Si riaccende lo scontro tra Forza Italia e Carlo Nordio sulla giustizia

L'indagine conoscitiva sulle carceri richiesta dal partito di Tajani è stata avviata, ma accompagnata da uno scambio polemico tra il deputato azzurro Calderone e Giusi Bartolozzi, ex capo segretaria del ministro della giustizia

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Foto ANSA

Roma. Due mesi fa era arrivato il primo avvertimento: una lettera inviata con le firme dei capigruppo Stefania Craxi e Enrico Costa al Guardasigilli Carlo Nordio per far sì che tutelasse quell’altissima percentuale che al referendum sulla riforma dell’ordinamento giudiziario ha chiesto un cambiamento. Ma il ministro di via Arenula, dopo aver fatto saltare una riunione ad hoc, non ha mai affrontato i temi posti da Forza Italia sul tavolo. Riforma della prescrizione, ddl Zanettin che obbliga il pm a chiedere il via libera del gip sul sequestro e l’utilizzo dei dati contenuti nei cellulari, risarcimenti delle vittime della malagiustizia, responsabilità dei magistrati, varie proposte sulla riforma del processo civile: è lungo il cahier de doleance del partito guidato da Antonio Tajani. Che ha deciso di inviare al responsabile della Giustizia un altro ‘messaggio’: da oggi in poi, venuto meno il coordinamento tra governo e partiti sulla materia, ci si muoverà in maniera autonoma. Attraverso gli strumenti parlamentari, ovvero proposte di legge e ordini del giorno.
Intanto è di ieri l’avvio dell’iter dell’indagine conoscitiva chiesta da FI sulle carceri. Con tanto di scambio polemico tra l’azzurro Tommaso Calderone e Giusi Bartolozzi, ex capo segreteria di Nordio e ora nello staff del ministro Foti. Il primo ha sottolineato sui social la necessità di intervenire “con una tempestiva indagine che è stata deliberata alla unanimità” dall’ufficio di presidenza della Commissione. La seconda ha risposto in maniera netta: “Forse l’onorevole è passato all’opposizione e non me ne sono accorta…”, ha scritto su Facebook ricordando il piano strategico che sta mettendo in atto il ministero della Giustizia.