"Ecco cosa serve per rendere i social più sicuri". Parla Angelo Mazzetti (Meta)

 ""La semplificazione delle regole non vuol dire deregolamentazione, ma avere regole prevedibili e proporzionate", dice il Public Policy Director del colosso tecnologico di Menlo Park

6 GIU 26
Ultimo aggiornamento: 09:01
"Se le persone non si sentono libere di esprimersi sulle nostre piattaforme, alla fine se ne andranno". Così Angelo Mazzetti, Public Policy Director di Meta, intervistato da Marianna Rizzini alla Festa dell'Innovazione del Foglio. "Ci sono interventi legislativi nell'ambito della maggiore età digitale", eppure oggi in media "un adolescente usa 40 applicazioni a settimana". Di conseguenza, sottolinea Mazzetti, applicare un approccio più restrittivo a poche piattaforme "vuol dire portare i ragazzi su app più piccole e pericolose". Oltre ad una normativa più attenta su questo fronte, "servono anche sistemi di verifica dell'età più efficaci. Crediamo che questa cosa debba essere fatta al momento di configurazione del telefono o dell'account nel sistema operativo", prosegue il Public Policy Director di Meta. 
Allargando lo sguardo, si va sul piano europeo. Dove spesso la competitività si scontra con un'eccessiva regolamentazione. "Lo sforzo della semplificazione deve essere ambizioso", osserva Mazzetti. "La semplificazione delle regole non vuol dire deregolamentazione, ma avere regole prevedibili e proporzionate". Un messaggio chiaro per l'Ue, che pure "ha tutte le carte in regola per esprimere una posizione di rilievo in ambito tecnologico". Qualche esempio? "Gli smart glasses sono uno degli aspetti in cui l'Ue esprime una posizione di leadership. Ma rischia di essere minacciato da un nuovo regolamento sulla sostituibilità delle batterie"
Con le elezioni politiche in programma l'anno prossimo, il rischio fake news sui social è dietro l'angolo. "Le piattaforme hanno aumentato possibilità del discorso democratico", ha proseguito. "Noi investiamo su sicurezza e policy stringenti, lavoriamo con forze dell'ordine, per tutto ciò che è contrario a policy lavoriamo con fact checker e fuori dall'Ue testiamo un sistema di community notes".