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Sabato e domenica nel Foglio. Cosa c'è negli inserti del fine settimana
Questo fine settimana nel giornale ci sono dodici pagine di inserto culturale. Ecco cosa trovate in edicola

Monet, "Le Bateau-atelier" (1876)
Questo fine settimana nel giornale ci sono dodici pagine di inserto culturale. Ecco cosa trovate in edicola (e potete scaricare anche qui dalle 22.30 di venerdì).
Anche i ricconi stancano. Nella vita reale e poi al cinema e in tv: non ci sono mai stati così tanti miliardari come oggi. L’effetto “White Lotus” e poi l’effetto Tina Cipollari: ricchi e poveri sono ormai tutti uguali, tranne che per le borsette - di Michele Masneri
Terzisti perdenti. Non solo Teddy Roosevelt e Ross Perot. Quanti sono i partitini che hanno provato a forzare il bipolarismo Usa. Ora anche Musk - di Giulio Silvano
Gratteri Night Show. Lo sbarco in tv del procuratore di Napoli come conduttore è il trionfo della degenerazione mediatica della giustizia. La passione per i riflettori, le conferenze stampa spettacolo, le maxi indagini e i maxi flop: viaggio nel “gratterismo” - di Ermes Antonucci
L’ebreo di corte. Samuel Oppenheimer, l’uomo dietro alla potenza militare degli Asburgo nel Seicento. Un fragile equilibrio fra prestigio e persecuzione - di Michele Magno
Non Yalta ma Potsdam. Cosa cambiarono la Bomba e il passaggio da Roosevelt a Truman nelle trattative con Stalin. L’alba del tempo nuovo - di Paolo Valentino
Todos camilleros. Quanti epigoni del padre di Montalbano. E quante celebrazioni gastronomiche per il centenario. Piatti “come solo Adelina sa fare” - di Maria Pia Farinella
Una felicissima Napoli. Festeggia 2.500 anni con il titolo di capitale della cultura d’impresa. Indagine contro il cliché gomorresco - di Francesco Palmieri
Chi vuol vivere come i monaci zen. Ogni progresso porta guai. L’immortalità? Un’illusione catastrofica. L’essere umano, quello strano animale che come si muove inquina. Alla corrente elettrica e agli antibiotici preferiamo i campi dei nostri nonni? Ma non si può spegnere il desiderio del cambiamento - di Antonio Pascale
Ritorno al film. Guardare “Back to the Future” con Reagan negli anni 80, quando la libertà e la forza per costruire il proprio destino erano concetti chiari - di Alberto Mingardi
Leibniz s’è fermato ad Asti. Con “Digressione”, Griffi rivitalizza il romanzo-fiume, labirinto barocco di specchi e citazioni. Ma qualcosa stride - di Mariano Croce
Nuovo Cinema Mancuso. I film della settimana, le serie del momento e i dietro le quinte raccontati da Mariarosa Mancuso