Il Csm approva la delibera che introduce i test psicoattitudinali per i magistrati

La misura sarà preceduta da una fase di sperimentazione: una commissione di docenti predisporrà le prove che dovranno poi essere approvate dal Consiglio. Sarà applicata a regime nel 2028. La valutazione riguarderà cinque aree: cognitiva, emotiva, relazionale, etico-valoriale e organizzativa

16 SET 26
Ultimo aggiornamento: 17:06
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Foto Ansa

Via libera del Csm alla delibera con cui si individuano le "condizioni di inidoneità alla funzione giudiziaria", in relazione ai test psico-attitudinali per i magistrati, previsti dalla riforma del 2024. Il plenum, con 6 astensioni, ha approvato il documento proposto dalla sesta commissione all'unanimità. La misura sarà preceduta da una fase di sperimentazione: una commissione di docenti, si legge nella delibera, predisporrà le prove che dovranno poi essere approvate dal Consiglio. I test entreranno anche nella prova orale del prossimo concorso. La valutazione riguarderà cinque aree: cognitiva, emotiva, relazionale, etico-valoriale e organizzativa. La disciplina, frutto del lavoro di esperti, sarà applicata a regime nel 2028.
Il provvedimento ha l'obiettivo di individuare, in vista della futura elaborazione dei test, "quelle condizioni di inidoneità a cui il legislatore fa riferimento e all'accertamento delle quali i test dovranno essere finalizzati". Le condizioni di inidoneità, che dovrebbero impedire l'accesso alla carriera di pubblico ministero o giudice, dovranno essere accertate "all'esito di un percorso che inizia con la somministrazione test, si sviluppa nel colloquio diretto dal presidente della seduta con l'ausilio di un esperto psicologo e si conclude con una sintesi valutativa operata dall'intera commissione (o sottocommissione) esaminatrice". Nella delibera approvata dal plenum si sottolinea che i test psicoattitudinali, elaborati con la collaborazione di quattro esperti psicologi, sono uno strumento "volto ad accertare l'assenza di condizioni di inidoneità, non a diagnosticare condizioni patologiche".