Cronache dalla Festa dell'Innovazione 2026

I nostri lettori ci hanno inviato questi resoconti e spunti dalla Festa dell'Innovazione 2026, l'evento del Foglio che si è tenuto presso La casa di The Human Safety Net sabato 6 giugno

11 GIU 26
Ultimo aggiornamento: 17:55
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Foto di Priscilla Ruggiero

L’alba del terzo millennio: tra algoritmi, cantieri robotici e la sfida dell'indipendenza energetica

La transizione digitale ed ecologica sta ridisegnando i confini del lavoro, dell'energia e della sicurezza, mettendo a dura prova le vecchie infrastrutture sociali.
L’innovazione tecnologica ha smesso di essere un settore isolato dell’economia per trasformarsi nel tessuto connettivo della nostra società. Dalle profondità dei cavi sottomarini fino alle aule universitarie che combattono l’inverno demografico, il mondo si trova a un bivio fondamentale: governare una transizione senza precedenti o subirne passivamente le derive. Le ultime tendenze industriali e culturali delineano un futuro in cui l’Intelligenza Artificiale perde ogni alone di misticismo per rivelarsi nella sua vera natura matematica, e in cui la centralità dell’essere umano diventa l’unico baluardo per garantire sicurezza ed efficienza.
La rivoluzione industriale 5.0: Cantieri "datacentrici" e fattore umanoIl primo grande tabù da sfatare riguarda la presunta sostituzione totale della forza lavoro da parte delle macchine. La rotta tracciata dalle ultime applicazioni industriali punta piuttosto a un’integrazione simbiotica: l’obiettivo è mantenere l’essenza artigianale dei processi produttivi e dei macchinari, sfruttando l’Intelligenza Artificiale come un potente amplificatore in ambito commerciale e di mercato.
Questa visione trova un riscontro immediato nella cantieristica pesante di ultima generazione, dove le grandi infrastrutture mobili – concepite ormai come vere e proprie città galleggianti – prendono vita in stabilimenti profondamente trasformati. Per rispondere alla carenza di manodopera e alla pressante concorrenza estera, i siti produttivi si stanno convertendo in aziende "datacentriche". I sistemi robotici automatizzati vengono impiegati per la gestione dei trasporti interni, il monitoraggio dello stato di avanzamento dei lavori e la verifica automatica della qualità.L’introduzione della robotica negli ambienti di lavoro più logoranti non punta a escludere l’operaio, bensì a proteggerlo. Il lavoratore del futuro diventa un operatore "testacentrico e aumentato", il cui impegno si sposta dal piano puramente fisico a quello decisionale e di controllo: la macchina esegue i compiti pericolosi, l'uomo comanda in sicurezza.La spinta verso l'innovazione digitale non risparmia il settore finanziario, dove la tecnologia blockchain è già una realtà applicata per l’emissione di titoli finanziari. Questa evoluzione ha dimostrato come la decentralizzazione e la crittografia possano incrementare la fiducia dei risparmiatori, traducendosi in un aumento concreto del volume dei titoli emessi.
Energia e Ambiente: La via obbligata del mix tecnologico – Sul fronte ambientale, la decarbonizzazione non è più un’opzione, ma una necessità impellente per contenere l'innalzamento delle temperature globali. Tuttavia, l'attuale bilancio energetico evidenzia una realtà complessa: le fonti rinnovabili tradizionali, come l’eolico e il fotovoltaico, da sole non possiedono la continuità e la densità energetica necessarie a coprire l’intero fabbisogno elettrico nazionale, che non viene soddisfatto dall'offerta interna.Per raggiungere una reale autosufficienza, la strategia del futuro impone l'adozione di un mix integrato, dove lo sviluppo dell'idrogeno e l'introduzione di una quota di energia nucleare diventano passaggi inevitabili. Le moderne tecnologie di trattamento permettono oggi di ridurre l'impatto logistico del combustibile esausto, rendendolo, grazie a processi di vetrificazione, estremamente limitato nello spazio rispetto agli ingombranti residui delle vecchie centrali dismesse o del settore medicale. Anche la gestione delle risorse fossili di transizione, come il gas metano, richiede oggi un severo vaglio tecnologico per escludere qualsiasi danno al sottosuolo in fase di estrazione.
Infrastrutture e Mobilità: i nodi tecnici della transizione – Digitalizzazione delle reti: Con picchi di perdite idriche che sfiorano il 40%, l'innovazione passa per la centralizzazione della gestione, riducendo la frammentazione dei distributori a favore di pochi operatori industriali.L'emergenza PFAS: La contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche ha spinto i centri di ricerca internazionali verso una cooperazione globale per lo sviluppo di soluzioni e bonifiche chimiche. La transizione automotive: sebbene l'auto elettrica rappresenti il traguardo, l'imposizione di scadenze politiche troppo stringenti (come il target del 2035) rischia di destabilizzare l'intera filiera componentistica del presente prima che la tecnologia sia matura.
Demistificare l'Algoritmo: tra vettori matematici e domini ibridi – Per governare il futuro è necessario spogliare l'Intelligenza Artificiale da narrazioni fantascientifiche. Da un punto di vista strutturale, l’IA non è una coscienza, ma un’immensa formula matematica composta da vettori e matrici. Il suo funzionamento ricalca quello di un individuo in costante formazione: confronta continuamente domande e risposte, impara dagli errori e ottimizza l'output per renderlo via via più coerente con la realtà. Non siamo di fronte a una nuova Torre di Babele; anche se cambiano le lingue umane, il linguaggio di fondo resta universale ed è la matematica. Tuttavia, se l'efficienza algoritmica diventa l'unico parametro di valutazione, sorge un profondo interrogativo sul senso stesso del lavoro umano. Delegare le decisioni alle macchine non è mai una scelta neutrale. Lo dimostrano i conflitti moderni, dove la supremazia sul campo non dipende più dalle dimensioni di un esercito, ma dalla velocità di elaborazione delle informazioni e dalla prontezza di reazione. Cyberspazio e cavi sottomarini sono i nuovi domini ibridi da presidiare in una guerra che si è fatta asimmetrica. In questo contesto, l'IA deve rimanere un supporto decisionale per l'uomo, senza mai sostituirsi ad esso.L'infodemia, la regolamentazione e i nuovi canali di apprendimentoSe la tecnologia applicata ai conflitti è invisibile, quella di uso quotidiano si scontra continuamente con i limiti delle leggi. Lo sviluppo di dispositivi indossabili avanzati, come gli occhiali intelligenti, si trova oggi a dover ripensare il proprio design industriale per rispondere alle severe normative sulla gestione e la sostituibilità delle batterie.
Parallelamente, la proliferazione delle piattaforme social solleva il problema della trasparenza e della diffusione di notizie false. La deriva della disinformazione è tale che la satira e la malizia vengono spesso assimilate come verità oggettive dai sistemi automatizzati, rischiando di vanificare il ruolo tradizionale del giornalismo d'inchiesta. Eppure, i flussi informativi stanno cambiando pelle: la principale piattaforma di condivisione video YouTube è ormai assimilata alle reti televisive primarie (inserita di recente nei sistemi di rilevamento degli ascolti Auditel). Circa il 75% degli adolescenti utilizza oggi questi canali video non per intrattenimento banale, ma come primaria fonte di apprendimento e studio, prediligendo formati lunghi e approfonditi che vengono progressivamente adottati anche dalla comunicazione politica. Un mercato enorme, capace di esportare all'estero il 40% dei contenuti italiani prodotti, ridistribuendo i ricavi pubblicitari direttamente ai creatori.
Welfare e servizi: Curare e istruire nel futuro – La tecnologia del terzo millennio deve, infine, calarsi nella realtà dei servizi pubblici più vicini al cittadino: la sanità e l'istruzione. La medicina del futuro punta con decisione sull’integrazione digitale tra strutture ospedaliere e presidi territoriali, focalizzandosi sulla prevenzione e sul monitoraggio centralizzato delle liste d’attesa, un tempo assente.Negli atenei, la sfida è legata all'inverno demografico, con un calo strutturale delle nascite (ferme a 1,14 nati per donna) che minaccia di svuotare le aule e ridurre gli iscritti di un quinto entro i prossimi vent'anni. L'università del passato, fondata sul concetto di scarsità e di esclusione competitiva, deve cedere il passo a un modello flessibile. I titoli di studio richiedono oggi una manutenzione costante per non diventare obsoleti, e i metodi di insegnamento tradizionali devono evolvere da logiche di selezione a sistemi di didattica personalizzata sul singolo studente attraverso le nuove tecnologie.Anche l'amministrazione locale veneta si adegua alla demografia: per contrastare l'invecchiamento della popolazione e lo spopolamento giovanile dovuto ai costi immobiliari, le risposte arrivano dal social housing, dai canoni calmierati e da nuove figure di assistenza di quartiere, accelerando la transizione verde tramite l'individuazione di centinaia di siti a burocrazia semplificata destinati alle energie rinnovabili.
La nota di colore: Un ultimo e ironico promemoria ci arriva dalle missioni aerospaziali di quest'anno: persino sulla capsula spaziale Orion la più avanzata del mondo, spintasi nel punto più lontano mai raggiunto dall'uomo intorno alla Luna, un banale guasto al sistema idraulico dei servizi igienici ha richiesto l'intervento manuale e l'ingegno dell'astronauta. Segno che, per quanto gli algoritmi possano puntare alle stelle, l'umanità avrà sempre bisogno di qualcuno che sappia come stringere un bullone.
Alberto Carlesi

Social
o Carcere Sociale? Ecco
il problema della New Generation

“La tecnologia ha cambiato il mondo...”. Questo viene detto da anni e anni… Già da prima dell’avvento della Tecnologia, scienziati e filosofi sapevano che il mondo è in continuo mutamento…
Oggi, a fianco della Tecnologia, troviamo il termine Innovazione. Come spiegato durante il Festival dell’Innovazione, ne “Il Foglio”, tale vocabolo oggi viene usato in molteplici ambiti: dall’agricoltura alla tecnologia, dalla vita civile a quella nelle carceri.
Il più grande problema dell’Innovazione è che deve andare di pari passo con l’Umanità, altrimenti finisce per essere in contrasto con la Semplificazione. Se da un lato c’è la necessità di migliorare, dall’altro c’è il timore di perdere l’Umanità.
Umanità intesa come empatia, pietà e disponibilità. Oltre che nel mondo dei giovani, questi termini perdono significato nelle carceri, specialmente se femminili.
Talvolta, le donne coinvolte in reati, scontata la pena, si trovano in un luogo diverso da quello che hanno lasciato. Ciò le può riportare alla stessa situazione frammentaria di prima… Se poi, devono scontare 20 o 30 anni, si ritrovano in un mondo totalmente stravolto. La donna in carcere è artefice e vittima del delitto perché quando si incarcera una donna, si incarcera la maternità e la famiglia.
Innovazione nel senso di Umanità significa reinserirle nella ‘vita dell’Oggi’, con situazioni che sono in grado di gestire e governare. La stessa cosa vale per i giovani: gli adolescenti si ritrovano in un mondo in cui conta più l’apparenza che la vita vera.
Mondo che non sanno gestire e tale incapacità, tale non integrazione nel mondo moderno, sfocia in comportamenti non corretti nei confronti di coetanei e adulti. Perdono cioè l’Umanità.
Andare però contro l’Innovazione sarebbe una cosa impossibile, così come la Tecnologia e l’Intelligenza Artificiale. Da recenti studi Americani, si è scoperto che l’Intelligenza Artificiale è in grado di diventare prima Intelligenza Catartica e dopo Super Intelligenza. In quest’ultima fase, l’Intelligenza Artificiale supera quella umana. Umano però significa Umanità. Intelligenza Artificiale è più vicina a un altro concetto, se ingestibile dall’essere umano: il concetto di Competitività. La Competitività viene spesso mostrata nei Social Network. Tali piattaforme eliminano una barriera, accendono dibattiti tra politici e cittadini, tra “chi è social” e “chi non lo è”. Chiaramente, l’adolescente che “non è abbastanza social” ha uno scivolamento accelerato verso il cosiddetto “carcere sociale”, diventa cioè un Escluso. Non riesce più a gestirsi nel mondo, in un’età in cui ancora nessuno sa gestirsi bene…
Quindi, le regioni del mondo si ritrovano costrette ad intervenire. Alcune adottano un sistema di auto- regolazione, come il modello Australiano, che proibisce i Social Network agli adolescenti. Impedendo che i giovanissimi viaggino nel web autonomamente, impediscono anche atti di violenza come il cyberbullismo, oltre che impedire la violenza vera, di tutti i giorni. Si è visto che gli adolescenti tendono ad essere aggressivi o violenti con i coetanei non tanto per la situazione familiare in cui si sono ritrovati, quanto piuttosto per postare i video dei loro atti in Internet.
In Italia, tuttavia, benché si riscontrano problemi simili, non è prudente proibire del tutto l'uso dei Social tra i giovani, dal momento che molti mentono sulla loro età e hanno la tendenza a voler apparire adulti quando non lo sono… ,Infatti, in questi ultimi anni, sono stati creati degli account propriamente per gli adolescenti, con determinate limitazioni. Sono state ideate delle soglie di età veritiere o “Age Verification”, già installate e da attivare appena viene comprato un nuovo telefonino. I ragazzi non possono più modificare i limiti senza il pass dei genitori.
In questo modo l’Innovazione diventa positiva ed Internet una leva per il futuro…
Internet diventa Educazione e non più Competitività.
Un’Innovazione che tende ad educare più che ad escludere è ciò che vuole la Legge, sia nella vita civile che in quella nelle carceri.
Infatti, l’articolo 27 della Costituzione dichiara che le pene dei carcerati e delle carcerate devono rieducare il condannato o la condannata e ciò dovrebbe riguardare anche e soprattutto le donne…
Permettendo all’innovazione di entrare nelle carceri femminili, si permette alla donna (ora detenuta) di avere un altro, nuovo futuro; perché ella potrà svolgere corsi moderni e avere accesso al digitale.
Solo superando la logica del puro contenimento e investendo in percorsi di reale reinserimento civile, si potrà restituire dignità alle detenute e dare piena attuazione alla Legge.
I giovani, invece, dovrebbero imparare che nessuno è perfetto e nessuno ha diritto di abusare di qualcun altro.
Andrebbe loro insegnato a prendere la vita in un altro modo e non come una costante ricerca diretta verso la perfezione. In questo modo, il ‘non essere abbastanza social’svanirebbe e l’Innovazione potrebbe andare di pari passo con l’Umanità.
Dopotutto, essere umani è la cosa più difficile e più stupenda che esista.
Deborha Bongini