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Il treno che non si può perdere. Il nuovo numero del Foglio europeo
Venerdì 2 ottobre esce il nuovo numero del mensile a cura di Paola Peduzzi dedicato all’integrazione e alla libertà di movimento in Europa. Ecco le storie, le interviste e gli appuntamenti che trovate questo mese in edicola
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Oggi in edicola c’è il Foglio Europeo, il nostro mensile dedicato all’Europa a cura di Paola Peduzzi. La versione online del diciottesimo numero – l’Europeo è maggiorenne! – è disponibile, come sempre, anche in inglese e si trova qui.
Nell’illustrazione della copertina e delle pagine centrali, come sempre realizzata da Paolo Beghini, ci sono dei treni – treni di notte e treni ovviamente europei. Abbiamo scelto questo approfondimento perché le ferrovie sono un ottimo modo per comprendere quanto l’integrazione e la libertà di movimento servano a rendere l’Europa più forte, più competitiva, capace di innovare e di difendersi. Scrivono per noi il commissario europeo ai Trasporti sostenibili e al Turismo, Apostolos Tzitzikostas, che ci presenta il piano d’azione per l’alta velocità, l’integrazione e il superamento dei confini; Juan Montero-Pascual, grande esperto di treni e mobilità, direttore della Florence School of Regulation-Transport, che ci spiega come la competizione abbia portato a un vantaggio evidente – lui lo chiama dividendo – per i cittadini europei; e Beatrice Latini-Rostand che ci racconta la storia del “Corridoio 5”, conosciuto anche come Lisbona-Kyiv, l’arteria nata per attraversare il continente da est a ovest che si è fatta molto rilevante soprattutto per la difesa e la sicurezza europea.
A proposito di difesa e di minacce, il 22 settembre Donald Trump ha firmato con Danimarca e Groenlandia un accordo per rafforzare la sicurezza in Groenlandia, nell’Artico e nella regione del Nord Atlantico. Naja Mathilde Rosing, Miss Grand Groenlandia 2024, che sarà ospite alla Festa dell’ottimismo del Foglio, a Firenze il 10 ottobre, ha scritto un saggio appassionato sul suo popolo e sulla domanda che, dopo l’accordo, resta: ci possiamo fidare di questa America?
Poi due brillanti intellettuali. Cass R. Sunstein, giurista, economista e professore ad Harvard che ha lavorato nell’Amministrazione Obama, parla con Giulio Silvano del suo ultimo libro, “Esperimenti di vita. In difesa del liberalismo” (Silvio Berlusconi Editore), e di come ci si può concretamente impegnare in difesa della libertà, dello stato di diritto e del pluralismo (Sunstein è invero poco catastrofista). Julian Jackson, storico britannico, è l’autore di “A certain idea of France. The life of Charles de Gaulle” (Penguin Press), il libro da cui sono stati tratti i film su Charles de Gaulle, diretti da Antonin Baudry, che fanno impazzire i francesi e non solo (li aspettiamo anche in Italia). Jackson ci racconta come ha lavorato con Baudry, il confine tra cinema e storia e quel che ancora oggi risuona della storia di de Gaulle.
Chi non capisce l’oggi, o almeno l’oggi in Ucraina, sono gli inviati speciali di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner (e ovviamente Trump), che guardano alla guerra con la mentalità degli imprenditori immobiliari, non capiscono le ambizioni imperiali di Putin, lo sopravvalutano e non vogliono fargli pressione: soprattutto, ci scrive l’esperto dell’Ecfr Fredrik Wesslau, sottovalutano l’Ucraina. Che la nostra amata Kristina Berdynskykh, che scrive per varie testate internazionali da Kyiv, invece ci racconta sempre con precisione e grazia: questa volta ci racconta “la paura animale”, i cani e i gatti in mezzo alle sirene, ai boati, alle bombe russe.
Livia Chiriatti ha visitato il Joint Research Centre di Ispra, dove ha appena inaugurato il Security Research & Innovation Campus: un campus di ricerca tra i più avanzati del mondo dove si lavora per rendere l’Europa davvero indipendente. Qui i migliori laboratori, le migliori infrastrutture e i migliori scienziati europei lavorano oltre le barriere nazionali per costruire un patrimonio scientifico comune: la prova che l’Europa, quando procede unita, sa creare eccellenza. Ma deve superare i suoi test politici, particolarmente impegnativi a ottobre: al prossimo vertice Jumbo, ci spiega David Carretta nell’Agenda europea, i 27 dovranno decidere in 24 ore su allargamento, Ucraina, minaccia russa, migranti, budget, competitività e Cina.
Chiude il numero la rubrica di consigli culturali come sempre a cura di Livia Chiriatti, che tra gli appuntamenti di ottobre ci segnala la lotta delle madri di Kherson per riavere i propri figli, le storie ricamate di Anna Casparsson, le steppe dell’impero mongolo e il museo ormeggiato nei mari d’Europa.