Sabato e domenica nel Foglio. Che cosa c'è nell'inserto del fine settimana
Come tutti i weekend nel giornale ci sono quattordici pagine di inserto culturale
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15 APR 22

"Processione di Pasqua nella regione di Kursk" del pittore russo Il'ja Repin, nato nell'Oblast di Charkhiv, oggi Ucraina (1880-83) <br />
Come tutti i weekend nel giornale ci sono quattordici pagine di inserto culturale. Ecco che cosa trovate in edicola (e potete scaricare anche qui dalle 23 di venerdì)
La vittoria sulla notte. Paura e angoscia segnano i nostri giorni, anche a Pasqua. Lo scontro ideologico provocato da guerra e pandemia genera dialettiche insostenibili. In gioco ci sono i cosiddetti “nuovi valori” dell’umanesimo occidentale - Angelo Scola
La pasqua rossa. C’è un paese dove un cristiano viene ucciso ogni due ore. Il genocidio dei centomila, condannati anche all’invisibilità - Giulio Meotti
Mélenchon salvaci tu. Dopo le travolgenti passioni per Zapatero e Tsipras, il nuovo modello a sinistra è il leader della gauche arrabbiata - Francesco Cundari
Anni pesanti. La malinconia da segno distintivo delle élite a fenomeno di massa. Mentre alimenta l’arte, avvelena la società incapace di sopportarla - Michele Magno
Il gigante immobile. Costi, burocrazia e fallimenti delle Nazioni Unite. Cosa non torna nel potere della Russia in Consiglio di sicurezza - Stefano Cingolani
L’urlo che non c'è. L’arte è uno specchio per riflettere sul male di cui l’uomo è capace. Ma oggi assistiamo all’impotenza della critica di fronte alla barbarie - Ugo Nespolo
L’isola del bene. Rai 3 è l’enclave felice della televisione italiana. Una “Dynasty” postcomunista dove tutto è consentito e alla quale tutto si perdona. Da Curzi e Santoro alla saga dei Berlinguer. Il populismo grillino è nato qui - Francesco Cundari
Lenin e la Grande guerra. L’ucraina, la trattativa e quella pace voluta a ogni costo. Fu firmata nel marzo del 1918 a Brest-Litovsk tra gli Imperi centrali e i bolscevichi ma non mise fine alle stragi. Dagli orrori tedeschi fino al genocidio degli armeni - Siegmund Ginzberg
Le bizze di Musk. Risorsa o minaccia per Twitter? Libertà di parola e stravaganza gratuita si intrecciano nel rapporto tra Elon e il suo social preferito - Eugenio Cau
Una sfida in musica. Spotify ha salvato il vasto mondo della canzone. La produzione di contenuti è il suo prossimo banco di prova - Marco Bardazzi
La guerra di Lou. Ingabbiata nel genere “per ragazzi”, la scrittrice di “Piccole donne” ha vissuto al fronte. Dalla famiglia disastrata agli ospedali da campo - Sandra Petrignani
Richelieu non muore mai. Fu lui a volere l’immortale Académie française nata nel 1635. Abito verde e spada, ambasciatore e scrittore, Maurizio Serra è il primo italiano a farne parte. Siede al posto che fu di Simone Veil e Racine - Michele Masneri
Nuovo Cinema Mancuso. I film della settimana scelti da Mariarosa Mancuso