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Lo stato di diritto alla prova Franzoni

Il caso Cogne ci ricorda che la pena non deve essere certa, ma giusta

7 Febbraio 2019 alle 21:02

Lo stato di diritto alla prova Franzoni

Anna Maria Franzoni (foto LaPresse)

Come prevedibile, il ritorno alla libertà di Annamaria Franzoni ha fatto scatenare un’ondata di sdegno, commenti feroci e la riproposizione mediatica delle tappe di una pagina drammatica come il delitto di Cogne, a partire dalla chiamata al 118 con cui la donna chiedeva di soccorrere il figlio Samuele. E’ quasi naturale provare un moto istintivo di indignazione su una vicenda di cronaca nera, la morte di un bambino di 3 anni ucciso dalla madre, che ha segnato la storia recente...

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Redazione

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  • guido.valota

    08 Febbraio 2019 - 09:09

    Il Cambiamento consiste appunto nel rifiuto della civiltà a favore della pancia. Metà del governo del cambiamento ne utilizza gli istinti e la chiama buon senso o consenso senza un vero progetto. L’altra metà persegue invece il vecchio semplice progetto sempre lasciato a metá da metà del Paese: riempirla a sè e ai propri elettori ai danni dei contribuenti.

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