Sabato e domenica sul Foglio. Cosa c'è negli inserti del fine settimana

Questo weekend nel giornale ci sono undici pagine di inserto culturale. Ecco cosa trovate in edicola 

31 LUG 26
Ultimo aggiornamento: 18:44
Immagine di Sabato e domenica sul Foglio. Cosa c'è negli inserti del fine settimana

Claude Monet, "Sentiero costiero tra campi di grano presso Pourville", 1882

Questo weekend nel giornale ci sono undici pagine di inserto culturale. Ecco cosa trovate in edicola (e potete scaricare qui anche dalle 22:30 di venerdì
Nella giungla di Kherson. Nella città dei sopravvissuti, con i soldati della 34esima brigata che sanno bene quanto la lotta contro un drone sia questione  di carne e di sangue: c’è un uomo dietro alla telecamera che sceglie di ucciderti e ti guarda morire, come è successo a Misha - di Micol Flammini

Il Papa laico. E’ l’ultimo  predicatore. Houellebecq, da giullare del nichilismo a curato sdentato dell’occidente che ha digerito anche  se stesso - di Giulio Meotti
L’irrilevanza di Dio. Nella drammatica solitudine dell’occidente secolarizzato ci si è illusi di poter farne a meno. Ma  la limitatezza della vita pone sempre il problema del senso, dal quale è impossibile fuggire. Dialogo  con il cardinale Robert Sarah - di Matteo Matzuzzi

Attenti all’albero. Li invochiamo per salvarci dal caldo, ma non li conosciamo. Numeri, contraddizioni e spunti per piantare meglio (e piantarla con la retorica) - di Antonio Pascale

A qualcuno piace freddo. Conquiste commerciali, rivoluzioni domestiche e ossessioni odierne. Vita, morte e miracoli del ghiaccio - di Enrico Cicchetti

Sorelle smarrite. Il femminismo è in crisi, lacerato da un conflitto generazionale e politico. Il dialogo faticoso e l’amore dimenticato. Un’indagine - di Donatella Borghesi

Lolita non è mai morta. Libera dalla penna di Nabokov e dalla mente di Humbert, ha una voce tutta sua. Pia Pera lo ha capito per prima - di Annamaria Guadagni 
Le biblioteche del sottosuolo. Libri spariti e ritrovati raccontano una Napoli spettacolare. Da La Capria a Ortese, da Nicola Pugliese a Michele Prisco. Tesori di carta per afferrare il senso della città più generosa a mostrarsi e più astuta nel dissimularsi. Un itinerario - di Francesco Palmieri

Wittgenstein baby. Prima che diventasse il filosofo del “Tractatus”, per gli amici era un angelo. Ma aveva un caratterino, come scoprì il povero Engelmann - di Alessandra Iadicicco

Dentro una Sardegna selvaggia. A piedi lungo i 500 chilometri del Cammino di Santa Barbara tra grotte, strapiombi e la geologia più antica d’Italia - di Gery Palazzotto