Sabato e domenica nel Foglio. Cosa c'è negli inserti del fine settimana

Questo weekend nel giornale ci sono dodici pagine di inserto culturale
14 LUG 23
Ultimo aggiornamento: 17:51
Immagine di Sabato e domenica nel Foglio. Cosa c'è negli inserti del fine settimana

Claude Monet, &quot;Adolphe Monet legge in giardino&quot;, 1866<br />

Questo fine settimana nel giornale ci sono dodici pagine di inserto culturale. Ecco che cosa trovate in edicola (e potete scaricare anche qui dalle 22.30 di venerdì).
I libri che volano. Scacco matto all’egemonia culturale della sinistra: i più grandi successi editoriali portano la firma di autori etichettati “di destra”, senza sfumature. Da Guareschi alla Fallaci, da Montanelli a Pansa. Fino alla Tamaro – di Pierluigi Battista
La storia sono io. Il lavoro degli studiosi in Russia è diventato impossibile: Putin chiude gli istituti di ricerca e riscrive i manuali. La denuncia di Nicolas Werth – di Giorgio Caravale
Strade di fuoco e di sangue. Storia e geografia delle barricate in Francia, dai “Misérables” ai casseur. Una Parigi disegnata per contenere le rivolte – di Siegmund Ginzberg
L’infante di mafia. Dai padri di Cosa nostra ai figli che vogliono diventare boss, attratti da un passato che non esiste più. Ma qualcuno riesce a tirarsi fuori – di Riccardo Lo Verso
I figli che il duce non ebbe. L’ossessione demografica del fascismo? Un sogno infranto: fu impossibile stimolare le nascite con misure illiberali – di Roberto Volpi
In bocca a Lula. Non solo gaffe culinarie all’Eliseo e al Quirinale (“si mangia poco”). Tutti gli svarioni del presidente del Brasile che parla a ruota libera – di Maurizio Stefanini
Facci oltre il caso Facci. Ritratto del giornalista di Libero al centro delle polemiche per La Russa jr, la ragazza, lo stalking, la Rai – di Marianna Rizzini
L’Europa è sotto assedio. Ecco chi vuole rapirla e rapinarla. Attaccata dalla Russia, insidiata dalla Cina, sfidata dall’America, ma alla fine vittima di se stessa. La Nuova Restaurazione colpisce la società aperta: al centro delle sue ondate c’è l’Italia – di Stefano Cingolani
Tempi duri per gli influencer. Con i “content creator” in crisi, la pubblicità torna sotto il controllo dei brand. L’improvvisazione non paga – di Fabiana Giacomotti
Idee che curano. Il placebo non è un trucco per menti suggestionabili: il contesto e le aspettative sono fondamentali per la guarigione. Ecco gli studi – di Mattia Manoni
L’armata bianca della tv. Fenomenologia di Rete 4, il braccio politico di Mediaset. Si chiude il modello Emilio Fede, appiattito su Forza Italia, e s’avanza la compagnia di Bianca Berlinguer. L’obiettivo di Pier Silvio Berlusconi è il primato dei talk-show – di Andrea Minuz
Nuovo Cinema Mancuso. I film della settimana e i dietro le quinte raccontati da Mariarosa Mancuso