia, 1 dicembre 2025.
Gli adolescenti neonazisti bruciano libri
Un gruppo di adolescenti neonazisti pubblica un video nel quale vengono bruciati libri sull'ebraismo e sull'islam. Il filmato richiama esplicitamente i roghi nazisti e circola intorno all'anniversario della Notte dei cristalli. Le autorità indagano sul gruppo, composto secondo le ricostruzioni da ragazzi molto giovani. Il rogo è usato come atto dimostrativo e materiale di propaganda da diffondere online. Vienna, Austria, 25 novembre 2025.
"Fateli spaventare" davanti alla sinagoga
Una manifestazione contro un incontro sull'emigrazione in Israele si svolge davanti alla Park East Synagogue. Vengono scanditi "Globalize the intifada" e "Make them scared". I leader dell'ebraismo riformato denunciano un'intimidazione dei partecipanti e chiedono condanne inequivoche. Il nodo non è vietare il dissenso politico, ma trasformare l'accesso a un luogo di culto in un'esperienza di paura. New York, Stati Uniti, 19 novembre 2025.
La svastica sulla porta di casa
Una svastica viene incisa sulla porta dell'abitazione di una donna ebrea, a Firenze. Il Cdec registra l'episodio e ne pubblica la fotografia nel rapporto annuale: viene colpita una casa privata, non un edificio israeliano. La fonte non rende pubblica l'identità della vittima né indica un esito giudiziario. Firenze, Italia, 11 novembre 2025.
"Uccidete i bambini": aggredito il turista ebreo
Un turista ebreo americano viene aggredito a calci e pugni alla stazione Centrale di Milano. Secondo gli atti riferiti dalla cronaca giudiziaria, l'aggressore gli attribuisce le morti dei bambini palestinesi e minaccia di ucciderlo. Il giudice convalida l'arresto per lesioni aggravate dall'odio razziale. Un passante riconoscibile come ebreo viene trattato come responsabile collettivo delle azioni d'Israele. Milano, Italia, 10 novembre 2025.
Il discorso di Hitler contro la commemorazione
Mentre circa cinquanta persone commemorano la Notte dei cristalli presso il luogo della sinagoga distrutta, in Austria, da un edificio vicino viene diffusa ad alto volume una registrazione di un discorso di Hitler. L'interruzione dura circa un minuto e mezzo. La polizia apre un'indagine. La propaganda nazista viene utilizzata per disturbare deliberatamente una cerimonia dedicata alle vittime della persecuzione. Mödling, Austria, 9 novembre 2025.
Lapidi rovesciate nel cimitero ebraico
Nel cimitero ebraico di Randers, Danimarca, vengono scoperte diverse lapidi rovesciate e danneggiate. La polizia avvia gli accertamenti e non esclude un movente antisemita. Non risultano scritte che permettano di attribuirlo automaticamente a una specifica ideologia. La profanazione è documentata; l'identità degli autori e la motivazione restano da stabilire. La scoperta coincide con l'anniversario della Notte dei cristalli. Randers, Danimarca, 9 novembre 2025.
Il raduno neonazista contro la "lobby ebraica"
Circa sessanta neonazisti si radunano davanti al Parlamento del Nuovo Galles del Sud con abiti neri e un messaggio contro la "lobby ebraica". La manifestazione, non bloccata dalla polizia, suscita condanne e un riesame delle decisioni che l'hanno consentita. Il governo locale denuncia apertamente l'antisemitismo del raduno: un'organizzazione suprematista occupa lo spazio pubblico per intimidire. Sydney, Australia, 8 novembre 2025.
La scrittrice denuncia uno sputo in Vaticano
La scrittrice israeliana Michal Govrin racconta di un insulto e di uno sputo da parte di una guardia svizzera durante la sua presenza a un incontro legato al dialogo interreligioso. La testimonianza viene ripresa dalla stampa e dal Cdec. Il racconto contiene anche la contestazione della frase attribuita alla guardia: va presentato come una denuncia, non come un fatto definitivamente accertato da un'indagine. Città del Vaticano, 7 novembre 2025.
Fumogeni al concerto della Filarmonica israeliana
Contestatori interrompono il concerto della Israel Philharmonic di Parigi con fumogeni e azioni che provocano allarme tra il pubblico. Quattro persone vengono arrestate; lo spettacolo riesce poi a proseguire. Le autorità francesi denunciano l'intimidazione e l'antisemitismo. La protesta contro Israele diventa un'azione pericolosa dentro una sala da concerto, contro musicisti e spettatori, non un governo. Parigi, Francia, 6 novembre 2025.
Il deposito di armi per colpire obiettivi ebraici
Le autorità austriache annunciano la scoperta di un deposito di armi collegato, secondo l'indagine, a una rete vicina a Hamas. I possibili bersagli sarebbero istituzioni israeliane o ebraiche in Europa. Un uomo legato al deposito viene arrestato a Londra. Hamas nega il coinvolgimento. Il caso rivela un presunto progetto transnazionale: le responsabilità e la destinazione definitiva delle armi restano sotto indagine. Vienna, Austria, 6 novembre 2025.
Saluto nazista e insulti a un ebreo nel parco
Un uomo ebreo subisce insulti antisemiti accompagnati da un saluto nazista in un parco cittadino di Marsiglia. L'autore viene identificato e processato. Il 1° settembre 2026 il tribunale lo condanna per apologia di crimini contro l'umanità, ingiurie discriminatorie e istigazione all'odio. La Ligue des droits de l'homme è parte civile. È uno dei casi in cui alla denuncia segue un accertamento giudiziario. Marsiglia, Francia, 27 ottobre 2025.
Svastica e "Jew" nella residenza universitaria
Le porte dell'ascensore di una residenza universitaria di Milano vengono imbrattate con una svastica e la parola "Jew". Il Cdec documenta fotograficamente il vandalismo nel rapporto annuale. Il simbolo nazista è associato esplicitamente agli ebrei dentro uno spazio abitato da studenti; la fonte non identifica gli autori. Milano, Italia, 9 ottobre 2025.
Yom Kippur sotto attacco: due fedeli morti
Un uomo investe persone e aggredisce con un coltello i fedeli della Heaton Park Hebrew Congregation di Manchester. Muoiono due membri della comunità; uno viene colpito accidentalmente dal fuoco della polizia. Altri restano feriti e l'attentatore viene ucciso. L'attacco alla sinagoga avviene durante Yom Kippur: il bilancio va distinto dalle modalità con cui ciascuna vittima perde la vita. Manchester, Regno Unito, 2 ottobre 2025.
Nel testo incollato tre titoli comparivano due volte (probabilmente un artefatto di copia); li ho riportati una sola volta. Ho inoltre aggiunto il punto finale mancante nell'episodio di Kenton e uniformato "E'" in "È". Se ti serve in un file Word o in un altro formato, dimmelo.