L’Italia discuta pure sull’Ucraina, ma non dimentichi la minaccia russa. L'appello del Foglio

Aiuti, difesa, diplomazia: tutto è legittimamente discutibile. Ma sabotaggi, attacchi informatici, operazioni clandestine e pressioni dall’esterno non possono diventare parte del normale confronto politico italiano. Per firmare l’appello: [email protected]. Ecco chi ci ha già scritto

2 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 17:43 | 9 OTT 26
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L'Italia può discutere liberamente delle proprie scelte sull'Ucraina: quantità e modalità degli aiuti, spese per la difesa, iniziative diplomatiche. Ma una cosa dovrebbe venire prima delle divisioni: riconoscere la natura della minaccia.
In Europa si moltiplicano sabotaggi, operazioni clandestine, attacchi informatici, violazioni dello spazio aereo e campagne di destabilizzazione attribuite o ricondotte alla Russia. Sono fatti che vanno valutati con serietà. Nessuna potenza straniera può pensare di condizionare le scelte democratiche dell'Italia attraverso intimidazioni, minacce, disinformazione o pressione psicologica. La politica estera italiana si decide in Italia, liberamente e democraticamente. Fermezza contro le azioni ostili e ricerca della pace non sono in contraddizione. Si può chiedere più diplomazia senza minimizzare le minacce. Si può discutere su come sostenere l'Ucraina senza confondere il confronto democratico con le pressioni provenienti dall'esterno.
Per firmare l'appello del Foglio: [email protected]

Ecco alcuni di quelli che hanno aderito finora all'appello del Foglio: 

Aderisco con convinzione alla vostra iniziativa. Putin è un dittatore e un aggressore. L'Europa deve avere il coraggio di difendere la propria libertà e sostenere l'Ucraina, senza cedimenti e senza ambiguità. Chi invoca la pace chiedendo agli ucraini di arrendersi premia l'invasore. Chi cerca continuamente alibi per il Cremlino dovrebbe spiegare quale pace possa nascere dalla sopraffazione di un popolo libero. Su questo non devono esistere convenienze di partito: la sicurezza dell'Europa viene prima. Basta indulgenza verso Putin. La libertà non si baratta con le minacce di un dittatore.
Giovanni Battista Cepollina, assessore al Comune di Loano (SV)
Dobbiamo difenderci dagli attacchi di chi vuole distruggere secoli di storia. Siamo gli eredi della cultura ellenica, diffusa dall'impero romano che ha forgiato le basi del mondo moderno. Rinascimento, rivoluzione francese illuminismo, la rivoluzione industriale. Valori esportati in tutto il mondo. Certo errori e tragedie ne abbiamo commessi, ma basta con la cultura woke che spinge a incolpare l'occidente di tutti i mali del mondo. Riscopriamo e difendiamo l'orgoglio di essere EUROPEI. Se ci attaccano è perché vogliono essere ciò che noi siamo. Purtroppo i vari Putin mondiali hanno come alleati una minoranza di europei che inneggiano alla nostra stessa distruzione (utili idioti?). Basta con il finto, ipocrita, autolesionistico senso di colpa per ciò che siamo. Riscopriamo l'orgoglio di essere il risultato di secoli e secoli di conquiste, scoperte che hanno plasmato il mondo.
Fabio Pierini
Buongiorno, mai come in questa legislatura s'è vista un opposizione farlocca e antitaliana come quella del campo largo! Il detto: "Me li taglio per far dispetto alla moglie" ha trovato in questi frangenti il suo avverarsi! Esiste una reale minaccia in Europa, una minaccia che fa dire agli anziani come il sottoscritto: "ma non preoccupatevi, è solo un imbianchino Bavarese!" Oggi l'intelligenza culturale dei nostri governanti è in sciopero; tutto si fa in forza di un antimelonismo che ha del patetico e che purtroppo rende tutta la politica Europea rivestita di questa casacca!
Franco Scatolero
No Putin. E sarebbe auspicabile che i servizi di intelligence italiani approfondissero eventuali rapporti di influenza, finanziamento o condizionamento riconducibili agli interessi del Cremlino, verificando con rigore e trasparenza chi possa agire, direttamente o indirettamente, in sintonia con tali interessi accedendo a finanziamenti illeciti.
Giovanni Scassa
Buongiorno Amici del Foglio, aderisco convintamente all'appello. E ringrazio di cuore il popolo ucraino, anche per coloro che non hanno capito nulla di quanto sta accadendo. Un caro saluto.
Aldo Caraceto
No Putin. Sarebbe ora di applicare a tutti i livelli le sanzioni anti Putin, spiegando bene al popolo russo che non sono anti russi, MA ANTI PUTIN. Noi democratici non siamo capaci di fare informazione in Russia? Spiegando il perché delle sanzioni, facendo vedere che siamo disposti a sacrificare parte della nostra economia e quindi di benessere, piuttosto di importare ancora un solo mc di gas. L'esempio pratico conta più di mille parole. No Putin e tutti i suoi sodali, anche internazionali.
Cesare Chiarini
No Putin, sottoscrivo l'appello con convinzione. E basta anche ai discorsi deliranti cui viene dato spazio nei media. Non si possono più sentire.
Paola Trombetta
Aderisco convinto all'appello del Foglio. Putin si sta inimicando l'Europa; quest'ultima, seppur in difficoltà, deve adottare la tecnica del "flectar non frangar", resistere resistere resistere, in modo che Putin si dissangui economicamente. Ad eliminarlo ci penseranno i suoi cittadini. Cordialità al Foglio.
Enrico Bosisio
Churchill aveva capito tutto, gli americani lo fermarono, oggi paghiamo le conseguenze di una Russia eterna minaccia per la pace in Europa e nel Mondo. No Putin no Russia slava Ukraini.
Carlo Pantaleo
Gent.mo Cerasa e Direzione de Il Foglio, aderisco all'appello contro Putin e tutti i totalitarismi.
Guido Salvini, ex magistrato
La Russia è il principale fattore di instabilità nel mondo, Putin è nemico non solo dell'Europa ma della pace ed è completamente indifferente alle condizioni in cui vive il suo popolo. È incredibile che si parli ancora di fiducia nelle trattative con la Russia senza che si sostenga un deciso aiuto militare all' Ucraina.
Mauro Boccuzzi
È tutto terribilmente chiaro: cosa ci manca ancora per unire i puntini (come suggerisce il Direttore Cerasa) e guardare in faccia la realtà? Putin investe sulla nostra paura di morire; solo se accettiamo il rischio (e la sfida) potremo sopravvivere, come civiltà europea e come persone. Firmo e, come sempre, viva il Foglio.
Gianpiero Fasola
Dal film "Il compagno don Camillo". Peppone a don Camillo: "E la smetta di parlarmi male della sua vera Russia, io voglio continuare a credere alla mia" Firmo convintamente.
Massimo Gatti
Aderisco. Grazie sempre. Siete unici e grandi.
Mario Muccio
No Putin.
Roberto Sestilli
No Putin.
Germano Rossignoli
Partecipo all'appello contro le azioni di Vladimir Putin e della Federazione Russa contro Ucraina, Paesi europei e Italia.
Lorenzo Lena
È ora di capire chi sta contro e chi sta a favore di Putin. Basta ipocrisie che favoriscono un criminale pericolosisimo.
Gianni Bergonzoni
No Putin.
Pozzi Alessio
Firmo l'appello con viva convinzione!
Diego Artioli
Desidero firmare l'appello.
Maria Paoletti
Buon giorno, sottoscrivo l'appello no Putin.
Daniele Moro, giornalista
Firmo con convinzione.
Paolo Colla
Buongiorno. Qualche (rara) volta non sono d'accordo con voi, com'è giusto che sia, ma credo siate la migliore fonte d'informazione in Italia. Grazie del vostro lavoro, fondamentale in questo mare sempre più dilagante di disinformazione e ignoranza… Continuate così!
Maria Elvira Messina
Firmo senza alcuna riserva l'appello "No Putin" del Foglio.
Nicola Cavaliere
Carissimi amici del Foglio, aderisco al vostro appello. Buon lavoro.
Gerardo Gerard
No Putin.
C. Gardani
Aderisco incondizionatamente.
Riccardo Musmeci
Condivido integralmente il contenuto del documento, che sottoscrivo in piena volontà. Grazie per ciò che fate contro il despota Putin. Cordialità.
Avv. Paolo Biritognolo
Aderisco all'appello del Foglio, il miglior quotidiano della galassia. Putin, no grazie. (= Russi Go home).
Paolo Gobbini
No Putin.
Andrea Mainardi
Spett.le il Foglio, aderisco all'appello fogliante contro il putinismo. Distinti saluti.
Flavia Massarini Ghislieri
Confermo quanto in oggetto: no Putin!
Rosa Manfredini
Buongiorno, ecco la mia firma.
Renato Gàlgano
Buongiorno. Voglio firmare per aderire all'Appello Fogliante contro il putinismo. Grazie. Cordiali saluti.
Anna Montanari
La sinistra non ha le idee chiare, in generale ma in particolare sulla politica di Putin. Io che, ahimè, sono sempre stato di sinistra, da parecchi anni giudico la posizione del PD opportunista e per certi versi nostalgica del passato sovietico. SOTTOSCRIVO CONVINTO L'APPELLO DEL FOGLIO.
Giuseppe Ancilli
No alle interferenze di Putin.
Giovanna Goldoni
Buongiorno, vorrei firmare l'Appello fogliante contro il putinismo.
Nicola Marini
Firmo volentieri.
Alberto Biraghi
No Putin!
Attilio Perusi
No Putin.
Massimo Derchi
Supporto la petizione
Tommaso Leonardi
Firmato.
Pietro Carlo Pastorino, dottore Commercialista
Ok per difendersi da Putin.
Vincenzo Lenci
Spettabile il Foglio, con la presente chiedo di potermi unire all'importante appello vostro per proteggere l'Europa da minacce russe. Cordiali saluti.
Pietro Lombardi
Firmo con convinzione l'appello del Foglio.
Rita Janni Firenze
Rispondo positivamente all'appello del Foglio. Ne condivido totalmente le ragioni.
Giuseppe Amico
Aderisco convinta all'appello.
Tiziana Franchi
Senza alcuna ambiguità: NO PUTIN. Grazie sempre al nostro Fogliuzzo.
Mario Leone
Firmato.
Ing. Colombo Antonio
Per quel che possa servire: NO A PUTIN ED ALLA SUA POLITICA, NO A MOSCA CAPITALE DEL FASCISMO INTERNAZIONALE!
Francesco Chiucchiurlotto, segretario Generale Uncem Lazio
Firmato.
Roberto Balistrieri
No Putin.
Marco I.
Aderiamo alla petizione. No Putin.
Pietro Gillio, Chiara Capanni
Sottoscrivo con convinzione.
Paolo Bechi
NO PUTIN.
Rossano Salvaterra
Buongiorno, mi chiamo Groppi Enrico e aderisco all'appello "no Putin". Sono di Parma – orgoglioso di abitare in via Giordano Bruno (via dedicata a un grande ed eroico libero pensatore. Complimenti per il giornale. Grazie.
Enrico Groppi
Io voglio firmare.
Giuliano Cazzola
No Putin torna da dove sei venuto (Mordor).
Carlo Cultrera
Caro Direttore, da ex parlamentare ricevo tutte le mattine molto prima dell'alba, la rassegna stampa della Camera dei Deputati. Ho letto il tuo editoriale: "Appello fogliante contro il putinismo". Aderisco all'appello.
Anna Lisa Baroni
No Putin! Concordo.
Roberto Bonsembiante
Sottoscrivo con piacere e convinzione.
Antonio Avino
Aderisco.
Nicola Rocco
Io ci sono, no al criminale di Mosca.
Giancarlo Laboranti
Io firmo!
Franco Caporrella
Non so cosa si possa fare per dissuadere Putin. Lui pensa solo a quello, non esiste altro pensiero, altro domani se non in guerra. Concordo che l'Europa debba attrezzarsi per una possibile difesa contro l'espansionismo di Putin, Italia compresa. Si vis pacem para bellum, triste ma vero. Saluti.
Giovanni Sartori Borotto
La mia firma c'è.
Sechi Giovanni Giorgio
NO PUTIN, NO PUTIN, NO PUTIN.
Raf Livesu
La cultura russa molto modesta si è fermata 100 anni fa. Oggi la Russia con a capo Putin all'umanità non offre prodotti, servizi, progetti per il benessere delle persone ma solo materie prime, armi e protezioni mafiose. La Russia con Putin è una minaccia per la civiltà umana e porta solo arretramento del benessere umano checché dicano i sodali anche italiani nutriti da Casa Russia.
Guido P.
Buongiorno vorrei aderire.
Maneffa Andrea
Firmo per esprimere il mio rifiuto di qualsiasi ingerenza da parte della Russia nella politica italiana. Ammiccare a Putin significa sottomettersi.
Luisa Elena Mauri
Vorrei firmare il vostro appello.
Sabina Izzo
Sottoscrivo il vostro appello e non smetterò mai di ringraziarvi per un giornale che ogni giorno stimola la curiosità e nutre l'intelligenza. Cordialmente.
Roberto Alatri
Gentilissimi, con la presente firmo l'appello fogliante "No Putin". Il mio nome è Francesco Bisignani, sono iscritto ad Azione, e faccio parte del Comitato Promotore nonché della Direzione Nazionale di Europeisti.eu Cordialmente.
Francesco Bisignani
No Putin.
Michela Masera DePascalis
Anche la mia firma.
Carla Della Beffa
Aderisco alla campagna "no Putin" promossa dal Foglio.
Francesco Regagioli
Firma appello.
Antonio Fontana
No Putin.
Marilena Angelozzi
Vorrei aderire al vostro appello nella speranza di far riflettere (!!!) chi dice pace e pensa "lasciateci in pace" e – ancora peggio – coloro che hanno nostalgia di un passato di certezze perdute o sperano nel loro vantaggio presente, a qualunque prezzo.
Ester Gualco
Buongiorno, desidero firmare il vostro appello.
Niccolò Torrini
Non può avere posto nel mondo chi aggredisce e viola la libertà.
Renato
Con la presente, dichiaro la mia intenzione di sottoscrivere l'appello diffuso dal quotidiano "Il Foglio".
Francesco Gandolfi
Firmo con convinzione l'appello pur non riconoscendomi nella destra italiana.
Lorenzo Fellin
Buongiorno, voglio sottoscrivere l'appello del Foglio.
Luca Paci, giornalista
Aderisco.
Magda Buzzi
Firmo l'appello del Foglio anti Putin.
Moreno De Col
Mi unisco all'appello. Saluti.
Massimiliano Bonino
Aderisco.
Marco Pierini, vicesindaco del comune di Montespertoli (FI)
Salve, voglio firmare l'appello del Foglio.
Alessandro Manica
No Putin.
Michele Spallino
Vi ringrazio per il lavoro e la perseveranza con cui sostenete una linea editoriale definita, riconoscibile e limpida nelle premesse e nelle conclusioni (che le si condivida in tutto o in parte). I migliori auguri per il futuro. Vostro affezionato abbonato.
Antonio Tripodi
Firmo l'appello contro il putinismo
Sergio Casprini, presidente del Comitato Fiorentino per il Risorgimento
FIRMO L'APPELLO!
Giampietro Vecchiato
Io ci sono.
Roberto Marvasi
Firmo l'Appello.
Maria Rosa Di Lallo
Sostengo e firmo l'appello avanzato da "Il Foglio". La minaccia russa non è uno slogan: è una realtà. I sabotaggi e gli attacchi ibridi, anche recentissimi, sono dati di fatto. E sono tutte azioni attribuibili al dittatore Putin: anche questo è un dato di fatto. Non si può sottovalutare questa minaccia reale, come spesso accade in certi dibattiti politici. Farlo è da irresponsabili o, peggio ancora, da cinici demagoghi. Non considerare la minaccia russa significa non riconoscere che essa rappresenta un pericolo. Le nostre democrazie sono invece in pericolo se non si contrastano con determinazione tutte le ostilità, sempre più frequenti e sempre più intense, perpetrate dall'autocrate russo.
Maria Vittoria Pillitteri
No Putin.
Marcello Bettarini
Buongiorno, firmo il vostro appello.
Guido Gonzato
Firmo l'appello.
Antonio Amatulli
Firmo.
Gianni Ravaglia
Caro Cerasa, il vostro/nostro appello va sostenuto. Occorre opporre un deciso NO alle intimidazioni (e aggiungo: alle aggressioni) di Putin e della sua banda. Un dovere cui non ci si può e non ci si deve sottrarre.
Valter Vecellio, direttore di "Proposta Radicale"
Cordiali saluti.
Gabriella Bardin
Sottoscrivo il vostro appello fogliante contro il putinismo. Grazie.
Luca Collovati
Sottoscrivo.
Michele Meloni
Firmo l'appello.
Federico Musso
Buongiorno, la presente per firmare l'appello. Saluti.
Gianluca Pucci
Aderisco all'appello.
Emilio Midolo
Sottoscrivo l'appello. Cordiali saluti.
Mattia De Pellegrino
Sì.
Clelia Bertini
Aderisco a questa e tutte le iniziative che dicano cose simili. Mi chiedo, però: non è quasi come firmare un manifesto di intellettuali che dichiarano che l’acqua è bagnata? Dove eravamo prima? Putin è al vertice dal 2000. Putin ha dichiarato sempre sia le sue intenzioni conciliative, sia quelle che prevedevano un XXI secolo ricalcato sul XX – sovietico – e sul XIX, zarista. Sincero e mentitore assoluto al tempo stesso. Come Hitler: (già nel 1925, col “Mein Kampf”, aveva parlato chiaro). All’inizio del secolo facevo lo psicanalista a New York, la città al mondo che ha più cittadini provenienti da altre nazioni. I cittadini della Georgia erano molti. Costantemente in preda ad ansia: non era una patologia, era una inevitabile angoscia per i parenti rimasti in patria. Truppe ex sovietiche, divenute russe, dovevano lasciare le vecchie basi: ma tiravano in lungo. Si costituivano (2000, 2001, ma non finiva mai) regioni separatiste sotto tutela dell’esercito di Mosca. Contro di esso, l’esercito georgiano faceva ridere. Cercavo di studiare le carte e i libri di storia. Ma mi sento ancora in colpa per non aver capito a fondo la loro angoscia. Come più tardi, nel 2014, quando ho insegnato a Kyiv. I colleghi locali dicevano: “Siamo in guerra”, ma ne discutevamo al ristorante, e dentro di me mi chiedevo se non erano dichiarazioni un po’ isteriche. No: avevano ragione loro, aveva torto il mio tono rilassato da italiano venuto su comodo. Sono cresciuto nella seconda metà del secolo XX. Conoscevo soprattutto persone colte e antifasciste. Che dicevano: “L’Italia si è riscattata perché dal settembre 1943 molti erano andati in montagna”. Da adulto, mi sono azzardato a dichiararmi insoddisfatto: “Ma le montagne esistevano anche prima del settembre 1943”. Insomma, se sei contro il fascismo è meglio fare qualcosa: senza aspettare quando ormai si sfascia e fai bella figura a cantare “Bella ciao”. E se sei contro Hitler, contro Stalin, discutendo di Putin fai meglio a notare che Putin uccideva senza scrupolo già nel 2001. Che non ha senso dire: “Lui era disponibile a soluzioni pacifiche: sono stati la Cia e la Nato a tirare troppo la corda”. Le “soluzioni pacifiche”, che già allora praticava, consistevano nel radere al suolo la Cecenia.
Luigi Zoja
Aderisco con profonda convinzione a questo appello, perché, da europeista sincera, sono solidale con un popolo, che sento mio, che difende la propria libertà e quella di tutta Europa! E ritengo, nel rispetto delle idee e posizioni di tutti, che non possiamo cedere a nessuna pressione, intimidazione o minaccia provenga dall'aggressore russo! Grazie per aver promosso questa iniziativa.
Sonia Sorrentino
Aderisco con entusiasmo all'appello “No Putin”. L'antidemocratico Putin deve essere sempre più isolato e, assieme a lui, i putiniani della maggioranza del governo italico e dell'opposizione. Cordiali saluti.
Giovanni Attinà
Aderisco con piacere alla vostra campagna. Non considerare una minaccia un paese con 6000 atomiche, il 40 per cento del bilancio speso in armamenti, una guerra in corso e altre sul groppone, l’ azzeramento di ogni opposizione interna, ecc. ecc. , credo sia darsi da soli dei cretini, che ahimè non mancano in questo disastrato paese.
Renzo Saviane
Sottoscrivere, sottoscrivere, sottoscrivere! Eccomi.
Lorenzo Zunino 
Ritengo un dovere civile e una scelta coerente con i valori di libertà e autodeterminazione dei popoli sostenere l’Ucraina e i paesi confinanti esposti a pressioni e minacce da parte della Russia.
Andrea Fumagalli
Voglio firmare con ferma convinzione l’appello del Foglio contro il feroce dittatore Putin.
Giorgio Tulli, Firenze, già direttore del dipartimento Terapie intensive e Medicina Perioperatoria dell’Azienda sanitaria fiorentina
Gentili ideatori, con la presente vi dichiaro la mia più che convinta adesione all'appello contro il dittatore V.V.Putin. Mai vista, sulle strade di Roma, la mia città, una manifestazione contro la sua crudele e insensata guerra di aggressione contro un paese sovrano, l’Ucraina, guerra che miete vittime quotidianamente, nel silenzio quasi totale della nostra opinione pubblica. E’ ora, da troppo tempo, di rompere questo silenzio. Grazie di cuore per quanto fate quotidianamente per un’informazione corretta.
Krisztina Boka Di Cave, Archeologa, educatrice museale
Sottoscrivo: No a Putin e No al putinismo. Evviva il Foglio e la sua redazione.
Sergio Boccadutri
Aderisco convintamente all’appello del Foglio contro Putin e contro tutti i totalitarismi.
Maurizio Catino
Aderisco, nel mio piccolo, alla vostra iniziativa e a tutto quello che Il Foglio scrive per tenermi informato sulla situazione ucraina.
Franco Pozzi
Aderisco all’appello convintamente ritenendo, oggi come allora, valido quanto ebbe a dire nel settembre 2022 quello che all’epoca era il presidente di un partito di opposizione: “Putin dimostra ancora una volta la sua visione neo imperialista di stampo sovietico che minaccia la sicurezza dell’intero continente europeo.”
Maurizio Franceschi
Sottoscrivo l’appello. Ho partecipato a tutte le manifestazioni a favore dell’Ucraina che è vittima di un’aggressione brutale e predatoria ma eravamo sempre in pochi perché – inspiegabilmente – le tante vittime ucraine non generano compassione e i due milioni di morti di quella guerra sono trasparenti per le nostre piazze. E’ incredibile ma è così.
Pietro Paviotti, ex sindaco di Cervignano del Friuli e presidente del Movimento Cittadini FVG
Contro il peggior macellaio dei nostri tempi e il suo regime di atrocità e falsità. Contro Putin.
Gabriella Cotta
A vent’anni dall’esecuzione di Anna Politkovskaja, aderisco alla vostra iniziativa.
Enrico Ponta
Salve, vorrei firmare l’appello perché riconosco la minaccia di Putin e ho paura della minimizzazione e della disinformazione portata avanti da Conte, Salvini e Vannacci. E mi preoccupano le ambiguità di Schlein e del Pd. Grazie. Saluti.
Luca Monticelli
Partecipo a questa iniziativa che mi sembra importante per rappresentare i valori non negoziabili che vogliamo difendere. Grazie al Foglio per l’iniziativa.
Sergio Podrecca
No Putin. Ogni euro utilizzato contro Putin è un investimento per le libertà degli europei e non una spesa.
Sergio Bergomi
Aderisco convintamente all'appello.
Raffaele Sibilio, Assemblea Nazionale Partito Liberaldemocratico
Viviamo in una Patria in cui si può scegliere quale Dio pregare, quale partito votare, quale lavoro fare, quale giornale leggere, quale programma guardare, quale sport praticare, viviamo in una Patria libera e bella. Onore all’Ucraina che è lo scudo della nostra democrazia. Uno scudo che dobbiamo rendere ogni giorno più forte: lo scudo della libertà. No Putin e Slava Ucraini. Grazie al Foglio per quello che ci permette di comprendere ogni giorno.
Nicola Alberti
Concordo che una parte delle mie tasse aiutino la resistenza del popolo ucraino.
Giuseppe Sforza
Aderisco con piacere e convinzione, proprio quando leggo un importante fisico ribaltare le leggi del buon senso e la realtà.
Guido Ravenna
Il neoimperialismo russo guidato da Putin si macchia senza scrupoli delle peggiori efferatezze uccidendo civili di ogni età o togliendo loro qualsiasi futuro. L’Europa nel corso della sua storia ne ha fatte di ogni, ma oggi si fonda su valori comuni, tra cui la libertà di espressione, la separazione dei poteri, la trasparenza dell’azione pubblica e il rispetto della vita umana, nonché sulla volontà comune di generare un benessere diffuso. La Russia di Putin nega tutto questo e persegue un revanscismo sanguinario perennemente imprevedibile. Grazie per l’iniziativa.
Luigi Spagnolli
Determinazione verso le aggressioni e impegno per la pace possono convivere.
Maria Elena Mauro
Sento così incombente e insidiosa la minaccia di Putin alla libertà che, per aderire all’iniziativa, ho dovuto superare quella sottile preoccupazione per la mia personale sicurezza, che mi aveva portato addirittura ad esitare nel manifestare pubblicamente la mia pur completa adesione all’appello “Noputin” lanciato dal Foglio.
Giuliana Duse
Mi era sfuggito l’appello lanciato dal Foglio qualche giorno fa; in compenso dall’inizio dello scorso mese, ci sono stati cinque interventi del Direttore, dalle “vergogne del pacifismo collettivo”, al “silenzio degli incoscienti”, fino a “capire il ricatto di Putin dall’Europa”; a cui si aggiunge “chi è il vero cavallo di troia russo?”, di Luciano Capone, tutti significativi, che ho particolarmente apprezzato proprio in questo momento in cui in Italia la confusione politica regna sovrana.
Raffaele Perrone Capano
E se per risolvere definitivamente la questione qualcuno pensasse di adottare la soluzione già ipotizzata da Domenico Quirico sulla Stampa nel marzo 2022? Con stima
Sergio Carrara
Grazie a chi riesce a distinguere fra invasore e invaso.
Natale A. F. Cribio
Egregio Direttore Cerasa, grazie per la Sua campagna No Putin alla quale sottoscrivo aggiungendo: sotto Putin la Russia è diventata ancora di più un sistema basato su finzione, riscrittura della storia e una costante assuefazione alla propaganda fin dall’infanzia. La Russia e i russi devon decidere se smettere di essere un impero (derzhava) che non sa morire oppure una democrazia moderna. No Putin. No Russia. Slavs Ukraini. Cordiali saluti.
Stefano Spada 
Firmo l’appello fogliante perché credo che Putin abbia superato il suo Rubicone. Non può più tornare indietro ed è disposto a tutto.
Emilio Maio 
Certo no Putin, ma anche no Alessandro Orsini, no Angelo d’Orsi, no Giuseppe Conte e no a quelli come loro. Saluti
Alberto Savoini
Se solo un centesimo delle proteste nei confronti di Israele si fosse riversato sotto le sedi delle ambasciate russe di tutto il mondo, per dire a Putin “basta con questa guerra assurda”, forse a quest’ora assisteremmo a dei veri colloqui di pace.
Alberto Borgatti 
Condivido pienamente l'appello! Putin è come Stalin, d’altra parte è un uomo del Kgb sovietico. No al pacifismo a senso unico, sostenuto da opportunisti politici o ex filo sovietici. Sì al necessario riarmo per la difesa della patria.
 Giuseppe Gatt
Aderisco alla vostra iniziativa (pur essendo refrattaria per natura agli appelli). Il testo, per quanto mi riguarda, è una base minima di sostegno all’Ucraina e all’Europa tutta contro gli attacchi della Russia, base che andrebbe senz’altro rafforzata con un pieno e concreto contributo alla difesa dell’ Ucraina e del nostro paese. Grazie di esistere al Direttore Cerasa e a  tutti i giornalisti del Foglio!
Claudia Terracina
Perché “vale morire per Danzica”. Cordialità.
Nicola De Silla
Tardivamente aderisco. Cherchez l’argent.
Lorenzo Saccani 
Organizzare i disertori va bene, magari iniziamo da quelli dell’esercito russo. Pago volentieri le tasse per difendere militarmente l’Europa... senza se e senza ma.
Luigi Marelli
Sostegno alla resistenza ucraina, per la giustizia, la vita e la libertà del popolo ucraino e di tutti i popoli oppressi dalle dittature, aderisco. Cari saluti
Pasquale Andreozzi
Buongiorno, sostenere l’Ucraina senza dimenticare gli altri confinanti (Georgia, Cecenia, Moldavia, Estonia, Lettonia, Bielorussia, Lituania, Polonia) è un dovere civico e culturale. Le falsità sostenute da coloro che non vorrebbero aiutare il popolo ucraino vanno politicamente combattute! Il nazicomunismo di Putin e dei suoi accoliti si sta rivelando molto peggio del cosiddetto “genocidio”
Paolo Molina
In età tanto avanzata e dopo tante letture, per la prima volta nella mia vita, “aderisco” formalmente a una iniziativa di buon senso che vi fa onore.
Germano Valente
Aderisco con molta convinzione all’appello, lanciato dal Foglio, contro il putinismo e le reiterate intromissioni di Putin nella politica europea. Stiamo uniti in difesa della libertà e della democrazia. Cordialmente.
Gabriella Pilleri
I valori e i metodi di Putin mi vengono ricordati tutte le mattine, quando vicino alla Stazione Garibaldi di Milano passo accanto alle targhe dedicate ad Anna Politkovskaja e ad Alexei Navalny. Ringrazio il Foglio e aderisco con la massima convinzione.
Marco Airoldi
Da lettrice del Foglio fin dalla prima ora, aderisco all’appello contro l’autocrazia e la politica aggressiva ed espansionistica di Putin. Come non capire che si tratta di una reale minaccia per la libertà di tutta l'Europa?
Agnese Benaglia
Viva l’Ucraina libera! Mi auguro di riuscire a vedere un’Europa federale di cui faccia parte l’eroico popolo ucraino. Slava Ukraïni!
Roberto Ticci
Il silenzio di una parte della sinistra di fronte a Putin (e al regime iraniano, solo per citarne due) è una rinuncia alla responsabilità politica; il relativismo che lo giustifica è ancora più grave: subordina la condanna dell’autoritarismo alle convenienze ideologiche.
Stefano Gujon
Sottoscrivo con convinzione, è necessario lavorare in ogni Paese perché si imponga la cultura della partecipazione e della vita democratica, contro ogni illusione di poter risolvere i problemi della complessa amministrazione degli stati ricorrendo a poteri o figure autoritarie. Contrastando perciò il disimpegno e l’isolamento sociale, utili ai ceti dominanti per conservare potere e disuguaglianze. Putin nella Russia è il criminale esito di queste derive, che possono presentarsi anche altrove, come si annuncia da molti indizi.
Elios Vertovese
Aderisco all’appello del Foglio, condannando la protervia e la disumanità del dittatore russo Putin.
Enrico D’Angelo
Condivido in pieno la campagna del Foglio per portare all’attenzione del popolo indifferente, che i valori di libertà, democrazia e indipendenza non sono negoziabili, non solo per il popolo ucraino, che sta lottando e pagando con il sacrificio della vita, ma anche per l’occidente democratico.
Alberto Pompilii
NIET! NIET! NIET!
Valerio Gironi
Avevano tutte le potenzialità per diventare una grande potenza economica, e l’hanno sprecata per inseguire delle velleità imperialiste.
Mauro Quesito
Aderisco convintamente contro l’inarrestabile minaccia di Putin, deprecando altresì l’inconcepibile antieuropea “russofilia” di taluni esponenti politici italiani. Grazie e saluti.
Michele Montella
No alla visione del mondo di Putin, no al putinismo.
Enzo Luigi Marcon
No a Putin e ai suoi fans anche nostrani.
Alessandro Gorgerino
Rifiuto in toto ogni difesa d’ufficio del perché o per come la situazione sia degenerata (a dire dei filorussi de noaltri). Oggi lottiamo con l’Ucraina a fianco di uno stato sovrano che nell’ultimo secolo ha pagato con milioni di perdite la mannaia bolscevica e oggi la voglia di libertà la difende con la propria vita e una resilienza senza eguali.
Giorgio Maragno
Condivido totalmente la vostra iniziativa. Putin, in disprezzo a tutti i difensori delle libertà, sta portando avanti con le armi un’operazione di conquista, in modo antidemocratico e violento. Non difendere l’Ucraina in tutti i modi possibili (e anche di più) ci preparerebbe a subire la stessa invasione, con le armi o con altri mezzi più subdoli ma non meno pericolosi. Troppi ci cascano per presunto quieto vivere o per non dichiarata condivisione. W l’Ucraina ora e sempre!
Silvano Giacobbe Guffanti
La guerra all’Europa e all’occidente liberale è già iniziata e bisogna aderire in massa con chi difende la libertà come fa il Foglio. Cordialmente.
Fabio Massimo Storer
No a Putin, sì alla democrazia, alla libertà, all'Europa. Gloria alla resistenza ucraina.
Fabrizio Sartore
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Hanno firmato anche: Andrea Piana, Antonio Lucchi, Daniela, Rosella Corradi, Alberto Bianchi, Paola Gariglio, Andrea Ferrati, Gianluca Winkler, Rita Pegorer, Egidio Papetti, Renato Fianco, Francesca Caporale, Alessandro Fanchin, Tommaso Berruti, Luisa Lanzetti, Fabrizia Lucato, Angelo Varese, Riccardo Bruni, Carla Bosi, Anna Zambelli, Antonio Sechi, Giovanni Leone, Enrico Iachello, Diego Cassani, Cristian Brusamolino, Laura Bechelli, Adriana Volpini, Lello Russo, Claudio Bucovaz, Carlo Monti, Carlo Cozzarini, Pierpaolo Campostrini, Gianfranco Siani, Marco Fabio Apolloni, Giovanni Zurlini, Maria Carmela Sepa, Guido Marce, Silvestro Gallipoli, Lucio Pesetti, Stefano Musu, Lorenzo Baradel, Nicola Maria Tommasini, Glauco D'Altri, Pierpaolo Mancini, Orazio Scalise, Tiziana Gibelli, Nicola Capozza, Marco Spiga, Ettore Maria Rosato, Roberto Frabetti, Pietro Mario Anzani, Alfonso Pavone, Fabrizio Fagnola, Francesco Crocco, Roberto Aversano, Egidio Cecchini, Paolo Galli, Armando Corbella, Gianbattista Fachin, Maurizio Auriemma, Giudita Vitto, Leila Palermo, Francesco Ghisu, Massimo Preite, Caterina Armeni, Anne Marie Paltsou, Giovanni Giudici, Marco Malvaldi, Luigi Virgintino, Silvja Manzi, Marco Messeri, Antonluca Cuoco, Renzo Re, Giovanni Scassa, Alessandro Gargiulo, Adriano Buoso, Massimiliano Di Pasquale, Marco Tullio Liuzza, Emilio Tremolada, Rosario Brischetto, Andrea Giacomoni, Francesco Pini, Guido Fornasier, Aldo Caraceto, Mauro Bompani, Stefano Galanti, Valeria Baro, Luigi Gravagnuolo, Bruno Pezzin, Francesco Rotunno, Andrea Piana, Roberto Bassi, Elena Kostioukovitch, Luca Ronzoni, Fabio Tagliaro, Fabrizio Giogoli, Rita Pinna, Attilia Giuliani, Marco Carletti, Marcello Portesi, Federico Cecconi, Giuliano Franzon, Massimo Maxi, Alessandro Tosi, Valter Rosso, Eugenio Giommi, Daniela Manessi, Arnaldo Lancia, Francesco Giosa, Nadia Bertolani, Giulio Peppini, M. Angela Del Favero, Ferdinando Previti, Viviana Giancotti, Elena De Marzi, Vanio Balzo, Emanuela Giachetti, Roberto Banchini, Renato Signorni, Paolo Miorandi, Franco Simonetti, Pietro Baldi, Nicola Leone, Luciano Allegri, Adriana Ramoni, Mauro Ramoni, Ernesto D'Anna, Graziella Grazioli, Eustachio Dubla, Franco Andreucci, Domizio Baldini, Paola Giovanna Boni, Tommaso Barrasso, Nure Aglio, Bruno Ferrarese, Mirella Devoto, Marco Zanasi, Roberto Chiarini, Tano Pirrone, Pietro Parisi, Michele Iovieno, Antonella Mele, Gianni Debiasi, Aldo Ligabò, Francesco Belgrano, Maria Ponsi, Monica Nelli, Raffaello Bellano, Paola Trombetta, Paolo Polverino, Gino Puletti, Silvano Bosia, Antonio Rinetti, Lidia Lauri, Giovanna Comis, Alberto Zombata, Vincenzo Valentini, Mario Lago, Nicola Melillo, Antonio Giannini, Piero Pedroni, Andreina Riccadonna, Mariarosa Da Pieve, Primo Schönsberg, Alberto Ciolfi, Enzo Gino, Sergio Tazzer, Luca Bordoni, Camillo Boldoni, Aldo Belloni, Mario Silvestro, Gianmario, Maurizio Micangeli, Valeria Reppucci, Giacomo Fasola, Michele Zampino, Giuseppe Drago, Luigi Pizza, Antonio Calvelli. Paolo Belloni, Giovanni Negro, Paolo Paramucchi, Domenico Del Vecchio, Mario De Vecchi, Antonio Giazzi, Marco Frignani, Raffaele Varani, Francesco Comazzi, Antonio Ventresca Termoli, Alma D’Aniello, Delfino Morelli, Oktavia Brugger, Massimo Barbieri, Christian Bulletti, Paolo Plossi, Vito Fanizzi, Giovanni Luca Giombetti, Silvio Scarone, Marco Chiandoni, Massimo Accolla, Valerio Giannellini, Roberto Barbolini, Paolo Valbusa, Andrea Costa, Clara Collesan, Roberto Graziano, Guglielmo Rizzioli, Franco Pozzi, Eva Scattone, Lorenzo Zunino, Ferdinando Cancelli, Sonia Mattiello, Mario Bruni, Giovanni Moglia, Marco Panjek, Cosimo Tresca, Michele Montanari, Elena Monzi, Ivan Visioli, Anna Polh, Sergio Malavasi, Francesco Caiola , Carlo Biagini, Paolo Cortesi, Maria Aurora Orta, Marco Moser, Antonio Amoruso , Maurizio Tomaini, Sergio Traverso, Biagio Marrone, Mariaconcetta Torrieri, Gilberto Storari, Mariangela e Nicola Buccico , Maurizio Monabario, Danilo Ghezzi, Jacopo Franzan, Valeria Pezzi, Carla Zaccaro, Andrea Lancellotti, Antonio Avino, Pietro Groppo Sembenelli, Fiorella Cardarelli, Francesco Greco, Santa Greco, Mauro Croce, Silvana Papalia, Anna Pintore, Massimo Felicini, Antonello Furnò, Gian Carlo Grassi, Beppe Minoia, Giovanna Tanti , Alessandra Nunciati, Gianclaudio Iannace, Giovanni Ruberti,  Gargano Aurelia, Andrea Lisi, Silvia Monarbario, Francesco Santoro, Marzia Duse, Renato Bricolo, Claudio Bonacini, Enrico Scoccini, Claudio Biglieri, Maria Vincenza Giorgio, Stefano Ticci, Giovanni Spagnuolo, Marisa Fadoni-Strik, Werner Strik, Lucia Parisi, Franco Da Pozzo, Emanuela D’Alessio, Roberto Zago,  Ugo Carpinelli, Alessandro Cimei, Attilio Casu.