Dossieraggi, perquisizioni in corso a Roma: inchiesta sulla Squadra Fiore

La procura di Roma indaga su un gruppo clandestino con ex agenti accusati di spionaggi e dossieraggi. Coinvolti l'ex vicedirettore del Dis Giuseppe Del Deo e l’imprenditore Carmine Saladino, in tutto gli indagati sono sette

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20 APR 26
Ultimo aggiornamento: 01:12 PM
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Foto Ansa

Da questa mattina sono in corso perquisizioni nell’ambito dell’inchiesta della procura di Roma sulla "Squadra Fiore", un gruppo clandestino composto anche da ex appartenenti alle forze dell’ordine, accusato di confezionare dossier.
Nel corso delle indagini, coordinate dall’aggiunto Stefano Pesci insieme alle pm Alessia Natale e Vittoria Bonfanti, risulta indagato per peculato Giuseppe Del Deo, ex vicedirettore del Dis (Dipartimento delle informazioni sulla sicurezza), che ha lasciato l’incarico nell’aprile 2025. Secondo l’ipotesi accusatoria, al centro ci sarebbero circa 5 milioni di euro legati a contratti stipulati dai servizi con una società ritenuta "amica", la Sind, attiva nel settore del riconoscimento facciale e biometrico e gestita all’epoca da Enrico Fincati, anch’egli indagato.
Le perquisizioni sono eseguite dai carabinieri del Ros su delega dei pm romani titolari del fascicolo e riguardano complessivamente sette indagati, per fatti che risalgono al 2022.
L’indagine si articola in due filoni principali. Il primo riguarda i rapporti tra gli appalti dell’Aisi e la società dell’imprenditore Carmine Saladino: tra il 2022 e il 2024, l’agenzia di controspionaggio avrebbe assegnato commesse dirette per oltre 39 milioni di euro per la fornitura di jammer, software di riconoscimento facciale e impianti di videosorveglianza.
Il secondo filone si concentra sugli spionaggi illeciti attribuiti alla "Squadra Fiore" e coinvolge diversi membri del gruppo, tra cui lo stesso Del Deo e Samuele Calamucci, hacker legato alla società Equalize. Il collegamento tra i due filoni emergerebbe da alcune intercettazioni in cui gli appartenenti alla squadra citano il nome dell’ex dirigente del Dis.
Nel procedimento risulta inoltre indagato per truffa Carmine Saladino, ex fondatore e capo della società Maticmind. L’inchiesta ipotizza, a vario titolo, reati che vanno dall’accesso abusivo a sistemi informatici alle violazioni della privacy, fino all’esercizio abusivo della professione, oltre a truffa e peculato.