Sabato e domenica nel Foglio. Cosa c'è negli inserti del fine settimana

Questo weekend nel giornale ci sono dodici pagine di inserto culturale
16 OTT 23
Ultimo aggiornamento: 11:08
Immagine di Sabato e domenica nel Foglio. Cosa c'è negli inserti del fine settimana

<span style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px;">Blu cielo, particolare &ndash; By Wassily Kandinsky</span>

Questo fine settimana nel giornale ci sono dodici pagine di inserto culturale. Ecco cosa trovate in edicola (e potete scaricare anche qui dalle 22.30 di venerdì).
Uno sceriffo a Milano. E’ Franco Gabrielli, l’ex capo della Polizia chiamato da Beppe Sala a tranquillizzare i cittadini. Tra scippi, baby gang, borseggiatori e ammazzamenti di ciclisti, la città vive la sua fase di incertezza. Un po’ reale e un po’ percepita - di Michele Masneri
Comprati e venduti. Giornali indipendenti? Macché, primum vivere. In Francia anche il Monde si è arreso per finire nelle mani di un solo padrone: Xavier Niel - di Stefano Cingolani
I particolari in cronaca. I giornalisti fanno di tutto per proteggere la sua intimità. Ma la ragazza di 19 anni, vittima di stupro, non molla i social e mostra tutto di sé. Lo fa, dice, per contestare la versione dei sette balordi che l’hanno violentata. Succede a Palermo - di Riccardo Lo Verso
Senza parole.“Prof., non so come dire”. Perché la scuola deve fornire ai giovani un linguaggio, valore inestimabile, per comprendere sé stessi - di Stefano Picciano
Com’è triste Portofino.Yacht cafoni, turisti ciabattanti e grandi marche che nessuno può permettersi stravolgono la faccia della “piazzetta” - di Fabiana Giacomotti
Voce d’angelo.Grazia e potenza, il dolore di un corpo mutilato e la gloria di una vita da star. Così il castrato Senesino conquistò l’Inghilterra - di Damiano Michieletto
La “Gerusalemme del Caucaso”. Povera Armenia, sorella orfana dell’Europa e sentinella di civiltà. Non bastava il genocidio turco che l’ha quasi cancellata. Ora chi è ossessionato dal “resto della spada” vuole finire il lavoro. Un popolo ancora una volta martire e in esilio - di Giulio Meotti
Il libro maschio. Ora tocca alle scrittrici confrontarsi con la figura paterna in crisi. Il nuovo romanzo di Jan Carson e i semi di Jane Austen - di Donatella Borghesi
Un dieci da sbronza. Come è possibile che un tipo così sia diventato titolare fisso del Manchester City? L’equilibrio. Jack Grealish non vive i suoi eccessi come una fuga dalla realtà, non li ostenta, non se ne vanta. Semplicemente se ne frega - di Jack O'Malley
Nuovo Cinema Mancuso. I film della settimana e i dietro le quinte raccontati da Mariarosa Mancuso
Un muro di propaganda: il guaio dell'imperatore Aureliano? Non i barbari, ma l'economia in crisi. Per questo costruì una cinta intorno a Roma -