Stipendi d'oro per grandi lavoratori

Da anni e prima ancora che si parlasse del taglio dei super-stipendi deimanager pubblici (e non immaginavo che quelli dei magistrati e onorevolifossero una bazzecola in confronto!) io pensavo che non erano giusti quellidel privato con milioni. Inutile dire che ritengo assurdi quelli che lanostra Rai “regala” a certi personaggi (da Fazio a Santoro..., magaridannosi per la formazione della gente). Nel privato, però, pare che non sipossa coartare la “libertà” individuale e, comunque, vi è pur sempreun controllo di chi paga. Quest'ultimo, però, se guadagna bene, non si poneil problema che altri potrebbero ottenere risultati migliori con gli stessimezzi, oppure uguali con mezzi minori. Prendiamo l'esempio delle banche:quando cominciai a lavorare 45 anni fa, pagavano interessi interessanti e nepercepivano di poco superiori: ora tutti sanno dove siamo arrivati, piùtante commissioni, che mi verrebbe di chiamare furti (ai clienti). E allora?Non si può dire al privato: tu non paghi 17 milioni, ma neppure 1,7 eneppure mezzo, però penso che si potrebbe imporre una tassa della stessasomma, decurtata di 100mila euro (a titolo di esempio e già lo riterrei unostipendio eccezionale). Naturalmente, prima bisognerebbe ridurre gliemolumenti nel pubblico (compresi magistrati e “onorevoli” con seguito).Il dirigente la segreteria di una lavorata procura qua vicino percepiscepoco più di 1.800 euro mensili, per cui 3.600 penso siano anche troppi perchiunque: sarebbero forse pochi per uno eccezionale come Marchionne, capace di salvare un'azienda (e che azienda in Italia!), ma sarebbe meglio una “gratifica” annua per meriti e risultati (che non sempre vanno di paripasso).