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Da Bari a Bergamo la rivolta nelle carceri dopo le misure anticoronavirus

I detenuti hanno protestato contro la sospensione dei colloqui con i familiari e per i rischi di contagio legati al sovraffollamento

9 Marzo 2020 alle 11:20

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Da Bari a Bergamo passando per Modena, Milano, Napoli, Foggia, Salerno. La rivolta nelle carceri italiane non si ferma. Dopo il decreto del governo che, tra le misure per contenere il contagio da coronavirus, ha inserito anche la sospensione dei colloqui con i famigliari, sono tantissimi i detenuti che hanno iniziato a protestare. Nel carcere di Modena tre detenuti sono morti e altri due si trovano in rianimazione. Sono in corso indagini sull'accaduto e il Garante dei detenuti ha chiesto chiarezza. I detenuti alternano la richiesta dell'amnistia (o dell'indulto) a quella di maggiori garanzie per la sicurezza dal coronavirus. 

 

Il panico da coronavirus arriva fino alle carceri: i perché delle rivolte

Le proteste dei detenuti dopo la sospensione dei colloqui con i familiari per l’emergenza Covid-19. Sei morti nel penitenziario di Modena, due agenti sequestrati e poi liberati a Pavia. Evasione a Foggia, fiamme dal San Vittore di Milano

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