Ruggito atlantico. Trump accusa la Nato, ma le regala gli artigli. Ascolta Il Foglio daily

Il vertice di Ankara, tra bordate trumpiane, reazioni europee e un via libera americano a Kyiv, per prodursi i Patriot. Ecco perché l'Alleanza non è una "tigre di carta", come l'aveva bollata il presidente americano solo pochi mesi fa. L'analisi del direttore Claudio Cerasa

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Il vertice Nato di Ankara si chiude. E ci mostra due facce opposte di Trump. Da una parte le bordate del presidente americano contro gli alleati europei, il ritorno sulla Groenlandia da "riprendersi", l'ennesimo sgambetto a Meloni. Dall'altra la svolta sul sistema di difesa aerea Patriot: gli Stati Uniti concederanno a Kyiv, ha detto Trump, la licenza per produrli, cambiando lo status dell'Ucraina nell'architettura di sicurezza europea. Il direttore Claudio Cerasa spiega perché, nonostante tutto, la Nato non è più la "tigre di carta" descritta da Trump ad aprile scorso.