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Tre anni senza SDM

Il 16 aprile 2016 se ne andava Stefano Di Michele. Abbiamo riaperto il cassetto dei ricordi

16 Aprile 2019 alle 12:48

Tre anni senza SDM

Stefano Di Michele in uno scatto di Francesco Billi

Tre anni fa se ne andava Stefano Di Michele. SDM (per raro pudore di firma) aveva 56 anni, “era abruzzese e pigro, dunque dolce e intelligente, montanaro inurbato e romanizzato con la grinta e la forza della sua strana fede personale ed eretica, che non tollerava il fatto del male innocente, il male dei piccoli e degli animali, che sempre 'a prima vista' contraddice onnipotenza o bontà di Dio. Stefano era un uomo profondo, orgoglioso e dunque protetto dall’invidia, ma anche umile e fragile, e non voleva vedere oltre quel 'a prima vista': certe diavolerie del mondo creato semplicemente non le accettava”. Così scrisse Giuliano Ferrara quel 16 aprile 2016. E tanti foglianti gli hanno dedicato un ricordo. Ne raccogliamo alcune qui. 

  

“Appunti per il dopo”

Nel 2007 il Foglio chiese ad alcuni collaboratori e redattori di scrivere in quindicimila battute i propri "Appunti per il dopo". Il 18 luglio Stefano Di Michele scrisse i suoi

L'eterno sorriso di SDM

E' morto il più dolce e ironico dei giornalisti. Appuntò per il dopo: "Andare lassù sarà indimenticabile. La cosa più bella sarebbe incontrare persone. Ma gli esseri umani e gli animali che ho amato sono stati l'anticipo di Dio in terra"

  

Qui il suo ultimo articolo, sui suoi nonni comunisti

I miei nonni comunisti

Braccianti poveri arrivati dall’Abruzzo, lavoratori con una fede semplice e l’Unità in tasca, sono stati i veri custodi dei miei primi dolori e dei primi stupori. Nonno Stefano era grande, massiccio, vociante. Era comunista. Dai suoi racconti ebbi la prima lezione di pratica politica

 

Qui una bellissima intervista rilasciata da Stefano a Formiche nel 2015

 

Qui tutti i suoi articoli da fogliante

  

I nostri ricordi

Il meraviglioso snobismo di uno di noi che ha lasciato la sua cuccia: SDM

La sua era una disperata gioia di vivere, che Stefano Di Michele trasmetteva in brevi, fulminanti conversazioni ironiche. Dissimulando il suo dolore eccitava il suo ottimismo di comunista sentimentale, di uomo fedele alla tradizione culturale che lo aveva generato come professionista della parola e come grandissimo dilettante del giornalismo letterario.

Diario del terremoto e delle piccole cose che ci salvano. In memoria di SDM

Il caro amico Stefano che se ne è andato è il nostro caro amico Stefano Di Michele, e Antonella Nina Onori, che gli è stata sempre accanto nella felicità e nel dolore, nella bellezza e nel pianto, gli ha dedicato questo libro molto speciale

SDM, un universo di complicata semplicità

Una telefonata nel cortile davanti alla camera mortuaria, e tutti quei pezzi di vita insieme che tornano. Il primo giornale insieme, quel suo modo di proteggermi. Poi gli anni al Foglio

Redazione

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