"La presunzione della colpevolezza". Ecco l'idea di giustizia di Conte - VIDEO
Il lapsus del presidente del Consiglio nel suo intervento alla Camera svela il giustizialismo del governo giallo-verde
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6 JUN 18

Foto LaPresse
"Non diciamo che la giustizia va bene. Siamo consapevoli che sulla giustizia abbiamo fatto dei passi indietro nel tempo. Oggi chi può permettersi delle difese articolate riesce a difendere le proprie ragioni. E' una giustizia censitaria. Qualcosa non va bene". Nel suo discorso alla Camera per chiedere la fiducia, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte torna a dare, tra gli applausi, ampio spazio al tema della giustizia. Ma parlando ai deputati Conte scivola su un lapsus: "Nel rispetto dei principi costituzionali – presunzione della colpevolezza, diritto a un processo giusto, durata ragionevole con tutte le garanzie, funzione riabilitativa della pena – dobbiamo anche essere consapevoli che [sulla giustizia italiana, ndr] ci sono dei margini di intervento". Il principio della presunzione di non colpevolezza, nel diritto e nelle procedure penali, garantisce a ogni imputato di essere considerato innocente fino a prova contraria. In particolare, l’art. 27, co. 2, della Costituzione afferma che "l’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva". Una lezione che sicuramente il prof. avv. Conte conosce bene, ma che non fa mai male ripassare.
Qui il video e sotto lo stenografico del discorso pubblicato sul sito della Camera.
